lunedì 23 gennaio 2017

Ti consiglio un libro dalla mia Libreria & Un libro per te 3 Edizione!


Oggi vi voglio parlare del primo libro che ho preso gratuitamente con le promozioni per Kindle. Non mi ricordo se ve l'ho già detto, ma io non leggo mai una trama di un libro prima di acquistarlo, mi faccio trasportare dal titolo che per me è fondamentale, mi deve catturare! Ovviamente ha la sua importanza anche la copertina! Questo libro mi ha colpito subito, chi mi conosce sa subito la motivazione! Nella copertina c'è una ballerina di danza classica, ecco io di tutta la copertina ho visto solo lei! E mi sono detta subito "Devo leggerlo". Non mi importava nulla del resto della copertina, che ho ammirato solo dopo aver finito di leggere tutto il libro, devo dire che tra l'altro è anche molto bella! L'autrice è Daniela Perelli  che ho avuto modo e l'onore (perchè per me è un onore conoscere ogni autrice che leggo!) di conoscere ed oggi è presente qui con noi! Vi ricordate la mia iniziativa  Un Libro Per Te? ripeterò questa iniziativa collegandola alla nuova rubrica!
Prego accomodatevi sulla vostra sedia, poltrona o dove voi preferite l'importante è che state comodi perchè insieme all' Autrice vi racconto del libro e poi parleremo anche di lei!


Iniziamo dal libro:

Titolo: A Tempo Di Musica
Genere Romance Contemporary
Serie Femminile
Pagine 346
Formato Kindle €0,99
Copertina flessibile € 10,40   

Trama:
Zachary è un uomo d'affari tutto d'un pezzo: brillante avvocato, di buona famiglia, con un'educazione impeccabile e, come se non bastasse, molto...molto affascinante, con quel pizzico di arroganza che non guasta. Olivia è una giovane ballerina: dolce, bella, simpatica, travolgente, dai modi discutibili e molto...molto spontanea. E se un giorno, per caso o per destino, si incontrassero?
Una serie di eventi li porterà ad imbattersi, uno nell'altra, più e più volte.

Recensione? No! Preferisco chiamarla la mia Opinione!
Amo la danza e fin quì si è capito! Leggere mi ha fatto sognare, mi sono ritrovata un pò nel mio passato quando guardavo tutti i film di danza  con le mie compagne di corso. Tutt'ora non ne perdo uno, mangiando un pò di schifezzuole insieme alla mia inseparabile amica! Olivia, la protagonista ha un bel caratterino nulla da togliere a Zachary, un avvocato molto importante abituato ad una vita di un certo livello, una vita non proprio alla portata di Olivia che è esattamente l'opposto! Nasce tra i due un vero colpo di fulmine e la stessa carica elettrica dà forza ai due protagonisti a non arrendersi alle avversità della vita che vorrebbe separarli! Ben scritto, molto scorrevole, ti coinvolge subito ti dà la voglia di arrivare subito alla fine per la curiosita che mette! Consiglio di leggerlo e vi conviene approffitare del prezzo che è decisamente ottimo nella versione per Kindle.

Passiamo all'Autrice:

Daniela Perelli. Nata a Genova il 6 giugno 1980, si è diplomata come Tecnico dei Servizi Ristorativi e specializzata in pasticceria. Ha lavorato per due anni a contatto con i bambini come animatrice turistica, coltivando la passione per la danza, il canto e la lettura. Attualmente vive a Genova con il marito Alessandro, i loro figli Giulia e Luca e la loro barboncina Lili. Daniela vieni accomodati, sono felice di averti conosciuto e aver letto uno dei tuoi tanti libri. Sai mi colpisce moltissimo il tuo libro"Dolci Passioni" voglio proprio comprarlo, all'interno del mio cellulare ho un album che si chiama "Libri", dove inserisco tutte le foto di quelli che voglio acquistare, e avevo già da tempo quella di "Dolci Passioni" da prima di conoscere l'esistenza di  "A Tempo Di Musica". Sono una gran chiaccerona, prendo la mia agenda e inizio a leggerti le domande che ho preparato per te!




Daniela vieni accomodati, sono felice di averti conosciuto e aver letto uno dei tuoi tanti libri. Sai mi colpisce moltissimo il tuo libro"Dolci Passioni" voglio proprio comprarlo, all'interno del mio cellulare ho un album che si chiama "Libri", dove inserisco tutte le foto di quelli che voglio acquistare, e avevo già da tempo quella di "Dolci Passioni" da prima di conoscere l'esistenza di  "A Tempo Di Musica". Sono una gran chiaccerona, prendo la mia agenda e inizio a leggerti le domande che ho preparato per te!

