martedì 21 febbraio 2017

Grazie!

Buonasera!
come state, io insomma ... che periodaccio...poi ho freddo! Ho le manine ghiacciate!
Scrivo un post veloce e non prendetene a male se non passo a commentare, passerò nei prossimi giorni. Ci tengo troppo a ringaziare Fiore che con il suoi bellissimi swap conosco delle persone meravigliose!
Ho parteciparo allo  Swap Del Cuore e ho ricevuto dei doni bellissimi vi mostro subito la fotina!


Grazie Marta!
E' stato un piacere conoscerti!

Colgo l'occasione per Ringraziare RobbyRoby mi ha fatto una sorpresa immensa mi ha regalato un libro che desideravo da anni!
Si ve lo giuro non sto scherzando ho una mega lista di libri da leggere ed acquistare e questo era uno che ci tenevo moltissimo, ma ogni volta che entravo in libreria non avevo con me la lista e non ricordavo il nome ... non mi prendete in giro ho poca memoria! E lei ha scelto quello! Grazie di cuore!

Un abbraccio a tutti voi!

mercoledì 15 febbraio 2017

Presentazione del libro Tenebris Lux di Sara Pratesi & Claudia Tansini


Buongiorno e Buon Faustino la festa dei single! Qualcuno di voi festeggia? Da ragazzetta l'ho sempre fatto andando a mangiare un bel hot-dog con patatine fritte insieme alla mia amica storica! Sicuramente mi starà leggendo e in questo momento immagino la sua faccia come se la ride ai vecchi ricordi!
Lasciamo i ricordi e le mie chiacchere, ora voglio parlarvi di un nuovo Romanzo scritto a 4 mani da due giovanissime scrittrici. Un libro dal genere storico e autoconclusivo, ma entrambe le autrici stanno già pensando ad un secondo volume. Scusatemi ma sempre la mia amica in questo momento impazzirà perchè lei ama leggere libri storici!

Andiamo a scoprire più informazioni del libro:

Titolo: Tenebris Lux
Genere: Storico
Data Uscita: 16 Febbraio 2017
N° pagine: 380 circa 😉
Stile: Prima persona
POV: Alternato
Prezzo E-book: €0,99 fino al 19 febbraio poi a €2,99
Prezzo Cartaceo: 13.00
Scritto a 4 mani: Sara Pratesi & Claudia Tansini
Disponibile su Amazon e gratis su KU
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/sarapratesiautrice/?fref=ts
Sito: http://www.sarapratesi.com/







SINOSSI:
Firenze, 1487 Rinascimento.
Tra le vie di una città in piena fioritura artistica, il destino di un uomo e di una donna si incroceranno per ordire un legame indissolubile.
Un uomo dai tanti nomi e una donna che, il suo nome, lo ha perso.
Edoardo Carducci da Firenze, avvolto nell’oscurità della notte, sorveglia le vie fiorentine a caccia del suo destino.  Un destino avverso che lo ha reso l’uomo di oggi: L’angelo della morte.
Un combattente che lotta per Lorenzo De’ Medici e per la sua vendetta, l’unica compagna delle notti solitarie.
Lei, una novizia senza nome, educata sin da sempre alla vita nobile, scoprirà in Edoardo una strada nuova piena di emozioni da scoprire.
Combattimenti, intrighi, morte, passione e amore… di queste sfumature sarà tinto il destino dei due giovani che, in un convento maledetto, intrecciano le loro anime e le loro sorti in un libro che vi catapulterà in un’epoca lontana e affascinante.

“Ignorai il vociare della gente che mi additava con dei nomi che mi avevano affibbiato: Angelo della morte, giustiziere, il diavolo, il benefattore… nomi contrastanti eppure che mi calzavano a pennello nella loro contraddizione.
Io ero il bene… ed ero il male.”




Ora conosciamo meglio le Autrici le invito ad accomodarsi qui con noi per rispondere ad alcune domande sulla loro vita e sul loro romanzo.


Sara Pratesi nasce a Pistoia il 19 novembre del 1984, dove ancora vive.
Poliedrica, ama ogni forma d’arte compresa quella della grafica digitale.
Da sempre innamorata della scrittura ha volato di fantasia immaginando trame e trasportandole su un foglio word, ha scritto diverse storie pubblicate inizialmente nei forum o in qualche blog, molte sono ancora nell’hard-disk desiderose di uscire allo scoperto.
Il primo libro pubblicato è stato della serie Apple Pie “Come mi vuoi” (2014), poi ha continuato con il racconto “E adesso (s)vestimi” (2014), il romanzo piccante “Alla scoperta di te” (2015), “Il seguito di Apple Pie scritto con Claudia Tansini “Così come sei” (2015). Scrive poi con Fabiana Andreozzi la serie Love Match: “Come ti spaccio il fidanzato” (2015), “Matrimonio al buio” (2015), “A.A.A. cercasi marito a Las Vegas” (2016), “Due perfetti sconosciuti” (2016) chiudendo con lo spin off “Sotto sotto ti amo” (2016). Pubblica con Piemme edizioni due racconti “Scommettiamo che ti amo?” (2015) uscito in edicola in allegato a TuStyle e “Mille volte sì” (2016). Ha anche scritto racconti per beneficenza in antologie come “Natale con Harem” per l’UNICEF e “Gocce d’amore” per Terramama.

   
Claudia Tansini nasce a Milano il 3 Maggio 1985. Si diploma al liceo artistico diciannove anni dopo, ed inizia a scrivere per passione solo quando abbandona la letteratura “forzata”, affiancando questo hobby al lavoro di onicotecnica.
Si trasferisce a Torino per Amore nel 2012, dove decide di completare i suoi studi, diventando estetista e continua ad affermarsi come onicotecnica seguendo ulteriori corsi.
Nel poco tempo libero che le resta tra il lavoro al centro estetico e il nuovissimo impiego come mamma, continua a scrivere per diletto, sperando un giorno di poterlo trasformare nella sua professione “ufficiale”.
Così come sei è il primo lavoro che pubblica come self nel 2015, seguito del libro Come mi vuoi della sua amica Sara Pratesi. Tenebris Lux, altro lavoro scritto a quattro mani sempre con Sara Pratesi, è il successivo romanzo pubblicato nel 2017.





Sara, Claudia mi permetto di darvi del tu siete giovanissime e tra l'altro abbiamo solo 6 anni di differenza!
Dopo aver letto le vostre biografie sono ancora più curiosa di conoscervi!

