giovedì 8 dicembre 2016

Estrazione 5° CompliBlog più Giveaway!


Scusatemi sono un pò in ritardo con l'estrazione del 5° Compliblog Più Giveaway  
ma eccomi qui con le fotine  dell'estrazione fatta con il sito  Random!
Grazie a tutti per aver partecipato!
Complimenti alla vincitrice!


La fortunata è Arwen Elfa  con il suo commento n° 5

Riceverai come dono dei bellissimi orecchini realizzati da Nancybijoux Confantasia

Un abbraccio a tutti!

mercoledì 7 dicembre 2016

La Libreria di Shane "Nei tuoi occhi nel mio cuore" di Lavinia L. Marchiott.


Nel post precedente vi spiego dell'App per Kindle   mi trovo benissimo e ho scoperto dei libri molto belli Gratuiti! Vi consiglio di Scaricarla!Il primo libro che ho letto con il mio Kindle è "Nei tuoi occhi nel mio cuore" di Lavinia L. Marchiotti. Non conoscevo questa autrice, è stato il primo libro che leggo di lei, mi è piaciuto molto. Accomodatevi comodamente sulla vostra sedia, poltrona o dove preferite l'importante è che state comodi perchè voglio raccontarvi un pò del libro, purtroppo dell'autrice non so molto perchè Lavinia L. Marchiotti è lo pseudonimo di una nota scrittrice italiana, che ha effettivamente una figlia adolescente. Ci tiene quindi a precisare, se l'anonimato non bastasse, che questo romanzo è un'opera di fantasia. Mi dispiace che sia un pseudonimo mi faceva piacere invitarla nel mio blog e parlare un pò con lei insieme a voi. Andiamo diretti al libro.


Informzioni basilari:
Collana Narrativa Serie Femminile
Pagine 228
Pubblicato a settembre 2016 ISBN 978-88-566-5484-4

Prezzi:
Cartonato con sovraccopertina € 16.50
Ebook € 9.99
Io l'ho preso gratuitamente dall' App Kindle.

Trama:

La vita di Letizia è piuttosto complicata e decisamente affollata: due uomini non proprio affidabili (un ex marito, Marco, e un nuovo compagno, Giacomo); due suocere (quella del primo matrimonio e quella "in carica"); una madre pensionata e giramondo; un doppio lavoro (uno per pagare le bollette e uno per dare sfogo alla sua vena creativa). E, soprattutto, una figlia: Susanna, sedici anni, smartphone incollato alla mano e auricolari perennemente infilati tra le ciocche rosa dei suoi capelli. Finora Letizia era riuscita a barcamenarsi, trovando tempo e spazio per tutto e tutti. Non aveva calcolato, però, ciò che ogni genitore teme dal giorno in cui nasce il primo figlio: l'adolescenza. Sì, perché Susanna, una ragazza che fino a un attimo prima giocava con le Barbie, la abbracciava e si lasciava abbracciare, e le raccontava ogni secondo delle sue giornate, si è trasformata in una creatura estranea e misteriosa. Dai repentini sbalzi d'umore alle orgogliose dichiarazioni d'indipendenza, dalla scoperta del sesso alla prima devastante delusione d'amore, dai litigi al vetriolo ai brevi momenti di inaspettata complicità, Susanna cerca la sua strada per diventare donna. E Letizia, nel tentativo di stare al passo con lei, non può fare a meno di mettere in discussione anche se stessa.
Tra lacrime e risate, frecciatine velenose e silenzi ingombranti, abbracci dati e trattenuti, Nei tuoi occhi nel mio cuore è un romanzo sulla vita vera delle donne. Quelle alle prime armi e quelle che le armi le hanno imbracciate già da un po'.


Recensione? No! Preferisco chiamarla la mia Opinone!

Ho trovato questo libro molto bello, non sono una mamma e nonostante tutto mi ha trasportato nella lettura come se lo fossi e nello stesso tempo mi ha fatto riflettere da figlia. Ben scritto, molto scorrevole. A volte ridevo e dicevo tra me e me caspiterina è proprio così! Mi piace molto il personaggio di Letizia, c'è un capitolo che mi ha colpito moltissimo è il 44 nel formato ebook. Mi sarebbe piaciuto fare un estratto per farvelo leggere ma non sono stata in grando di farlo! Vi scrivo l'inizio:
"Una persona mi ha chiesto: << Quand'è che si incomincia a sognare? >> ..... non vado avanti a scrivere mi soffermo qui con voi su questa domanda che giro a voi: Quand'è che si incomincia a sognare?
Con questa bellissima domanda concludo la mia piccola recensione. Vi consiglio di leggere questo libro sono sicura che vi piacerà! Al prossimo appuntamento con questa nuova rubrica! Un abbraccio.

mercoledì 30 novembre 2016

Tag: autunno nei libri


Fiore mi ha taggato e la ringrazio. E' un Tag creato da Babuska. Si è ispirata ad un'idea dei musei di cercare un dipinto con l'uva ed usare un hashtag per condividerlo.  Babuska propone di trovare almeno un libro che abbia nel titolo la parola autunno o che abbia una copertina autunnale.