Domande & Risposte:

1 D. Dimmi con una sola parola chi è Daniela Perelli?

1 R. Una mamma

2 D. Com'è nata la passione o l'ispirazione di scrivere il tuo primo libro? E qual'è il primo libro che hai scritto?

2 R. La mia passione per la scrittura è sempre stata nascosta in me, fin da piccolissima. Solo tre anni fa ho deciso di mettere su carta le storie che vagavano nella mia mente. Il primo romanzo scritto è Il bello di te, storia che molto presto ripubblicherò, con alcuni cambiamenti e variazioni nel testo.

3 D. Sono curiosa, ti va di dirmi di che colore hai le pareti di casa tua?

3 R. Le pareti di casa mia sono variopinte: si va dal bianco, al giallo, al rosso, al verde oliva, e infine alll’azzurro e al rosa per la cameretta dei miei bambini.

4 D. Mi sembra di capire che hai una passione per i dolci, qual'è il tuo dolce preferito?

4 R. Sì, una grande passione. Negli anni mi sono specializzata in pasticceria, è stato il mio lavoro per molto tempo, e ancora ogni tanto mi impegna. Il mio dolce preferito è il tiramisù 😊

5 D. Elencaci tutti i tuoi libri pubblicati.

5 R. I libri pubblicati con Rizzoli per ora sono due: Salva il mio cuore e Dolci passioni. I libri in self sono: A tempo di musica, Un tesoro di senzatetto, Con un pizzico di fantasia, Perfetti così, Billy +Holly+Noi=Amore. Poi ci sono vari racconti brevi. Grazie, è stato un piacere!

Grazie a te Daniela!

Ora passiamo alla parte più divertente di questo post:
da ora parte il Giveaway Un Libro Per Te! Il vincitore/la vincitrice riceverà in premio una copia di uno dei libri di Daniela Perelli autografato e spedito direttamente da Lei. Da oggi 23 /01/16 fino al 31/ 01 /16 allo scadere della Mezzanotte. Ogni persona che commenterà dovrà memorizzare il numero accanto! L’estrazione avverrà con Random.org Ricordatevi che Facebook non è in alcun modo collegato a questo Giveaway.

Per partecipare dovete compiere le seguenti 5 Regole Obbligatorie!
1) Commentare sul Blog ( Quindi sotto a questo post )

In questo modo:

Partecipo al Giveaway Un Libro Per Te
Lettori fissi:
E-Mail:
Condivisione Facebook:
Condivisione Google +:
Condivisione Twitter:
Condivisione Instagram:
E così via con i vari Social

2)
Iscriversi ai lettori fissi del blog cliccando su “LETTORI FISSI” sulla pagina laterale destra del blog (specificare nel commento sotto il post il nick con il quale vi siete iscritti ai lettori fissi del blog).

3)
Cliccare “Mi Piace” alla pagina Facebook  Facebook del blog al seguente link.

4)
Condividere il post dell’evento su Facebook taggando in MODALITA’ PUBBLICA almeno 3 Amici.

5)
Condividere su tutti i Social. Avvisatemi dove! Nota Regola n° 1!

6) Nota non Obbligatoria ma di "Gentilezza": potreste mettere un like alla pagina di Daniela Perelli? Grazie!

ATTENZIONE IMPORTANTE:
Se qualcuno dei partecipanti al gioco abita all'estero Vi PREGO Cortesemente di scrivermi Prima tramite email e aspettare la mia risposta prima di partecipare.

Per Tutte le persone che non hanno Facebook vi invito a contattarmi privatamente tramite Email . Trovate sul lato destro del Blog l Icona con la busta da lettera con scritto Scrivimi!

lunedì 16 gennaio 2017

Grazie a tutti!