1 D Come vi siete conosciute? 

1 R

SARA P.
Ci siamo conosciute molti anni fa, non so se qualcuno conosce la piattaforma chiamata Livejournal, ma è lì che ci siamo conosciute. Era prima di Facebook e il Livejournal era un “diario” in cui scrivere qualsiasi cosa. Entrambe appassionate di The Sims, il gioco della EA Games, scrivevamo in questo diario virtuale storie con i sim protagonisti, io seguivo lei e lei seguiva me e un giorno abbiamo iniziato a parlare e a trovare molte affinità.
Devo dire che il gioco The Sims mi ha permesso di conoscere le mie due più grandi “socie” in scrittura perché anche Fabiana Andreozzi l’ho conosciuta grazie a questo gioco.

CLAUDIA T.
ci siamo conosciute grazie ad un gioco che, tra l’altro, si giocava offline...
Esisteva, parecchi anni fa, una community di The  Sims2, dove i giocatori si divertivano a scrivere storie utilizzando immagini scattate nel gioco. Da lì ho iniziato a leggere le prime storie di Sara. E lei leggeva le mie. E per assurdo le piacevano!! così abbiamo iniziato a conoscerci (all’epoca si utilizzava MSN) e a chiacchierare.
Sempre giocando abbiamo iniziato a scrivere qualcosa insieme e, sempre giocando, abbiamo scoperto di starci simpatiche e di divertirci un mondo a scrivere insieme. 
Grazie a the Sims è nata l’ispirazione per Ellie e Greg, per esempio. Anzi sono proprio nati lì! Da qualche parte ho ancora i salvataggi dei personaggi che avevamo creato 
E adesso, a parlarne, mi è tornata la voglia di rigiocarci



2 D Come è nata l'idea di scrivere Tenebris Lux?

2 R

SARA P.
L’idea è nata per caso, io giocavo al videogames “Assassin’sCreed” ed era diventata un po’ la mia ossessione. Adoravo la storia di Ezio Auditore che la Ubisoft ha reso così bene e una sera, ascoltando una canzone nel lontano 2010, mi sentii ispirata e aprii word senza sapere cosa avrei scritto. Non sapevo se era una storia ambientata ai giorni nostri o nel passato, se il protagonista era maschio o femmina, né il nome e nemmeno cosa avrebbe fatto; ho scritto di getto senza sapere dove la mia fantasia sarebbe andata a parare. È così che è nato il prologo del libro (la parte di Edoardo), ricordo che ai tempi io facevo leggere a Claudia qualsiasi cosa scrivessi, persino la lista della spesa, e quando lesse queste due pagine restò entusiasta e da lì decidemmo di scrivere questo libro, Tenebris Lux. Inizialmente aveva un titolo diverso, ma ci prese così tanto che lo scrivemmo in due settimane! Solo che poi ci abbiamo messo sette anni per deciderci a pubblicarlo dopo mille revisioni.

CLAUDIA T.
L’idea è venuta a Sara che ha buttato giù il prologo dopo aver giocato ad assasins’sCreed e ha deciso di farmelo leggere per chiedermi cosa ne pensavo. Non credo che nella versione del prologo avesse in mente quello che poi è uscito, addirittura non c’erano nomi e il personaggio femminile non era ancora nella mente di nessuno...
È il “quando” che fa ridere. Praticamente è stato tutto inventato nell’arco di un paio di settimane credo.
All’inizio abbiamo iniziato con il prologo e qualche capitolo di Edo e Matilde, poi In un week end milanese, abbiamo scritto praticamente TUTTO il libro...Eravamo decisamente ispirate, ci venivano le idee così, mentre una andava in bagno o l’altra si fermava per bere un bicchiere d’acqua. È stato stupendo, mai avuta una sintonia simile con nessun’altra ragazza, ognuna finiva le frasi dell'altra.



3 D Sara qual'è il primo libro che hai letto e quanti anni avevi?

3 R Il primo libro che ho letto ero alle elementari, in seconda, ed era un libro che parlava dell’infanzia, ambientato nel passato ma onestamente, purtroppo, non ricordo il titolo sebbene la trama mi sia rimasta impressa. Quello che ho amato però è senza dubbio “Il piccolo principe” che ho letto in terza elementare.


4 D Claudia sei una giovanissima mamma leggi spesso dei libri con tuo/a figlio/a?

4 R  Oddio, giovanissima più o meno, ormai vado per i 32. È la mia bimba che per ora è giovanissima perché ancora non ha nemmeno due mesi
Per i libri al momento abbiamo solo quello di Rapunzel, ma lo leggo più per me stessa che per lei, perché quando ci provo si distrae e guarda incantata la tenda bianca o L’interessante muro.


5 D Mi sembra di capire che abitate distanti, come fate a scrivere a quattro mani? Lavorate praticamente online?

5 R


SARA P.
Ci sentiamo telefonicamente, ai tempi parlavamo su MSN messenger e adesso invece via chat di Facebook. Quando abbiamo scritto Tenebris Lux però ero andata a trovarla e ci chiudemmo nel suo appartamento a Milano per due giorni a scrivere giorno e notte, non riuscivamo proprio a scollarci da word.
Comunque il modus operandi tipico è che io e lei ci passiamo tutto ciò che scriviamo, in chat creiamo i dialoghi perché adoriamo l’idea di dividerci i personaggi e rispondere come farebbero loro. In questo modo non sai mai come volgerà il dialogo perché magari l’altra dà una risposta inaspettata ma è anche questo il divertimento. 

CLAUDIA T.
Solitamente lavoriamo online, ma in questo caso specifico, come dicevo prima, è stato fatto quasi tutto “live”.
Prima è venuta Sara a Milano e abbiamo buttato giù il grosso della storia. Poi sono andata io a Pistoia e lo abbiamo sistemato e stampato (ho ancora l prima versione da qualche parte). Il tutto 7 anni fa.
E quindi faccio io la domanda: perché non vi siete svegliate prima?Perché ci siamo “concentrate su altri progetti”, perché “è ancora da sistemare”. In sintesi doveva prima essere perfetto. Ci teniamo tantissimo a questo nostro romanzo, ci siamo impegnate molto e siamo Fiere di ciò che abbiamo prodotto.


6 D
Provate a convincere una persona che non conoscete ad acquistare Tenebris Lux, catturatela con le vostre parole!

6 R

SARA P.
Tenebris Lux è per me il libro più importante, il primo che ho scritto e di cui mi sono letteralmente innamorata. Ho amato Edoardo in ogni sfumatura, scriverlo è stato naturale come respirare e perciò spero che i lettori si facciano convincere direttamente da lui. Quello che posso dire è che Tenebris Lux è un libro completo che non parla solo di amore ma racconta anche di combattimenti e congiure da sventare, l’ambientazione poi è evocativa e vivere Firenze in quegli anni di maggior fioritura è qualcosa di speciale.
Spero che chi lo leggerà, possa amarlo anche solo un quarto di quanto ho amato io scriverlo.