 Regole:

1) Ringraziare chi vi ha taggato
2) Citare la creatrice del tag
3) Taggare almeno 5 persone


Io ho scelto



"AUTUMN Quando Ami Chi Non Desidera Amare" di Melissa Spadoni . Abbiamo la copertina, il titolo e una storia bellissima! Direi che va più che bene! Questo libro fa parte di una serie composta da tre romanzi il primo è "Summer". Il 7 Dicembre uscirà "Winter" in versione ebook e poi in cartaceo, il terzo ed ultimo romanzo che concluderà la storia! Vi consiglio di leggere "Autumn" e di approffittare ad acquistarlo in questi giorni perché è in Super Offerta  → Link Offerta Autumn . Con l'occasione vi ricordo questo post dove spiego come leggere i libri in formato kindle /  kindle L App  tramite libri elettronici, tablet e smartphone ovviamente c'è anche la versione cartacea. Dopo l'uscita dell ultimo romanzo di questa serie uscirà una bellissima raccolta di racconti per dare quel tocco in più nel finale di ogni singolo personaggio... "Le Novelle" sono troppo curiosa! In questi giorni sto leggendo "Summer" il primo romanzo e mi piace tantissimo non vedo l'ora di finirlo e iniziare "Autumn" per poi concludere tutta la serie! Vi metto il link della Pagina Facebook dell'Autrice è una persona dolcissima, vi consiglio di andare a curiosare e mettere un "Mi Piace" anche perché ci vuole un istante, non costa nulla e per le Autrici è un gesto importante. Come è sempre ben gradita una piccola recensione che equivale ad un Grazie! Vi ricordo che in corso c'è un  5° CompliBlog Più Giveaway ! Vi Auguro una buona giornata!

Taggo:

1) La Città Segreta

2) My Book Savenue
3) E Poi Una Mattina
4)Allo scoccare della mezzanotte
5) Uno Spicchio Di Melone

martedì 29 novembre 2016

5° CompliBlog più Giveaway!



Buongiorno a tutti nel post precedente vi accennavo che è stato il mio CompliBlog! Ci tengo a festeggiare con tutti voi, siete molto importanti per me. Mi sostenete moltissimo, in questo mondo virtuale ho conosciuto voi persone meravigliose, alcune ho avuto il piacere di sentirle più spesso tramite Fecebook. Una persona molto speciale la sento anche per telefono e tramite Whatsapp! Ci tengo in particolar modo a dirvi Grazie se fosse possibile vi abbraccerei uno per uno! Pronti per festeggiare? Vi metto a disposizione un pò di dolcetti! Anche quest'anno ho deciso di fare un semplicissimo giochino!

REGOLA GIOCO:


1) Ogni persona che lascerà un commento in questo post. Dovrà memorizzare il numero accanto!

2) Cliccare “Mi Piace” alla pagina Facebook del blog al seguente link. Vi prego di scrivere nel commento il link di Facebook dimostrndomi che avete messo il Mi Piace e il vostro nome. Grazie!

Essempio:


Condivisione Facebook:  __________  Nome: _________

⧫ L’estrazione avverrà con Random.org Ricordatevi che Facebook non è in alcun modo collegato a questo Giveaway. Il vincitore otterrà un gioiello fatto da Nancybijoux Con Fantasia  . Non vi mostro la foto del gioiello ma chi conosce i gioielli di Nancybijoux sa che valore hanno! Non voglio aggiungere altro parlano da soli!

Scade venerdì 2 Dicembre alle ore 24.00.
ATTENZIONE IMPORTANTE: Se qualcuno dei partecipanti al gioco abita all'estero Vi PREGO Cortesemente di scrivermi Prima tramite email e aspettare la mia risposta prima di partecipare. Per Tutte le persone che non hanno Facebook vi invito a contattarmi privatamente tramite Email . Trovate sul lato destro del Blog l Icona con la busta da lettera con scritto Scrivimi!


Buona Fortuna a tutti!  😍

sabato 26 novembre 2016

Il mondo dello Swap!

Nel blog della nostra cara amica Fiore ci sono tantissimi Swap per ogni mese dell'anno! Ho partecipato con molto piacere a quello di Swap D'autunno Fiore ho spedito a Sciccoserie  mentre ho ricevuto un bellissimo dono da LuciaNadal  ora vi mostro subito la foto! Mi piace moltissimo il profumo del potpourri!


Mancano ancora pochi giorni per aderire allo swap Swap Noel  vi consiglio di partecipare è una bellissima iniziativa!

Pochi giorni fa è stato il mio CompliBlog, non l'ho dimenticato ma ero fuori per il fine settimana e rientrando a lavoro sono stata sovracaricata di molti impegni. Così non ho avuto modo di festeggiare, nei prossimi giorni vorrei farlo con voi! Come dice il proverbio meglio tardi che mai! Buon fine settimana un abbraccio!

mercoledì 23 novembre 2016

#Maipiùbullismo

Buon pomeriggio! Mi collego ad un mio post precedente dove ho trattato un argomento putroppo molto frequente, Il Bullismo, qui No Al Bullismo  troverete il mio post, vi consiglio di vedere il Il Trailer tratto da "Perdonami" Regia di Antonello D'Onofrio. Vi segnalo questa sera un programma di Rai2 in seconda serata “#Maipiùbullismo” ore 23.15 condotto da Pablo Trincia.
Il programma è stato presentato oggi in Rai alla presenza, oltre che del conduttore, anche di Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Antonio Campo Dall’Orto, direttore generale Rai; e di Ilaria Dallatana direttore Rai Due.
Vi ricordo che il 25 novembre è stato scelto nel 1999 come #Giornata #Internazionale per l'eliminazione della #Violenza #Contro le #Donne.