Un post pieno di ringraziamenti, ho ricevuto moltissimi doni fantastici! Come ogni anno partecipo hai Swap creati da Fiore e con grande affetto e simpatia ricevo biglietti di Auguri dolcissimi! Faccio un post unico per uan questione di tempo non ve ne prendete a male e chiedo scusa se solamente ora lo faccio! Spero di non dimenticare nessuono! Grazie di cuore a Raffaella , ho apprezzato molto il fatto che ha voluto scrivermi di sua iniziativa delle email per conoscerci meglio. Mi ha fatto molto piacere con lei ho scambiato il dono dellop Swap Noel. Bellissimo e molto goloso! Vi mostro la Foto


Qui invece ci sono le foto di tutti i vostri biglietti di Auguri! Grazie Tantissimo! Li conservo tutti in una grande scatola!


A sorpresa ho ricevuto questo dono da Sabrina , grazie! Non me lo aspettavo minimamente!




Sempre a sorpresa e un dolce sorpresa perchè ero a chiusa a casa con l'influenza ho ricevuto questo dono per la befana da Fiore! Grazie mille!




Adoro questi Swap scambiare doni o biglietti con persone che conosco virtualmente e alcuni nemmeno benissimo è veramente un piacere, perchè in questo mondo così cattivo e brutto ci fa sempre stare con l'ansia e sull'attenti, quando incontriamo persone meravigliose come voi è sempre un Onore! Grazie di cuore!
Un ringraziamento particolare voglio farlo a Pyros & Patch che mi hanno realizzato una spazzola personalizzata da regalare ad una mia cara amica. Grazie avete le mani d'oro!




venerdì 6 gennaio 2017

La Storia Della Befana e finalmente è arrivat!

L'origine fu probabilmente connessa ad un insieme di riti propiziatori, risalenti al X-VI secolo a.C., in merito ai cicli stagionali legati all'agricoltura, ovvero relativi al raccolto dell'anno trascorso, ormai pronto per rinascere come anno nuovo, diffuso nell'Italia settentrionale, nell'Italia Centrale e meridionale, attraverso un antico Mitraismo e altri culti affini come quello celtico, legati all'inverno boreale.
Gli antichi Romani ereditarono tali riti, associandoli quindi al calendario romano, e celebrando, appunto, l'interregno temporale tra la fine dell'anno solare, fondamentalmente il solstizio invernale e la ricorrenza del Sol Invictus. La dodicesima notte dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura attraverso Madre Natura. I Romani credevano che in queste dodici notti ( il cui numero avrebbe rappresentato sia i dodici mesi dell'innovativo calendario romano nel suo passaggio da prettamente lunare a lunisolare, ma probabilmente associati anche ad altri numeri e simboli mitologici) delle figure femminili volassero sui campi coltivati, per propiziare la fertilità dei futuri raccolti, da cui il mito della figura "volante". Secondo alcuni, tale figura femminile fu dapprima identificata in Diana, la dea lunare non solo legata alla cacciagione, ma anche alla vegetazione, mentre secondo altri fu associata a una divinità minore chiamata Sàtia (dea della sazietà), oppure Abùndia (dea dell'abbondanza).
Un'altra ipotesi collegherebbe la Befana con una antica festa romana, che si svolgeva sempre in inverno, in onore di Giano e Strenia (da cui deriva anche il termine "strenna") e durante la quale ci si scambiavano regali.
La Befana si richiamerebbe anche ad alcune figure importate della stessa mitologia germanica, come ad esempio Holda e Berchta, sempre come una personificazione al femminile della stessa natura invernale.

Già a partire dal IV secolo d.C., l'allora Chiesa di Roma cominciò a condannare tutti riti e le credenze pagane, definendole un frutto di influenze sataniche. Queste sovrapposizioni diedero origine a molte personificazioni, che sfociarono, a partire dal Basso Medioevo, nell'attuale figura, il cui aspetto, benché benevolo, fu chiaramente associato a quella di una strega: non a caso, fu rappresentata su una scopa volante, antico simbolo che, da rappresentazione della purificazione delle case (e delle anime), in previsione della rinascita della stagione, fu successivamente ritenuto strumento di stregoneria, anche se, nell'immaginario, la Befana cavalca la scopa al contrario, cioè tenendo le ramaglie davanti a sé.
L'aspetto da vecchia sarebbe anche una raffigurazione simbolica dell'anno vecchio: una volta davvero concluso, lo si può bruciare, così come accadeva in molti paesi europei, dove esisteva la tradizione di bruciare dei fantocci vestiti di abiti logori, all'inizio dell'anno (vedi, ad esempio, la Giubiana e il Panevin o Pignarûl, Casera, Seima o Brusa la vecia, il Falò del vecchione che si svolge a Bologna a capodanno così come lo "sparo del Pupo" a Gallipoli, oppure il rogo della Veggia Pasquetta che ogni anno il 6 gennaio apre il carnevale a Varallo in Piemonte). In molte parti d'Italia, l'uso di bruciare o di segare in pezzi di legno un fantoccio a forma di vecchia (in questo caso pieno di dolciumi), rientrava invece tra i riti di fine Quaresima. In quest'ottica, anche l'uso dei doni assumerebbe, nuovamente, un valore propiziatorio per l'anno nuovo.