CLAUDIA T.
Questo nostro lavoro è ciò per cui siamo più fiere. Non è solo un romanzo che parla di amore, è un romanzo avvincente che tratta temi ne vanno aldilà, il tutto in una cornice di una delle città più belle al mondo nel suo periodo storico più importante: il rinascimento. Ci sono intrighi politici, si parla di vendette, di morte. È un libro che racchiude tanti temi ed è davvero avvincente. Io sono di parte, ma giuro(!!) che è davvero bello.
Ci abbiamo messo noi stesse ed è lì nel cassetto da così tanti anni, che anche solo per curiosità bisognerebbe leggerlo e capirne il perché.
I due protagonisti sono parte di noi, fanno un sacco di errori, inciampano nelle loro paure e le affrontano al limite delle loro possibilità. Non sono perfetti, anzi, fanno casini su casini e, sistemarli ogni volta, è stata un’impresa anche per noi. Sono due testoni!
Tenebris Lux andrebbe letto anche solo perché ha un titolo meraviglioso. Anche il titolo ci ha fatto sudare, non riuscivamo mai a trovarne uno adeguato, ha cambiato nome così tante volte che anche noi quando ne parliamo, lo chiamiamo in modi differenti.


 Scusatemi non centra nulla ma devo proprio dirvelo adoro il gioco The Sims, quante storie che ho creato con quei personaggi! Un grande gioco che mi ha sempre rapita, tutt'ora è installato sul mio bel pc anche se sono anni che non ci gioco per una questione di tempo, ma quanto mi piacerebbe rigiocarci! Ho precisamente The Sims3 la versione delle stagioni.
Grazie ragazze per essere state qui con noi e per aver risposto alle mie domande! Grazie per la fiducia che mi avete dato per la presentazione del vostro nuovo romanzo spero di non avervi deluso! Grazie ai miei amici lettori che mi seguono e che mi danno sempre sostegno!
Un grande in bocca al lupo a Sara Pratesi & Claudia Tansini per il loro capolavoro! Spero di aver incuriosito i miei amici lettori.




lunedì 6 febbraio 2017

Presentazione Del Nuovo Romanzo Sara Purpura Tutto Il Tempo Con TE





Siamo giunti a Febbraio un altro mese freddo, ma noi ci riscaldiamo con l'amore! E' bellissimo scaldarci con il cuore delle persone che amiamo!
San Valentino e alle porte, ma ora mettiamo da parte questa festa...poi ne riparleremo più in là... oggi voglio presentavi un Nuovo Romanzo! E' una Trilogy dal il titolo (mi vengono gli occhi a forma di cuoricini) TUTTO IL TEMPO CON TE  Wow è troppo bello!
Ok ritorno in me stessa ero già salita su una nuvoletta a forma di cuore ovviamente tutta rosa! Il primo romanzo è Tutto il tempo del mondo (A Time for Love Trilogy Vol. 1) è uscito il 31 ott. 2016 cliccate Quì  potete leggere la Sinossi e se volete potete acquistarlo ad un ottimo prezzo nel formato ebook € 0.99, nel cartaceo €10.00 e Gratuito su Kindle Unlimited.
L'8 Febbraio tra pochissimi giorni avremo la possibilità di avere tra le nostre mani sia il cartaceo sia per chi preferisce il formato ebook del secondo volume Tutto Il Tempo Con Te (A time for love Vol. 2) andiamo a scoprirlo insieme!




Autore: Sara Purpura
Titolo: Tutto il tempo con te (A time for love Vol. 2)
Genere: New Adult
Pagine: 264
Vervione: Ebook e Cartaceo
Prezzo Ebook: Prezzo di lancio € 0.99
Prezzo Cartaceo: € 10.00
Disponibile su: Amazon dall' 8 Febbraio 2017


Sinossi:
Li abbiamo lasciati così, Desmond e Anais, a guardare verso l'oceano e le sue onde che si infrangevano sugli scogli, come il destino stava facendo sulle loro vite.

Tutte le ferite sono ancora aperte, su due cuori squarciati ora dagli sbagli. Nei ricordi resta il timbro della loro voce confuso nel vento, uno in particolare, quello di Des che allontana Anais sancendo il loro addio.
Alcuni mesi dopo il college è una salita dura da affrontare, se il rimorso tinge di nero ogni giorno. Desmond e Anais sono vicini eppure si sfuggono, ma quando si incontrano, ogni sentimento sepolto torna alla luce più struggente di prima. Sono cambiati, però, e Des ricade vittima di quel passato che credeva ormai archiviato.
Riusciranno a tenere a bada l'amore che li ha sconvolti una volta, o si lasceranno travolgere come un tempo, senza più colpe, promesse o sfide?
Tutto il tempo con te è il secondo volume della trilogia “A time for love”, atteso seguito di Tutto il tempo del mondo.



“Talvolta l’amore può essere la più buia delle prigioni.”
“Sul corpo si possono portare tanti segni, ma solo la persona che amiamo può lasciarci addosso il più indelebile.”
“Una parte di me ti appartiene da adesso. Il resto era tuo prima ancora che lo capissi.”


Ho avuto il piacere di conoscere la giovanissima Autrice Sara Purpura tramite Facebook. Cliccando sul suo nome si aprirà la sua pagina di Facebook per chi vuole conoscerla o per chi desidera fare un regalo speciale acquistando direttamente una copia cartacea di uno dei suoi tanti romanzi magari con dedica personalizzzata e autografata direttamente dall'Autrice! Andiamo a curiosare chi è Sara:

Sara Purpura nasce a Palermo nel 1981. Coltiva da sempre la passione per la scrittura, ma il destino la mette di fronte a una scelta ed è costretta a riporre le idee nel cassetto per un po'.
In questo frattempo non smette mai di scrivere, perché questo è il modo in cui si sente libera. Quando decide di farsi conoscere tramite i social network, inizia
quest’avventura pubblicando per la Genesis Publishing. I suoi romanzi, Profumo di zagara e Oltre il buio, hanno ottenuto un discreto successo grazie al passaparola dei lettori.
Il dono della felicità è il suo primo lavoro da self, cui è seguito La mia luce sei tu, sequel di Oltre il buio, e Le ombre del cuore, l’ultimo capitolo della trilogia “Buio e Luce”.
Ha poi pubblicato Come il sole di notte: un romance ad ambientazione storica con cui si è misurata per la prima volta.
Tutto il tempo del mondo è il primo volume della sua nuova trilogia New Adult, “A time for love”. Tutto il tempo con te è il suo seguito.
Sposata e madre di due figli che adora, Sara ama leggere qualsiasi cosa. Per questo si definisce una lettrice onnivora.
Crea storie che le piacerebbe leggere e si emoziona mentre lo fa, sperando di riversare nei suoi racconti parte della trepidazione che prova scrivendoli.
Ama i romance, i grandi romanzi d'autore, i classici e gli storici.
Scrive, legge e ama. La sua vita si ciba di questo. 