Per chi vuole sapere di più clicci in questi due link:
http://www.rai.it/…/Conte ntItem-4fb75e09-e3c4-4f92-b2d1-5da…

sabato 19 novembre 2016

Kindle: l’App per la lettura di ebook


Sono stata per un lungo periodo senza leggere, non riuscivo proprio a concentrarmi nella lettura. Capitano questi periodi anche se devo dire non mi era mai capitato per così tanto tempo! Ad agosto ho acquistato un libro elettronico il Kindle, così ora ho sia il Kobo sia Kindle della serie non mi faccio mancare nulla! Sul mio profilo Fecebook ho l'onore di avere moltissime Autrici, nel mio piccolo mi piacerebbe aiutarle quando ho un pò di tempo libero! Nel profilo spesso condivido dei link di libri in promozione Gratuita, si possono prendere tramite l'App Kindle di Amazon che potete scaricare gratuitamente per il vostro smartphone o tablet. Una volta scaricata, dovrete registrarvi creando una Login e password da partirete con questa nuova avventura letteraria! Io personalmente ho avuto il piacere di scaricare Gratuitamente ben 34 Ebook! Vediamo insieme come funziona questa App. Ti stai chiedendo ma io non ho un Kindle? Non posso leggere un ebook? Si che Puoi! La risposta è Si puoi leggere un ebook Kindle sul tuo tablet o sul smartphone! Installa l’App e sfrutta un’interfaccia gradevole per la lettura dei libri digitali, ma anche di riviste e documenti PDF.

Prendo queste informazioni sul sito http://www.pianetaebook.com

Dati tecnici nel caso ci servono!
Sviluppatore: Amazon Mobile LLC Prezzo:
Gratis Dimensione: 19.2 MB per dispositivi iOS, 17.56 MB per dispositivi Android

Il primo passo, dopo averla scaricata, l’App richiede le credenziali dell’account Amazon. Dopo aver inserito username e password su iPad e iPhone ci si ritrova con una libreria vuota: in basso si ha la possibilità di selezionate “Cloud” o “Dispositivo” e ciascuna di queste sezioni è a sua volta suddivisa in “Tutti gli elementi”, “Libri”, “Edicola”, “Documenti”. L’unico testo a disposizione inizialmente è una breve guida sull’utilizzo dell’App quasi totalmente focalizzata sulla funzionalità di sincronizzazione degli eBook sui vari dispositivi.
Per i dispositivi Android compare invece il menu “Biblioteca” e le sezioni “Tutti gli elementi”, “Elementi scaricati”, “Elementi archiviati”, “Periodici”.

Come scaricare nuovi eBook?
Per poter fare il download di un testo, su dispositivi Apple, Amazon consiglia la seguente procedura: Per accedere a Kindle Store dal tuo browser Safari:
Avvia Safari sul tuo iPad, iPhone or iPod touch Tocca la barra di indirizzo e digita http://www.amazon.it/gp/aw/kindle/storefront Tocca “GO” e accedi a Kindle Store
Dopo aver scelto il testo ci si scontra spesso con l’impossibilità di scaricare realmente l’eBook. Il messaggio di errore è il seguente: “Questo sito per dipositivi mobili attualmente non supporta l’acquisto di questo articolo. Puoi effettuare l’acquisto tramite App-Shop di Amazon sul tuo smartphone o tablet Android.” La soluzione più semplice è quella di acquistare l’eBook da pc per poi leggere l’opera sul proprio dispositivo Apple.

Decisamente più agevole è il download dai dispositivi Android. In altro sulla destra è possibile selezionare “Kindle store” per la scelta dell’eBook. Con pochi click il testo è a disposizione. L’opzione “Sincronizza e cerca elementi” consente l’aggiornamento della Biblioteca.
Quali sono gli ordinamenti previsti? Le opere possono essere ordinate per opere recenti, per titolo e per autore.

Qual è il livello di lettura?
L’App Kindle consente di regolare la dimensione del carattere e dell’interlinea, di disporre il testo in una o più colonne, di restringere o ridurre i margini della pagina, di scegliere il colore di sfondo e di aumentare o ridurre la luminosità. È possibile inoltre fare la ricerca di una parola all’interno del testo ed inserire i segnalibri. Selezionando una parola è possibile leggerne il significato attraverso il dizionario integrato o estendere la ricerca con il link diretto a Wikipedia e a Google. L’App consente la condivisione del testo su Twitter e Facebook e l’inserimento delle note.
Su iPad e iPhone è infine possibile abilitare l’animazione per il cambio di pagina.

Quali sono i vantaggi?
L’utilità maggiore è data da Kindle Cloud che, attraverso la tecnologia Whispersync, sincronizza gli eBook sui vari dispositivi, compresi note e segnalibri. Il Kindle store inoltre permette la lettura gratuita di centinaia di opere.

Gli svantaggi?
Su iPad non è possibile fare il download diretto degli eBook con una conseguente perdita di tempo.

Devo dire che sono felicissima di questa App e poi avendo comprato ora anche il Lettore Kindle mi trovo benissimo! Perchè tutto ciò che scarico con la App con lo smartphone automaticamente viene sincronizzato sul mio libro elettronico. Posso leggere dove voglio e quando voglio! Molto comodo non mi danno fastidio gli occhi, non mi stanco le braccia, polsi (purtroppo soffro di tendinite) insomma sto veramente comoda! Vi consiglio di provare ne vale veramente la pena!
Fatemi sapere se l'avete e come vi trovate! Se invece non l'avete e la scaricate. Grazie chi vorrà farmi sapere....
Vi incollo le fotine del mio bel cellulare scattate per voi! Buona giornata!






martedì 15 novembre 2016

Oronero



In questi giorni sono rimasta molto colpita dal primo singolo del nuovo album di Giorgia. Appena l'ho sentita mi ha veramente colpito in ogni senso! Ho fatto una breve ricerca sul web e o trovato un articolo della rivista Panorama dove dice:

"Il testo e la musica sono di Emanuel Lo, artista con il quale Giorgia ha già collaborato in precedenza e suo attuale compagno di vita. Il produttore, ancora una volta, è Michele Canova (con il quale la cantante aveva già inciso “Dietro le apparenze” e “Senza paura”)."