Condannata quindi dalla Chiesa, l'antica figura pagana femminile fu accettata gradualmente nel Cattolicesimo, come una sorta di dualismo tra il bene e il male. Già nel periodo del teologo Epifanio di Salamina, la stessa ricorrenza dell'Epifania fu proposta alla data della dodicesima notte dopo il Natale, assorbendo così l'antica simbologia numerica pagana.

Il carbone - o anche la cenere - da antico simbolo rituale dei falò, inizialmente veniva inserito nelle calze o nelle scarpe insieme ai dolci, in ricordo, appunto, del rinnovamento stagionale, ma anche dei fantocci bruciati. Nell'ottica morale cattolica dei secoli successivi, nella calze e nelle scarpe veniva inserito solo il carbone come punizione per i soli bambini che si erano comportati male durante l'anno precedente.

Il nome "befana" poi, inteso come il fantoccio femminile esposto la notte dell'Epifania, era già diffuso nel dialettale popolare del XIV secolo, specialmente in Toscana e nel Lazio settentrionale, quindi utilizzato per la prima volta in italiano da Francesco Berni nel 1535, quindi da Agnolo Firenzuola nel 1541. Nel XVIII secolo una Istoria delle Befane fu scritta dall'erudito fiorentino Domenico Maria Manni. Nei secoli più recenti, innumerevoli e largamente diffuse sono le rappresentazioni italiane della Befana, spesso si tratta di un figurante che si cala dal campanile della piazza di un paese, oppure di vecchiettine travestite per distribuire dolci e doni ai bambini. Vi sono ancora taluni rari luoghi in cui è rimasto, nel linguaggio popolare, il termine Befana come, per esempio, nel paese di Montignoso, nel resto della Provincia di Massa-Carrara, in quella della Spezia nonché in Garfagnana e Versilia, con tradizioni non in linea con le consuete celebrazioni dell'Epifania. Nel 1928, il regime fascista introdusse la festività della Befana fascista, dove venivano distribuiti regali ai bambini delle classi meno abbienti. Dopo la caduta di Mussolini, la Befana fascista continuò ad essere celebrata nella sola Repubblica Sociale Italiana.

Fonte wikipedia

Buona Epifania a tutti!



giovedì 5 gennaio 2017

Aspettando la Befana

Ecco quì delle Filastrocche e leggende popolari sulla Befana, siamo quasi pronti per questo giorno!

« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
con le toppe alla sottana
viva viva la Befana! »
da cui deriva la variante:
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col cappello alla romana (o in altra versione: col vestito alla romana)
viva viva la Befana! »
Questa è una variante diffusa in Toscana:
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
attraversa tutti i tetti
porta bambole e confetti »
oppure:
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
se ne compra un altro paio
con la penna e il calamaio »
Altre varianti:
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
il vestito a trullallà
la Befana eccola qua! »
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
il vestito tutto blu
la Befana viene giù »
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
il vestito a gran sottana
viva viva la Befana! »
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
il vestito e la bandana
viene viene la Befana! »
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
e le ha rotte in cima in cima
la Befana è poverina »
Secondo una versione "cristianizzata" di una leggenda risalente intorno al XII secolo, i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una signora anziana. Malgrado le loro insistenze, affinché li seguisse per far visita al piccolo, la donna non uscì di casa per accompagnarli. In seguito, pentita di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli, senza riuscirci. Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù. Da allora girerebbe per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare.
In alcune versioni si dice che sia la moglie di Babbo Natale, o in altre una sua amica o una sua parente. In altre ancora si racconta che la Befana abbia un marito (Il Befanotto) molto vecchio, brutto a tal punto da incutere terrore nei bimbi vedendolo arrivare, mentre accompagna la sua vecchia e malandata moglie.

mercoledì 4 gennaio 2017

Ricette tradizionali per la Befana

Sono tantissime le ricette tradizionali per la Befana, sia italiane sia straniere, che possiamo portare sulle nostre tavole per dare un gusto nuovo alla festa del 6 gennaio, l'ultima delle celebrazioni di fine anno che, come tradizione vuole, tutte le altre feste si porta via.
Possono essere presentate ai nostri commensali in occasione dell'ultimo grande banchetto da fare tutti insieme prima delle celebrazioni di Carnevale e poi di Pasqua. Scopriamo allora insieme quali possono essere questi piatti tipici del 6 gennaio, festa religiosa dell'Epifania.