BOOKTRAILER:


Spero di avervi incuriosito abbastanza su questo Nuovo Romanzo! Mi piace sostenere le Autrici Italiane che con tutta la loro forza voglio realizzare il loro sogno! Grazie Sara per la Fiducia che mi hai dato nel realizzare la presentazione del tuo romanzo nel mio piccolo Blog! Grazie di
cuore a Voi amici che mi seguite!

mercoledì 1 febbraio 2017

Estrazione - Ti consiglio un libro dalla mia Libreria & Un libro per te 3 Edizione!


Pronti per sapere chi ha vinto?! Voglio scrivere due parole per chi non è stata/o fortunata/o in questo Giveaway.
Vi Ringrazio per aver partecipato, per aver eseguito ogni passaggio e per chi mi ha spiegato i passaggi solo per il blog. Grazie!

Mi dispiace ma non temete presto arriverà un altro Giveaway vi anticipo già che verrà fatto in modo diverso, ancora non so se potranno partecipare anche le persone che non hanno Fecebook, devo ancora ben capire! Ma vi assicuro che ci saranno meno regole!
Un abbraccio a chi non ha vinto!

Per la vincitrice: quindi abbiamo capito che si tratta di una lei 😀  Complimenti Robby Roby ! Sei stata fortunata con il numero 17!




Un bacio per te! Ci sentiamo per email!

Buona giorntata a tutti!

Lo sapevate che ... ?

Giorni fa ho letto questo articolo, voglio condividerlo con voi! Trovo questa iniziativa stupenda!


Cabine telefoniche in disuso trasformate in piccole biblioteche. È l’idea che hanno avuto a Lugano, in Svizzera, dove le cabine che ormai nessuno utilizza più perché ampiamente sostituite dai cellulari e dagli smartphone vengono impiegate per fare bookcrossing ovvero scambio di libri.
Le chiamano bibliocabine e se ne contano già 15. I libri lasciati finora in cantina o sugli scaffali impolverati possono così rivivere.
È un modo per diffondere la cultura, ma è anche un modo per riconvertire delle strutture destinate al degrado o alla dismissione.
Per via della diffusione dei telefonini, nel 2018 in Svizzera decadrà l’obbligo per ogni Comune di dotarsi di una cabina del telefono e le vecchie scatole di vetro in molte località del Canton Ticino saranno rimosse.
Così a molti è parsa una buona idea riconvertire questi luoghi in siti di scambi letterari, dove vigono regole e bon-ton applicate al bookcrossing da cabina.

Fonte: http://siviaggia.it/

lunedì 23 gennaio 2017

Ti consiglio un libro dalla mia Libreria & Un libro per te 3 Edizione!


Oggi vi voglio parlare del primo libro che ho preso gratuitamente con le promozioni per Kindle. Non mi ricordo se ve l'ho già detto, ma io non leggo mai una trama di un libro prima di acquistarlo, mi faccio trasportare dal titolo che per me è fondamentale, mi deve catturare! Ovviamente ha la sua importanza anche la copertina! Questo libro mi ha colpito subito, chi mi conosce sa subito la motivazione! Nella copertina c'è una ballerina di danza classica, ecco io di tutta la copertina ho visto solo lei! E mi sono detta subito "Devo leggerlo". Non mi importava nulla del resto della copertina, che ho ammirato solo dopo aver finito di leggere tutto il libro, devo dire che tra l'altro è anche molto bella! L'autrice è Daniela Perelli  che ho avuto modo e l'onore (perchè per me è un onore conoscere ogni autrice che leggo!) di conoscere ed oggi è presente qui con noi! Vi ricordate la mia iniziativa  Un Libro Per Te? ripeterò questa iniziativa collegandola alla nuova rubrica!
Prego accomodatevi sulla vostra sedia, poltrona o dove voi preferite l'importante è che state comodi perchè insieme all' Autrice vi racconto del libro e poi parleremo anche di lei!


Iniziamo dal libro:

Titolo: A Tempo Di Musica
Genere Romance Contemporary
Serie Femminile
Pagine 346
Formato Kindle €0,99
Copertina flessibile € 10,40   

Trama:
Zachary è un uomo d'affari tutto d'un pezzo: brillante avvocato, di buona famiglia, con un'educazione impeccabile e, come se non bastasse, molto...molto affascinante, con quel pizzico di arroganza che non guasta. Olivia è una giovane ballerina: dolce, bella, simpatica, travolgente, dai modi discutibili e molto...molto spontanea. E se un giorno, per caso o per destino, si incontrassero?
Una serie di eventi li porterà ad imbattersi, uno nell'altra, più e più volte.

Recensione? No! Preferisco chiamarla la mia Opinione!
Amo la danza e fin quì si è capito! Leggere mi ha fatto sognare, mi sono ritrovata un pò nel mio passato quando guardavo tutti i film di danza  con le mie compagne di corso. Tutt'ora non ne perdo uno, mangiando un pò di schifezzuole insieme alla mia inseparabile amica! Olivia, la protagonista ha un bel caratterino nulla da togliere a Zachary, un avvocato molto importante abituato ad una vita di un certo livello, una vita non proprio alla portata di Olivia che è esattamente l'opposto! Nasce tra i due un vero colpo di fulmine e la stessa carica elettrica dà forza ai due protagonisti a non arrendersi alle avversità della vita che vorrebbe separarli! Ben scritto, molto scorrevole, ti coinvolge subito ti dà la voglia di arrivare subito alla fine per la curiosita che mette! Consiglio di leggerlo e vi conviene approffitare del prezzo che è decisamente ottimo nella versione per Kindle.

Passiamo all'Autrice:

Daniela Perelli. Nata a Genova il 6 giugno 1980, si è diplomata come Tecnico dei Servizi Ristorativi e specializzata in pasticceria. Ha lavorato per due anni a contatto con i bambini come animatrice turistica, coltivando la passione per la danza, il canto e la lettura. Attualmente vive a Genova con il marito Alessandro, i loro figli Giulia e Luca e la loro barboncina Lili. Daniela vieni accomodati, sono felice di averti conosciuto e aver letto uno dei tuoi tanti libri. Sai mi colpisce moltissimo il tuo libro"Dolci Passioni" voglio proprio comprarlo, all'interno del mio cellulare ho un album che si chiama "Libri", dove inserisco tutte le foto di quelli che voglio acquistare, e avevo già da tempo quella di "Dolci Passioni" da prima di conoscere l'esistenza di  "A Tempo Di Musica". Sono una gran chiaccerona, prendo la mia agenda e inizio a leggerti le domande che ho preparato per te!