"La canzone è un pugno nello stomaco a tutti coloro che - coscientemente o meno - fanno del male alle persone che hanno intorno. La dolcezza della voce di Giorgia si unisce così a un messaggio forte, che dimostra una crescita non solo artistica ma personale. È per questo che Oronero non è un semplice singolo che fa da apripista a un nuovo progetto. È la dichiarazione nero su bianco di un cambiamento che, ora, abbiamo ancora più voglia di conoscere da vicino."

Non potevo evitare il "Copia e Incolla" per farvelo leggere! Ascoltare questa canzone è veramente percepire un pugno nello stomaco! Questo è stato l effetto su di me. Questo mondo è duro già nei post precedenti vi ho parlato di Bullismo e di Stalking Lo Stalking perché purtroppo ultimanente fatti di questo genere se ne sentono sempre di più in tv e non solo anche nelle chiacchere dei vicoli di paese. Mi domando seriamente ma dove siamo arrivati? Che mondo è questo? Continua costantemente la mancaza di rispetto e dei valori primari della vita. Far del male gratuitamente alle persone senza una vera motivazione, non so se avete sentito parlare al tg o avete letto nei quotidiani del pensionato di 70 anni che era stato aggredito il 22 ottobre scorso da un ragazzo per non dire altre parole scusatemi, appassionato di pugilato che gli aveva causato un trauma cranico e un'emorragia cerebrale. L'anziano signore ha lottato con tutte le sue forze per ben 15 giorni ma purtroppo non ce l'ha fatta. Il ragazzo ci ha messo forse meno di 5 minuti per distruggere gratuitamente e Attenzione Senza Una Motivazione la Vita di una persona. E' vergognoso! Non voglio dilungarmi troppo e farvi leggere post lunghissimi, annoiandovi. Vi lascio con il testo di queste meravigliosa canzone, vi prego di avere due minuti per leggere e per ascoltarla! Un abbraccio e Buona Giornata!

Oronero Giorgia



Parlano di me
Una donna facile
Con le difficoltà
di un giorno semplice
Parlano di te
Che sei fragile
Ma cammini a testa alta senza chiedere

Parlano di lui
Uno stronzo senza fine
Che si perde sotto le prime luci di aprile

Dicono di me
che rimarrò da sola
Ma nel tempo ho scelto e so che ne rimarrà una di me
Una di me


Parlano di te che non hai regole
La gente parla quando non ascolta neanche se
Parlano di me che non mi amo davvero
Ma una carezza sul mio viso è il mio primo pensiero

Parlano di noi
E abbiamo tutti contro
Ma tu sei come me so che rimarrai al mio fianco

Dicono di me
Non sono più com'ero
E questa sono io
E loro sono oro nero
Oro nero
Oro nero

Parlano di te
Un uomo che si perde
Ma dà un abbraccio alla vita che poi li protegge

Parlano di lei
Una donna senza cuore
Ma che chiede solamente di trovare amore

Dicono di me
Che non so consolare
Ma sono qui davanti a te e mi prendo il tuo dolore

Parla un po' con me
Che sono come te
E le parole sono armi e sanno fare male
Devi saperle usare

Parlano di te
Che non hai regole
La gente giudica e non sa neanche lei perché

Parlano di me
Che non mi amo davvero
Ma una carezza sul mio viso la vorrei sul serio

Parlano di noi
E abbiamo tutti contro
Ma tu sei come me so che rimarrai al mio fianco

Dicono di me
Non sono più com'ero
E questa sono io
Non lo voglio l'oro nero
Oro nero
Oro nero

Parlano di te che tu non puoi cambiare
Ma nella vita hai fatto passi per potere amare
Parlano di me
Ci credo per davvero
Le tue parole sono oro
Basta oro nero