Torta della dodicesima notte

Ingredienti:

200 gr di farina,
30 gr di lievito di birra,
150 gr di burro,
150 gr di zucchero,
150 gr di mandorle,
150 gr di canditi,
4 uova, 1
buccia di limone,
1 buccia d’arancia,
sale,
100 ml di Porto.

Preparazione:
Mescolate i canditi e le mandorle con il liquore e fate riposare per qualche ora. Sciogliete il lievito di birra nell'acqua tiepida, aggiungete un cucchiaio di zucchero e la farina. Fate riposare per un quarto d'ora. Mescolate burro e zucchero con le scorze del limone e dell'arancia tritate. Unite uova, sale, lievito e farina, mescolando. Aggiungete la frutta candita e le mandorle ammollate nel liquore, create una pasta che dovrà lievitare per 4 ore coperta. Stendete la pasta, ricoprite una tortiera e cuocete in forno caldo a 180 gradi per 45 minuti.

Focaccia della Befana



Ingredienti:
325 grammi di farina di manitoba,
due uova,
75 grammi di burro,
80 grammi di zucchero,
50 grammi di canditi di arancia e di cedro,
7 grammi di lievito di birra sciolto in mezzo bicchiere di latte,
una fava secca.

Per la glassa:

80 grammi di mandorle spellate,
200 grammi di zucchero,
due albumi,
30 grammi di mandorle con pelle,
zucchero in granelli e a velo.


Preparazione:
mescolate la farina con lo zucchero, aggiungete le uova, il lievito di birra sciolto nel latte tiepido e il burro ammorbidito. Impastate e poi unite i canditi e la fava. Fate riposare l'impasto a 20 gradi per una notte. Preparate la glassa montando gli albumi a neve e incorporando le mandorle e lo zucchero sbriciolati. Fate riposare per una notte. Crete con l'impasto un disco, mettetelo nella teglia da forno tonda, tagliate a spicchi la focaccia sovrapponendoli, fate lievitare mezz'ora e infornate a 200 gradi per 25 minuti. Quando è cotta coprite la superficie con la glassa, aggiungendo la granella, le mandorle avanzate e lo zucchero a velo e passando nuovamente in forno a 180 gradi per 5 minuti.

Scopette dolci

Ingredienti:
150 g di burro a temperatura ambiente,
150 g di zucchero,
1 uovo,
la buccia grattugiata di 1 limone e di 1 arancia,
250 g di farina,
50 g di zucchero per decorare,
250 g di cioccolato fondente.


Preparazione:
imburrate due teglie da forno e mettetele in frigo. Montate il burro con lo zucchero, unite il tuorlo d'uovo sbattuto, le bucce grattate e la farina. Avvolgete l'impasto nella pellicola e fatelo riposare in forno per mezz'ora. Mettete poi l'impasto tra due fogli di carta forno, appiattitelo e formate le scopette. I biscotti andranno polverizzati di zucchero e disposti nelle teglie. Cuocete in forno a 180 gradi per 10 minuti. Fondete il cioccolato, bagnate le scopette, lasciando fuori il manico.


Per finire non poteva macare il famoso Carbone! Vediamo la ricetta!

Carbone della Befana



Ingredienti:
un uovo,
150 grammi di zucchero a velo,
120 grammi di acqua,
500 grammi di zucchero semolato,
un limone,
colorante alimentare nero.

Preparazione: separate il tuorlo dall'albume, spremete il limone, sbattete l'albume con lo zucchero a velo, qualche goccia di limone e il colorante nero. Sciogliete in acqua lo zucchero, portate lo sciroppo a 140 gradi e unite il primo composto lontano dal fornello, mescolando con la frusta. Posizionate il composto su un tagliere di legno e tagliatelo quando è freddo: il carbone va poi messo nelle calze dei bambini, anche quelli buoni, per ricordare loro che bisogna esserlo sempre di più!

Buon divertimento in cucina!