Daniela vieni accomodati, sono felice di averti conosciuto e aver letto uno dei tuoi tanti libri. Sai mi colpisce moltissimo il tuo libro"Dolci Passioni" voglio proprio comprarlo, all'interno del mio cellulare ho un album che si chiama "Libri", dove inserisco tutte le foto di quelli che voglio acquistare, e avevo già da tempo quella di "Dolci Passioni" da prima di conoscere l'esistenza di  "A Tempo Di Musica". Sono una gran chiaccerona, prendo la mia agenda e inizio a leggerti le domande che ho preparato per te!

Domande & Risposte:

1 D. Dimmi con una sola parola chi è Daniela Perelli?

1 R. Una mamma

2 D. Com'è nata la passione o l'ispirazione di scrivere il tuo primo libro? E qual'è il primo libro che hai scritto?

2 R. La mia passione per la scrittura è sempre stata nascosta in me, fin da piccolissima. Solo tre anni fa ho deciso di mettere su carta le storie che vagavano nella mia mente. Il primo romanzo scritto è Il bello di te, storia che molto presto ripubblicherò, con alcuni cambiamenti e variazioni nel testo.

3 D. Sono curiosa, ti va di dirmi di che colore hai le pareti di casa tua?

3 R. Le pareti di casa mia sono variopinte: si va dal bianco, al giallo, al rosso, al verde oliva, e infine alll’azzurro e al rosa per la cameretta dei miei bambini.

4 D. Mi sembra di capire che hai una passione per i dolci, qual'è il tuo dolce preferito?

4 R. Sì, una grande passione. Negli anni mi sono specializzata in pasticceria, è stato il mio lavoro per molto tempo, e ancora ogni tanto mi impegna. Il mio dolce preferito è il tiramisù 😊

5 D. Elencaci tutti i tuoi libri pubblicati.

5 R. I libri pubblicati con Rizzoli per ora sono due: Salva il mio cuore e Dolci passioni. I libri in self sono: A tempo di musica, Un tesoro di senzatetto, Con un pizzico di fantasia, Perfetti così, Billy +Holly+Noi=Amore. Poi ci sono vari racconti brevi. Grazie, è stato un piacere!

Grazie a te Daniela!

Ora passiamo alla parte più divertente di questo post:
da ora parte il Giveaway Un Libro Per Te! Il vincitore/la vincitrice riceverà in premio una copia di uno dei libri di Daniela Perelli autografato e spedito direttamente da Lei. Da oggi 23 /01/16 fino al 31/ 01 /16 allo scadere della Mezzanotte. Ogni persona che commenterà dovrà memorizzare il numero accanto! L’estrazione avverrà con Random.org Ricordatevi che Facebook non è in alcun modo collegato a questo Giveaway.

Per partecipare dovete compiere le seguenti 5 Regole Obbligatorie!
1) Commentare sul Blog ( Quindi sotto a questo post )

In questo modo:

Partecipo al Giveaway Un Libro Per Te
Lettori fissi:
E-Mail:
Condivisione Facebook:
Condivisione Google +:
Condivisione Twitter:
Condivisione Instagram:
E così via con i vari Social

2)
Iscriversi ai lettori fissi del blog cliccando su “LETTORI FISSI” sulla pagina laterale destra del blog (specificare nel commento sotto il post il nick con il quale vi siete iscritti ai lettori fissi del blog).

3)
Cliccare “Mi Piace” alla pagina Facebook  Facebook del blog al seguente link.

4)
Condividere il post dell’evento su Facebook taggando in MODALITA’ PUBBLICA almeno 3 Amici.

5)
Condividere su tutti i Social. Avvisatemi dove! Nota Regola n° 1!

6) Nota non Obbligatoria ma di "Gentilezza": potreste mettere un like alla pagina di Daniela Perelli? Grazie!

ATTENZIONE IMPORTANTE:
Se qualcuno dei partecipanti al gioco abita all'estero Vi PREGO Cortesemente di scrivermi Prima tramite email e aspettare la mia risposta prima di partecipare.

Per Tutte le persone che non hanno Facebook vi invito a contattarmi privatamente tramite Email . Trovate sul lato destro del Blog l Icona con la busta da lettera con scritto Scrivimi!

lunedì 16 gennaio 2017

Grazie a tutti!

Un post pieno di ringraziamenti, ho ricevuto moltissimi doni fantastici! Come ogni anno partecipo hai Swap creati da Fiore e con grande affetto e simpatia ricevo biglietti di Auguri dolcissimi! Faccio un post unico per uan questione di tempo non ve ne prendete a male e chiedo scusa se solamente ora lo faccio! Spero di non dimenticare nessuono! Grazie di cuore a Raffaella , ho apprezzato molto il fatto che ha voluto scrivermi di sua iniziativa delle email per conoscerci meglio. Mi ha fatto molto piacere con lei ho scambiato il dono dellop Swap Noel. Bellissimo e molto goloso! Vi mostro la Foto




Qui invece ci sono le foto di tutti i vostri biglietti di Auguri! Grazie Tantissimo! Li conservo tutti in una grande scatola!


A sorpresa ho ricevuto questo dono da Sabrina , grazie! Non me lo aspettavo minimamente!





Sempre a sorpresa e un dolce sorpresa perchè ero a chiusa a casa con l'influenza ho ricevuto questo dono per la befana da Fiore! Grazie mille!





Adoro questi Swap scambiare doni o biglietti con persone che conosco virtualmente e alcuni nemmeno benissimo è veramente un piacere, perchè in questo mondo così cattivo e brutto ci fa sempre stare con l'ansia e sull'attenti, quando incontriamo persone meravigliose come voi è sempre un Onore! Grazie di cuore!
Un ringraziamento particolare voglio farlo a Pyros & Patch che mi hanno realizzato una spazzola personalizzata da regalare ad una mia cara amica. Grazie avete le mani d'oro!






venerdì 6 gennaio 2017

La Storia Della Befana e finalmente è arrivat!