martedì 8 novembre 2016

Lo Stalking



Oggi voglio parlarvi di un'altra brutta piaga dei nostri giorni, lo Stalking. Purtroppo un pò come per il bullismo si sentono molti casi in tv ma anche nella vita di tutti i giorni capita che conoscenti o amiche siano coinvolte in prima persona. Prima di spiegare con alcuni estratti da Wikipedia il significato di "stalking" spero e prego chi subisce atti persecutori o molestie assillanti di trovare la forza di parlarne con qualcuno, perchè molto spesso non viene fatto per paura, vergogna o pensando di saper gestire da soli la situazione. Sempre meglio chiedere aiuto e mai sottovalutare il rischio.
Stalking è un termine inglese usato per indicare una serie di atteggiamenti, tenuti da un individuo, che affliggono un'altra persona, perseguitandola, generandole stati di paura e ansia, arrivando persino a compromettere lo svolgimento della normale vita quotidiana. Il termine stalking, e quindi di stalker, deriva dal verbo to stalk nel significato di "camminare con circospezione", "camminare furtivamente", "colui che cammina in modo furtivo" indicante anche il "cacciatore in agguato".
Il termine stalking, in tema di molestie assillanti, intende indicare quindi un insieme di comportamenti molesti e continui, costituiti da ininterrotti appostamenti nei pressi del domicilio o degli ambienti comunemente frequentati dalla vittima, ulteriormente reiterati da intrusioni nella sua vita privata alla ricerca di un contatto personale per mezzo di pedinamenti, telefonate oscene o indesiderate. nclude, inoltre, l'invio di lettere, biglietti, posta elettronica, SMS e oggetti non richiesti; più difficile è l'attribuzione del reato di stalking a messaggi indesiderati di tipo affettuoso - specie da parte di ex-partner o amici - che può variare a seconda dei casi personali. Oppure producendo scritte sui muri o atti vandalici con il danneggiamento di beni, in modo persistente e ossessivo, in un crescendo culminante in minacce, scritte e verbali, degenerando talvolta in aggressioni fisiche con il ferimento o, addirittura, l'uccisione della vittima. Tutto ciò, o parte di esso se compiuto in modo persistente e tenace in modo da indurre anche solo paura e malessere psicologico o fisico nella vittima, sono atti persecutori, e chi li attua è un persecutore: un soggetto che commette un atto criminale, in alcuni Paesi punito come tale dalla legge. Si differenzia dalla "semplice" molestia sessuale per l'intensità, la frequenza e la durata della variegata congerie comportamentale.
Il persecutore o stalker può essere un estraneo, ma il più delle volte è un conoscente, un collega, un ex-compagno o ex-compagna che agisce spinto dal desiderio di recuperare il precedente rapporto o per vendicarsi di qualche torto subito. In altri casi ci si trova, invece, davanti a persone con problemi di interazione sociale, che agiscono in questo modo con l'intento di stabilire una relazione sentimentale imponendo la propria presenza e insistendo anche nei casi in cui si sia ricevuta una chiara risposta negativa. Meno frequente il caso di individui affetti da disturbi mentali, per i quali l'atteggiamento persecutorio ha origine dalla convinzione di avere effettivamente una relazione con l'altra persona. Questi soggetti manifestano cioè sintomi di perdita del contatto con la realtà e sette volte su dieci hanno un'organizzazione di personalità borderline. Solitamente questi comportamenti si protraggono per mesi o anni, il che mette in luce l'anormalità di questo genere di condotte.
Secondo gli studi della Sezione Atti persecutori del Reparto Analisi Criminologiche dei Carabinieri, gli stalker potrebbero inquadrarsi (a stretti, pragmatici fini di polizia) in cinque tipologie:
-il "risentito", caratterizzato da rancori per traumi affettivi ricevuti da altri a suo avviso ingiustamente (tipicamente un ex-partner di una relazione sentimentale);
-il "bisognoso d'affetto", desideroso di convertire a relazione sentimentale un ordinario rapporto della quotidianità; insiste e fa pressione nella convinzione che prima o poi l'oggetto delle sue attenzioni si convincerà;
-il "corteggiatore incompetente", che opera stalking in genere di breve durata, risulta opprimente e invadente principalmente per "ignoranza" delle modalità relazionali, dunque arreca un fastidio praticamente preterintenzionale;
-il "respinto", rifiutato dalla vittima, caratterizzato dal voler contemporaneamente vendicarsi dell'affronto costituito dal rifiuto e insieme riprovare ad allestire una relazione con la vittima stessa;
-il "predatore", il cui obiettivo è di natura essenzialmente sessuale, trae eccitazione dal riferire le sue mire a vittime che può rendere oggetto di caccia e possedere dopo avergli incusso paura; è una tipologia spesso riguardante voyeur e pedofili.
La persecuzione avviene solitamente mediante reiterati tentativi di comunicazione verbale e scritta, appostamenti e intrusioni nella vita privata. Lo stalking può nascere come complicazione di una qualsiasi relazione interpersonale, è un modello comportamentale che identifica intrusioni costanti nella vita pubblica e privata di una o più persone. I contesti in cui si manifesta riguardano:
nel 55% circa nella relazione di coppia; nel 25% circa in condominio; nel 5% circa in famiglia (figli/fratelli/genitori); nel 15% circa sul posto di lavoro/scuola/università
Questo tipo di condotta è penalmente rilevante in molti ordinamenti, infatti lo stalking è considerato reato in diversi paesi del mondo. Le norme anti-persecuzione sono volte a tutelare le vittime di tutti quegli atti persecutori che, per la loro caratteristica di ripetitività e perduranza nel tempo, provocano nelle persone colpite stati di ansia e paura per la propria incolumità o le costringono ad alterare significativamente le proprie abitudini di vita.
In Italia Le condotte tipiche dello stalking configurano il reato di "atti persecutori" (art. 612-bis c.p.), introdotto con il D.L. 23 febbraio 2009, n. 11 (decreto Maroni). La norma introduce nel codice penale l'articolo 612-bis, rubricato "atti persecutori", che al comma 1 recita:
« Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita »

venerdì 4 novembre 2016

Cambio di stagione!


Buon pomeriggio a tutti! Non so voi, ma io ancora devo fare il cambio si stagione -.- già avete letto bene! Non ho proprio avuto il tempo materiale per farlo! Non sto mai a casa e quelle poche ore che ci sto spesso mi ritrovo a fare solo lavatrici, solo ieri ad esempio chiusa nella piccola anzi piccolissima lavanderia ne ho fatte 4! Non parliamo di quanto detersivo mi è scivolato involontariamente così ho dovuto lavare due volte i panni! Tanto perchè non ho nulla da fare! Poi non so voi ma resto incantata a guardare la avatrice! Bah...ok parlavamo del mio cambio di stagione! Qui a Roma il tempo è veramente pazzo, la mattina presto e la sera fa un pò freddino ma durante il giorno fa molto caldo! Proprio a riguardo, Fiore alcuni giorni fa mi diceva che mentre vedeva il Grande Fratello sul canale Media Extra, i Vip stavano tranquillamente a prendere il sole mentre lei stava combattendo con la caldaia! Quindi tutta questa gran fretta di fare il cambio di stagione non c'è! Solo il pensiero di mettermi nella stanza dedicata allo spogliatoio e guardarmi quel grande armadio a 6 ante più due settimini...mi viene la nausea! Per non parlare dell'altro armadi che in un altra stanza sempre a 6 ante, OK a quello per ora non ci pensiamo voglio provare a farmi un pò di coraggio con voi, perchè devo assolutamente farlo! Ho letto le famose 10 regole per fare un buon cambio di stagione? Voi le seguite? Vediamole insieme partendo con la PAROLA D'ORDINE: ORGANIZZAZIONE!

1 regola:
Svuotare Tutto...oh mamma! Ok niente panico! Vado avanti a scrivere la regola: No ai cambiamenti a puntate, quindi coraggio dovete svuotare completamente gli armadi e disporre il contenuto su uno spazio ampio (il letto va benissimo).


2 regola: Approfittatene per eliminare quei vestiti che, per una ragione o per un' altra, non metterete. E cioè quelli non più alla moda o quelli strappati o rovinati, quelli diventati troppo larghi o stretti ( ok una taglia si può recupereare, forse due tre no...ma io nemmeno una taglia riesco a recuperare, forse sono un caso a parte ) Questo renderà più facile il prossimo cambio e poi, se non lo fate ora, non lo farete più!

3 regola:
Pulire l'armadio con questa ricetta. Prima di riordinare i vestiti dove igienizzare l'interno dell'armadio fino all'ultimo angolino o le tarme banchetteranno nel vostro corredo. Usate questa ricetta: Versate due cucchiaini di sapone liquido di Marsiglia in 250 millilitri di acqua calda e aggiungete cinque gocce di olio essenziale. Passate il composto su tutte le superfici e aspettare che si asciughi. Non serve risciacquare.

4 regola:
Le tre Scatole, prima di riporre i vestiti, distribuiteli in tre diverse scatole. Nella prima metterete quelli da tenere, nella seconda quelli da rammendare o regalare, nella terza quelli da buttare. Tra questi ultimi, i migliori li potrete vendere nei mercatini dell usato (anche su internet)

5 regole:
Usate le buste sottovuoto, è il momento di mettere via gli abiti che avevi deciso di conservare. Per guardagnare spazio, usate buste di plastica dotate di valvola ( le trovate la supermercato ) da cui potrete togliere l'area direttamente con il tubo dell'aspirapolvere: così dimezzerete il volume dei vestiti da riporre.

6 regola:
Dividete per categoria. Prima di sistemare gli abiti invernali nell'armadio, ordinate per tipologia ( camice, pantaloni, maglioni ecc ecc.) e nell'interno di ogni gruppo, per colore. Così vi basterà un colpo d'occhio per sapere dove il vostro guardaroba ha bisogno di essere "riforzato" con qualche nuovo acquisto! (Questa è la parte che mi piace di più, capire che cosa devo comprare e non comprare) Se per esempio non avete un maglione color panna, sappiate che sarà il colore dell'inverno 2016!

7 regola:
Profumate i casetti. Insieme agli abiti mettete un sacchettino di tela che li profumerà e li proteggerà dagli insetti. Cosa deve esserci dentro? La buccia di due arance o limoni e un pò di chiodi di garofano. Vanno bene anche le foglie d'alloro. E se non avete un sacchetto, usate pure un calzino arrotolato.

8 regola:
Per le scarpe fate così. Prima di riporre le scarpe estive, fotografatele. Poi, sopra ogni scatola, incollate una stampata con la foto del paio di scarpa che contiene: così sarà più facile ritrovarle. Ordinate le scatole nella scarpiera mettendo sul fondo quelle con le calzature più leggere.

9 regola:
Occhio alla cantina! Qualcuno ha l'abitudine, per mancanza di spazio, di ripore gli abiti estivi in cantina. Si può fare, a patto di usare contenitori sigillati. E comunque sarebbe meglio riporre anche questi nei scaffali chiusi, per combattere l'umidità e polvere.

10 regola:
Sotto il letto c'è tanto spazio! Invece della cantina, c'è un luogo più asciutto che offre un sacco di posto: Lo spazio sotto ai letti. Procuratevi dei contenitori di plastica trasparente dotati di rotelle e metteteli sotto alle doghe: così il letto si trasforma in un armadio supplementare.


Ora non ho veramente più scuse! Queste regole le ho prese da un articolo di  Tv Sorrisi e Canzoni. Dove le Mitiche  Titty & Flavia , che non conoscevo non stando mai a casa e che ho scoperto grazie a questo articolo di Paolo Fiorelli  "gli Angeli Custodi delle Case Italiane"! Hanno venduto tantissimi libri di ecomomia domestica, hanno superato le 50mila copie! Devo assolutamente acquistarli! Il 25 ottobre è uscito il loro ulitimo libro Domestic Planner. Vi lascio il Link dell'acquisto del libro che in questo giorni è scontato del 15%.  http://www.lafeltrinelli.it/libri/titty-flavia/domestic-planner/9788869872143


Ora ritorno al mio lavoro... e mentalmente penso al mio cambio di stagione! Buon proseguimento a tutti voi!

lunedì 31 ottobre 2016

Cupcake ragnatela & Le mele stregate!