L'origine fu probabilmente connessa a un insieme di riti propiziatori, risalenti al X-VI secolo a.C., in merito ai cicli stagionali legati all'agricoltura, ovvero relativi al raccolto dell'anno trascorso, ormai pronto per rinascere come anno nuovo, diffuso nell'Italia settentrionale, nell'Italia Centrale e meridionale, attraverso un antico Mitraismo e altri culti affini come quello celtico, legati all'inverno boreale.
Gli antichi Romani ereditarono tali riti, associandoli quindi al calendario romano, e celebrando, appunto, l'interregno temporale tra la fine dell'anno solare, fondamentalmente il solstizio invernale e la ricorrenza del Sol Invictus. La dodicesima notte dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura attraverso Madre Natura. I Romani credevano che in queste dodici notti ( il cui numero avrebbe rappresentato sia i dodici mesi dell'innovativo calendario romano nel suo passaggio da prettamente lunare a lunisolare, ma probabilmente associati anche ad altri numeri e simboli mitologici) delle figure femminili volassero sui campi coltivati, per propiziare la fertilità dei futuri raccolti, da cui il mito della figura "volante". Secondo alcuni, tale figura femminile fu dapprima identificata in Diana, la dea lunare non solo legata alla cacciagione, ma anche alla vegetazione, mentre secondo altri fu associata a una divinità minore chiamata Sàtia (dea della sazietà), oppure Abùndia (dea dell'abbondanza).
Un'altra ipotesi collegherebbe la Befana con una antica festa romana, che si svolgeva sempre in inverno, in onore di Giano e Strenia (da cui deriva anche il termine "strenna") e durante la quale ci si scambiavano regali.
La Befana si richiamerebbe anche ad alcune figure importate della stessa mitologia germanica, come ad esempio Holda e Berchta, sempre come una personificazione al femminile della stessa natura invernale.

Già a partire dal IV secolo d.C., l'allora Chiesa di Roma cominciò a condannare tutti riti e le credenze pagane, definendole un frutto di influenze sataniche. Queste sovrapposizioni diedero origine a molte personificazioni, che sfociarono, a partire dal Basso Medioevo, nell'attuale figura, il cui aspetto, benché benevolo, fu chiaramente associato a quella di una strega: non a caso, fu rappresentata su una scopa volante, antico simbolo che, da rappresentazione della purificazione delle case (e delle anime), in previsione della rinascita della stagione, fu successivamente ritenuto strumento di stregoneria, anche se, nell'immaginario, la Befana cavalca la scopa al contrario, cioè tenendo le ramaglie davanti a sé.
L'aspetto da vecchia sarebbe anche una raffigurazione simbolica dell'anno vecchio: una volta davvero concluso, lo si può bruciare, così come accadeva in molti paesi europei, dove esisteva la tradizione di bruciare dei fantocci vestiti di abiti logori, all'inizio dell'anno (vedi, ad esempio, la Giubiana e il Panevin o Pignarûl, Casera, Seima o Brusa la vecia, il Falò del vecchione che si svolge a Bologna a capodanno così come lo "sparo del Pupo" a Gallipoli, oppure il rogo della Veggia Pasquetta che ogni anno il 6 gennaio apre il carnevale a Varallo in Piemonte). In molte parti d'Italia, l'uso di bruciare o di segare in pezzi di legno un fantoccio a forma di vecchia (in questo caso pieno di dolciumi), rientrava invece tra i riti di fine Quaresima. In quest'ottica, anche l'uso dei doni assumerebbe, nuovamente, un valore propiziatorio per l'anno nuovo.

Condannata quindi dalla Chiesa, l'antica figura pagana femminile fu accettata gradualmente nel Cattolicesimo, come una sorta di dualismo tra il bene e il male. Già nel periodo del teologo Epifanio di Salamina, la stessa ricorrenza dell'Epifania fu proposta alla data della dodicesima notte dopo il Natale, assorbendo così l'antica simbologia numerica pagana.

Il carbone - o anche la cenere - da antico simbolo rituale dei falò, inizialmente veniva inserito nelle calze o nelle scarpe insieme ai dolci, in ricordo, appunto, del rinnovamento stagionale, ma anche dei fantocci bruciati. Nell'ottica morale cattolica dei secoli successivi, nella calze e nelle scarpe veniva inserito solo il carbone come punizione per i soli bambini che si erano comportati male durante l'anno precedente.

Il nome "befana" poi, inteso come il fantoccio femminile esposto la notte dell'Epifania, era già diffuso nel dialettale popolare del XIV secolo, specialmente in Toscana e nel Lazio settentrionale, quindi utilizzato per la prima volta in italiano da Francesco Berni nel 1535, quindi da Agnolo Firenzuola nel 1541. Nel XVIII secolo una Istoria delle Befane fu scritta dall'erudito fiorentino Domenico Maria Manni. Nei secoli più recenti, innumerevoli e largamente diffuse sono le rappresentazioni italiane della Befana, spesso si tratta di un figurante che si cala dal campanile della piazza di un paese, oppure di vecchiettine travestite per distribuire dolci e doni ai bambini. Vi sono ancora taluni rari luoghi in cui è rimasto, nel linguaggio popolare, il termine Pefana come, per esempio, nel paese di Montignoso, nel resto della Provincia di Massa-Carrara, in quella della Spezia nonché in Garfagnana e Versilia, con tradizioni non in linea con le consuete celebrazioni dell'Epifania. Nel 1928, il regime fascista introdusse la festività della Befana fascista, dove venivano distribuiti regali ai bambini delle classi meno abbienti. Dopo la caduta di Mussolini, la Befana fascista continuò ad essere celebrata nella sola Repubblica Sociale Italiana.

Fonte wikipedia

Buona Epifania a tutti!



giovedì 5 gennaio 2017

Aspettando la Befana

Ecco quì delle Filastrocche e leggende popolari sulla Befana, siamo quasi pronti per questo giorno!



« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
con le toppe alla sottana
viva viva la Befana! »
da cui deriva la variante:
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col cappello alla romana (o in altra versione: col vestito alla romana)
viva viva la Befana! »
Questa è una variante diffusa in Toscana:
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
attraversa tutti i tetti
porta bambole e confetti »
oppure:
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
se ne compra un altro paio
con la penna e il calamaio »
Altre varianti:
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
il vestito a trullallà
la Befana eccola qua! »
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
il vestito tutto blu
la Befana viene giù »
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
il vestito a gran sottana
viva viva la Befana! »
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
il vestito e la bandana
viene viene la Befana! »
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
e le ha rotte in cima in cima
la Befana è poverina »
Secondo una versione "cristianizzata" di una leggenda risalente intorno al XII secolo, i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una signora anziana. Malgrado le loro insistenze, affinché li seguisse per far visita al piccolo, la donna non uscì di casa per accompagnarli. In seguito, pentita di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli, senza riuscirci. Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù. Da allora girerebbe per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare.
In alcune versioni si dice che sia la moglie di Babbo Natale, o in altre una sua amica o una sua parente. In altre ancora si racconta che la Befana abbia un marito (Il Befanotto) molto vecchio, brutto a tal punto da incutere terrore nei bimbi vedendolo arrivare, mentre accompagna la sua vecchia e malandata moglie.

mercoledì 4 gennaio 2017

Ricette tradizionali per la Befana

Sono tantissime le ricette tradizionali per la Befana, sia italiane sia straniere, che possiamo portare sulle nostre tavole per dare un gusto nuovo alla festa del 6 gennaio, l'ultima delle celebrazioni di fine anno che, come tradizione vuole, tutte le altre feste si porta via.
Possono essere presentate ai nostri commensali in occasione dell'ultimo grande banchetto da fare tutti insieme prima delle celebrazioni di Carnevale e poi di Pasqua. Scopriamo allora insieme quali possono essere questi piatti tipici del 6 gennaio, festa religiosa dell'Epifania.