Buongiorno oggi iniziamo la settimana dei i dolci è arrivato l atteso Halloween! La mia nipotina di 18 anni mi ha chiesto di preparare dei dolcetti per la festa che farà questa sera con alcune compagne di classe...È arrivato il momento di mettermi in cucina con il vostro caro sostegno. Ho preso 5 ricette da Giallo Zafferano non credo di farle tutte! Ma due secondo mia nipote sono fondamentali! Partiamo con la prima!
  Cupcake ragnatela


Ingredienti per 12 cupcake:
Fecola di patate 80g
Farina 00 100g
Lievito in polvere per dolci 16g
Zucchero 40g
Latte condensato 200g
Latte 130g
Cacao amaro in polvere 20g

Per la glassa al cioccolato:
Acqua q.b. 
Zucchero a velo 100g
Cacao amaro in polvere 30g
Per decorare:  
Cioccolato bianco 120g

Preparazione:
Per preparare i cupcake ragnatela al cioccolato e latte condensato, per prima cosa in una ciotola versate la farina setacciata inseme alla fecola, il cacao amaro e il lievito. aggiungete lo zucchero, mescolate il tutto con un cucchiaino, unite il latte condensato. Azionate le fruste, quindi versate il latte e cominciate a mescolare e continuate a farlo.  fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Trasferite il composto in una sac-à-poche usa e getta a cui potete praticare un taglio in punta. Prendete uno stampo da muffin foderatelo con i pirottini e riempiteli con circa 40 g di impasto ciascuno. Metteteli a cuocere in forno statico preriscaldato a 180° per 30-35 minuti (oppure ventilato a 160° per circa 20-25 minuti). Una volta pronti, sfornateli e fateli raffreddare. Dedicatevi quindi alla preparazione della glassa al cioccolato: in un pentolino fate scaldare l'acqua, quindi in una ciotola mettete il cacao e il lievito e versateci poi l'acqua calda, mescolate con una frusta fino a che assumerà una consistenza fluida e omogenea; una volta pronta ricoprite i cupcake aiutandovi facendola colare sulla superficie con un cucchiaino e lasciatela solidificare a temperatura ambiente. Nel frattempo preparate l'occorrente per la decorazione con la ragnatela: fate sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria, avendo cura che l'acqua del tegame non tocchi il fondo della bastardella in cui avete messo il cioccolato. Mescolate con una frusta per farlo sciogliere più facilmente. Ora arriva il pezzo più difficile...
prendete un foglio di carna da forno e dal lato opaco, con una penna, tracciate la circonferenza di una ciotolina o un bicchiere di 7 cm di diametro, quindi cominciate e disegnare la ragnatela: partendo dal diametro del cerchio, disegnate 8 spicchi uguali, dopopodiché partendo dall'esterno, unite due spicchi alla volta disegnando degli archetti: ce mne vorranno tre per ciascuno spicchio in modo da simulare il reticolo della ragnatela. Trasferite il cioccolato bianco in una sac-à-poche, capovolgete il foglio di carta da forno e seguendo il disegno, realizzate la decorazione con il cioccolato bianco. Una volta terminate le ragnatele per tutti i cupcakes, ponetele in freezer a solidificarsi per circa mezz'ora.
Quando le ragnatele si saranno solidifiate per bene così come la glassa sui cupcake, aiutandovi con una spatola adagiate delicatamente le decorazioni sui dolcetti,  e i vostri cupcakes ragnatela con cioccolato e latte condensato sono pronti per essere gustati!
Ok lo ammetto! Non sono venuti esteticamente belli come dovrebbero essere nella foto però sono commestibili!

Seconda ricetta
Le mele stregate caramellate sono una delle ricette più classiche e tipiche della notte di Halloween! Si parte!


Ingredienti per 8 mele caramellate:

Bacello di vaniglia 1
Cannella in polvere 1/2 cucchiaino
Chiodi di garofano 4
Coloranti alimentari  Rosso q.b.
Mele Granny Smith 8
Miele 50g
Acqua200 ml
Zucchero 900g

Preparazione

Per preparare le mele stregate caramellate, lavate le mele, asciugatele per bene e togliete il picciolo. Infilzate ogni mela con un robusto stecco di legno per spiedini e tenetele da parte (4-5). Ora iniziate a preparare il caramello: mettete in un piccolo tegame piuttosto stretto e dal fondo spesso 200 ml di acqua tiepida e lo zucchero. Fate sciogliere a fuoco basso lo zucchero e unite il miele. Continuate a cuocere finchè lo sciroppo non raggiungerà i 100° circa: è necessario usare per questa operazione un termometro alimentare. Se usate il colorante in polvere versatene quanto ne serve per raggiungere una colorazione intensa e stemperatelo con qualche goccia d'acqua in una ciotolina. In alternativa potete usare colorante liquido o in gel. Aggiungete il colorante allo sciroppo bollente, la cannella, i chiodi di garofano e i semi della bacca di vaniglia. State molto attenti a eventuali schizzi e a non toccare il caramello con le  mani, perchè raggiunge delle temperature altissime che possono provocare ustioni molto serie. Mescolate e lasciate bollire a fuoco moderato fino a che la temperatura sarà arrivata a 150 gradi.Togliete il pentolino dal fuoco, eliminate i chiodi di garofano e inclinatelo leggermente; quindi immergete nel caramello le mele ad una ad una e roteandole, ricopritele di uno strato sottile di caramello. Sgocciolate le mele sopra al pentolino e poi adagiatele su una gratella sotto la quale avrete posto un foglio di carta forno. Non appena le mele stregate caramellate saranno fredde ( per non rischiare di bruciarvi col caramello) servitele immediatamente.

Conservazione

Per evitare che il colore così come la consistenza delle vostre mele stregate caramellate risulti perfetta, si consiglia di prepararle e consumarle al più presto!

Curiosità

In Cina è usanza servire le mele stregate insieme ad una tazza con dell'acqua e del ghiaccio nella quale si deve tenere qualche minuto la mela prima di mangiarla per evitare di scottarsi.