Torta della dodicesima notte

Ingredienti:

200 gr di farina,
30 gr di lievito di birra,
150 gr di burro,
150 gr di zucchero,
150 gr di mandorle,
150 gr di canditi,
4 uova, 1
buccia di limone,
1 buccia d’arancia,
sale,
100 ml di Porto.

Preparazione:
Mescolate i canditi e le mandorle con il liquore e fate riposare per qualche ora. Sciogliete il lievito di birra nell'acqua tiepida, aggiungete un cucchiaio di zucchero e la farina. Fate riposare per un quarto d'ora. Mescolate burro e zucchero con le scorze del limone e dell'arancia tritate. Unite uova, sale, lievito e farina, mescolando. Aggiungete la frutta candita e le mandorle ammollate nel liquore, create una pasta che dovrà lievitare per 4 ore coperta. Stendete la pasta, ricoprite una tortiera e cuocete in forno caldo a 180 gradi per 45 minuti.

Focaccia della Befana



Ingredienti:
325 grammi di farina di manitoba,
due uova,
75 grammi di burro,
80 grammi di zucchero,
50 grammi di canditi di arancia e di cedro,
7 grammi di lievito di birra sciolto in mezzo bicchiere di latte,
una fava secca.

Per la glassa:

80 grammi di mandorle spellate,
200 grammi di zucchero,
due albumi,
30 grammi di mandorle con pelle,
zucchero in granelli e a velo.


Preparazione:
mescolate la farina con lo zucchero, aggiungete le uova, il lievito di birra sciolto nel latte tiepido e il burro ammorbidito. Impastate e poi unite i canditi e la fava. Fate riposare l'impasto a 20 gradi per una notte. Preparate la glassa montando gli albumi a neve e incorporando le mandorle e lo zucchero sbriciolati. Fate riposare per una notte. Crete con l'impasto un disco, mettetelo nella teglia da forno tonda, tagliate a spicchi la focaccia sovrapponendoli, fate lievitare mezz'ora e infornate a 200 gradi per 25 minuti. Quando è cotta coprite la superficie con la glassa, aggiungendo la granella, le mandorle avanzate e lo zucchero a velo e passando nuovamente in forno a 180 gradi per 5 minuti.

Scopette dolci

Ingredienti:
150 g di burro a temperatura ambiente,
150 g di zucchero,
1 uovo,
la buccia grattugiata di 1 limone e di 1 arancia,
250 g di farina,
50 g di zucchero per decorare,
250 g di cioccolato fondente.


Preparazione:
imburrate due teglie da forno e mettetele in frigo. Montate il burro con lo zucchero, unite il tuorlo d'uovo sbattuto, le bucce grattate e la farina. Avvolgete l'impasto nella pellicola e fatelo riposare in forno per mezz'ora. Mettete poi l'impasto tra due fogli di carta forno, appiattitelo e formate le scopette. I biscotti andranno polverizzati di zucchero e disposti nelle teglie. Cuocete in forno a 180 gradi per 10 minuti. Fondete il cioccolato, bagnate le scopette, lasciando fuori il manico.



Per finire non poteva macare il famoso Carbone! Vediamo la ricetta!

Carbone della Befana



Ingredienti:
un uovo,
150 grammi di zucchero a velo,
120 grammi di acqua,
500 grammi di zucchero semolato,
un limone,
colorante alimentare nero.

Preparazione: separate il tuorlo dall'albume, spremete il limone, sbattete l'albume con lo zucchero a velo, qualche goccia di limone e il colorante nero. Sciogliete in acqua lo zucchero, portate lo sciroppo a 140 gradi e unite il primo composto lontano dal fornello, mescolando con la frusta. Posizionate il composto su un tagliere di legno e tagliatelo quando è freddo: il carbone va poi messo nelle calze dei bambini, anche quelli buoni, per ricordare loro che bisogna esserlo sempre di più!

Buon divertimento in cucina!




sabato 31 dicembre 2016

Buon Anno!


I miei Auguri per questo Nuovo Anno sono le cose più importanti della vita, per lo meno per me!
Vi auguro un anno pieno di Salute, Serenità e Amore! Che il 2017 ne porti a tutti noi in abbondanza! Un abbraccio forte a tutti voi!

domenica 25 dicembre 2016

Buon Natale!



Buon Natale
un augurio speciale
che venga dal cuore
che raggiunga tutte le persone,
che faccia ancora sperare,
che faccia ancora sognare
desiderare
amare.
Un augurio di Natale
e che la PACE
possa regnare!


Un forte abbraccio a tutti voi! Auguri di Cuore!

sabato 24 dicembre 2016

Piatti tradizionali di Natale!

Cosa preparate di buono in questi giorni di festività? Nelle vostre case saranno serviti piatti tradizionali? Vediamo insieme alcuni piatti tipici della nostra bella italia!

La tavola del Nord

Una delle specialità valdostane che si mangia per la festa di Natale è la carbonade, carne di manzo cotta nel vino rosso; vanno poi molto anche i crostini al miele, da condire con salumi di capra o pecora essiccate e aromatizzate.
In Piemonte non è Natale senza gli agnolotti e il gran bollito misto, condito con le salsine tra cui il bagnet ross e verd. Ravioli, verdi o di carne, e cappon magro, piatto di verdure e pesce, troneggiano invece sulle tavole liguri: e se in Lombardia, a sorpresa, uno dei piatti più tradizionali è l’anguilla cotta al cartoccio, in Veneto si mangia la polenta con il baccalà e il lesso con le salse.
In Friuli si va di brovada e muset, una zuppa di rape e cotechino, con la polenta, e poi trippa con sugo e formaggio e il cappone. E in Trentino-Alto Adige campeggiano piatti di canederli, capriolo o capretto al forno e per chiudere lo strudel o lo zelten, a base di frutta secca e canditi.

Centro Italia

Tortellini e passatelli, rigorosamente in brodo, tagliatelle e lasagne, ma anche tortelli di zucca e alle erbette, e prosciutto e culatello: è l’Emilia Romagna, patria della buona cucina soprattutto a base di carne. Anche se ci sono delle eccezioni: come Modena, dove si mangia pesce, soprattutto conservato. Lì si gustano gli spaghetti con tonno, sgombro, acciughe e pomodoro, ma anche il baccalà in umido o fritto.
E il baccalà è protagonista anche nelle tavole della vigilia nel Lazio, dove abbonda anche il fritto misto di verdure e il capitone. A Roma, alla Viglia, non può mancare la minestra di pesce o la pasta e broccoli in brodo di arzilla. Ci sono anche gli spaghetti con le alici, l’anguilla fritta o in carpione e l’insalata di puntarelle. E per finire: il torrone e il pampepato, con tanta frutta secca da sgranocchiare. A Natale, invece, si fa l’abbacchio al forno con le patate e i cappelletti in brodo, ma anche il bollito o il tacchino.
In Molise si mangia la zuppa di cardi, il brodetto alla termolese, a base di pesce, e il baccalà arracanato, fatto con mollica di pane, aglio, alloro, origano, uvetta, pinoli e noci, o quello al forno con verza, prezzemolo, mollica, uva passa e noci.
I toscani gustano i crostini di fegatini, ma anche l’arrosto di faraona o di anatra e i fegatelli o il cappone ripieno. Si cuoce anche il bardiccio, una salsiccia di maiale speziata al finocchio. Nelle Marche sono tradizionali i maccheroncini di Campofilone, ma anche i cappelletti in brodo, come pure in Umbria dove talvolta sono ripieni di cappone e piccione. Agnello arrosto e bollito di manzo, ma anche le lasagne e le zuppe sono protagonisti in Abruzzo. Tipici della zona di Teramo sono i caggionetti, ravioli dolci fritti ripieni di mandorle e purè di castagne.

Tradizioni del Sud

Brodo di cappone, spaghetti alle vongole, friselle, cappone imbottito con insalata di rinforzo e poi struffoli, roccoccò e frutta secca: è la Campania, che si presenta in grande per le feste di Natale. Per la Vigilia molti mangiano il capitone, la femmina dell’anguilla. Il perché è presto spiegato: essendo molto simile a un serpente, il capitone simboleggerebbe la vittoria degli uomini su Satana, che assunse proprio la forma di questo animale per tentare Eva.
Pesce, carne e verdure non mancano nemmeno in Basilicata, Calabria e Puglia. Nella prima, per le feste si mangia la minestra di scarole, verze e cardi in brodo di tacchino, e poi baccalà lesso e pane con le mandorle. Come dolce si preparano le scarpedde, sfoglie di pasta fritte e condite con il miele. La Calabria sfoggia salumi, dalla pancetta al capicollo, dalla soppressata alla salsiccia, e poi spaghetti con mollica di pane e alici e capretto o pesce stocco accompagnati con broccoli calabresi saltati.
Dall’altra parte dello Stivale si fanno invece le cime di rapa e le pettole (o pittule), che sono frittelle di pasta lievitata che si farciscono con pomodori, capperi, origano e alici, ma anche gamberi sgusciati, cime di rapa e ricotta. Si mangia poi anche l’anguilla arrostita e il baccalà fritto e poi l’agnello al forno con lampascioni, che sono delle cipolline leggermente amare. Infine, i dolci: turdilli o cannaricoli e la pitta ‘mpigliata.
In Sardegna si possono assaporare i culurgiones de casu, che sono ravioli ripieni con sugo di pomodoro, e poi gli immancabili malloreddus, gnocchetti di semola al sugo di salsiccia. Insalata di arance, aringa e cipolla, cardi in pastella, gallina in brodo, pasta con le sarde e beccafico imperano invece in Sicilia. Si fa anche lo sfincione, una pizza tipica a base di cipolla, che si abbina ai cardi in pastella e alla gallina in brodo. Tanti i dolci: dai buccellati alle cassate e cannoli.

giovedì 22 dicembre 2016

Tradizioni natalizie


Il Natale è una festa accompagnata da diverse tradizioni, sociali e religiose, spesso variabili da paese a paese.
Tra i costumi, le pratiche e i simboli familiari del Natale sono presenti il presepe, l'albero natalizio, la figura di Babbo Natale, il calendario dell'Avvento, lo scambio di auguri e di doni.
Il presepe, derivato da rappresentazioni medievali che la tradizione fa risalire a san Francesco d'Assisi, è una ricostruzione figurativa della natività di Gesù ed è una tradizione particolarmente radicata in Italia.
L'albero di Natale, altro simbolo del Natale, è un abete (o altra conifera sempreverde) addobbato con piccoli oggetti colorati (soprattutto palle di diversi colori), luci, festoni, dolciumi, piccoli regali impacchettati e altro. Le origini vengono in genere fatte risalire al mondo tedesco nel XVI secolo, sulla base di preesistenti tradizioni cristiane e pagane. Verso il secolo XI si diffuse nell'Europa del Nord l'uso di allestire rappresentazioni (sacre rappresentazioni o misteri) che riproponevano episodi tratti dalla Bibbia. Nel periodo d'Avvento, una rappresentazione molto richiesta era legata al brano della Genesi sulla creazione. Per simboleggiare l'albero «della conoscenza del bene e del male» del giardino dell'Eden si ricorreva, data la regione (Nord Europa) e la stagione, ad un abete sul quale si appendevano dei frutti.
Da quell'antica tradizione si giunse via via all'albero di Natale dei giorni nostri, di cui si ha una prima documentazione certa risalente al 1512 in Alsazia.
Babbo Natale, presente in molte culture, è un anziano dalla barba bianca che distribuisce i doni ai bambini, di solito la sera della vigilia di Natale. Deriva dalla figura storica di san Nicola di Bari, ma nella sua forma moderna si è diffuso a partire dal XIX secolo negli Stati Uniti: un ruolo importante nella definizione della sua figura ebbe la poesia A Visit from Saint Nicholas, pubblicata nel 1823 e attribuita allo scrittore neyorkese Clement Clarke Moore, nella quale Babbo Natale venne proposto ai lettori con le fattezze che oggi conosciamo.
Molte tradizioni natalizie sono infine legate alla musica (canti natalizi come Adeste fideles, Tu scendi dalle stelle, Quanno nascette Ninno, Jingle Bells, Les anges dans nos campagnes, Astro del Ciel, O Tannenbaum), a particolari piante (l'agrifoglio, il vischio, la stella di Natale) e pietanze sia dolci (panettone, pandoro e altri dolci natalizi) che salate (zampone, cotechino).
Fonte presa da Wikipedia