Consiglio

Il caramello è molto più semplice da preparare e da gestire di quello che si pensi. Per esempio, se vi si solidifica, niente panico: basterà rimetterlo sulla fiamma e tornerà liquido in un baleno. Piuttosto, attenzione a non metterne troppo sulle mele: se lo strato è troppo spesso, rischierà di risultare gommoso. Infine, un paio di consigli sugli ingredienti: potreste aggiungere 60 ml di alchermes, per insaporire un po’ le vostre mele; ma potreste anche togliere il colorante e usare solo mele rosse!



domenica 30 ottobre 2016

La Simbologia Di Halloween

Buona Domenica! Terzo giorno e ultimo del Weekend di Halloween oggi spiego la Simbologia Di Halloween cosa fondamentale per chi vuole organizzare una bella festa!

IL PIPISTRELLO
Il pipistrello è collegato alla stregoneria e alla morte in molte culture diverse. Questa associazione nasce dall’usanza di volare di notte e di dimorare in caverne e rovine. I pipistrelli sono stati associati alle streghe durante il Medioevo, quando si credeva che le streghe fossero aiutate da demoni in forma di animali. Una delle forme più comuni di questi
demoni era appunto il pipistrello. Il sangue di pipistrello era anche usato nella magia nera per la preparazione di pozioni magiche e unguenti. Quando le streghe divennero fortemente associate ad Halloween, anche i pipistrelli lo divennero. Oggi i pipistrelli sono ancora temuti in molte parti del mondo, e in molti li credono ancora creature del demonio. Ma per fortuna per i pipistrelli, ci sono anche luoghi dove sono associati ad eventi positivi: ad esempio, in Polonia e in Cina il pipistrello è simbolo di felicità e longevità; gli aborigeni Australiani rispettano i pipistrelli e credono che far loro del male tolga anni di vita. Nella religione degli Sciamani il pipistrello rappresenta protezione, fortuna, rinascita. E’ un guardiano della notte e una guida delle vite passate.



LA ZUCCA JACK-O’-LANTERN
Halloween non sarebbe lo stesso senza i sorrisi un po’ cattivi delle zucche illuminate. Intagliare zucche è divertente per grandi e piccoli, ma è un’attività che nasce più di 2000 anni fa. L’origine di Jack-o-lantern nasce in Irlanda, dove delle rape svuotate venivano intagliate e usate come lanterne, per illuminare la strada nella notte di Halloween ma soprattutto per spaventare e scacciare i fantasmi. In Scozia lo stesso si faceva con la pianta del cavolo, e aveva nome di torcia “kail-runt”. Il nome Jack-o-lantern invece veniva usato per i cosidetti fuochi fatui, cioè quelle luci fosforescenti che a volte appaiono vicino alle paludi dopo il tramonto. Secondo antiche tradizioni Europee, queste misteriose luci sono le anime scacciate sia dal Paradiso che dall’Inferno, condannate così a passare l’eternità senza meta. Si diceva anche che fosse pericoloso vederle, perchè potevano indurre gli umani a seguirle nelle paludi per poi affogarli. Nei tempi moderni le lanterne intagliate nelle zucche sono usate dalle streghe per far luce agli spiriti dei morti, quelli a cui si voleva bene!, che tornano nel mondo dei vivi la notte di Halloween.


FANTASMI E SCHELETRI
Sono la diretta associazione tra Halloween e la morte/rinascita. Samhain era la festa dei morti celebrata dagli antichi Celti il 1° novembre. Anche se oggi fantasmi e scheletri sono accumunati alle figure di vampiri, licantropi etc. il loro significato è molto diverso: il Neopaganesimo e il Wicca infatti li vede come simboli di reincarnazione. In queste religione la morte non è vista come una fine ma come una parte del ciclo perpetuo di nascita, morte e rinascita. Le streghe li utilizzano per tenere lontano gli spiriti maligni.


IL GATTO NERO
Per molte persone sono creature sinistre portatrici di sfortuna. Molte persone superstiziose hanno paura se un gatto nero attraversa loro la strada. Il gatto era venerato in Egitto, dove la dea Baset aveva forma di testa di gatto e associato alla dea Nordica Freya. Durante il Medioevo il gatto nero divenne simbolo del diavolo. Si credeva che anche i gatti fossero dei famigli cioè delle entità demoniache servitrici delle streghe. Nei roghi che uccisero tante donne accusate di stregoneria, furono innumerevoli i gatto neri che trovarono la morte, nel nome di Dio. E’ risaputo che il gatto ha grandissimi poteri magici e psichici.

IL GUFO
Durante il Medioevo, molte persone credevano che i gufi avessere a che fare con la stregoneria. Si credeva che la notte di Halloween, demoni in forma di gufi viaggassero assieme alle streghe e ai loro gatti a bordo di manici di scopa per andare al Sabba delle Streghe. I gufi erano quindi anch’essi dei famigli, e di alcuni si credeva addirittura che fossero streghe travestite. Ragion per cui vedere o sentire un gufo era fonte di paura per molte persone. Anche nell’antica Roma il gufo era uccello di malaugurio: la loro presenza indicava cattiva fortuna, il gufo era chiamato STRIX dai Romani, parola che significa STREGA e a tutt’oggi c’è chi pensa che sentire un gufo nel buio della notte indichi morte o cattivi presagi. Ma non tutti mettevano in relazione il gufo e i cattivi presagi: gli antichi Greci lo ritenevano un uccello sacro, accompagnatore di Atena la dea della saggezza e patrona della città di Atene. Ecco perchè il gufo è anche definito un uccello “vecchio e saggio”. Il gufo accompagnava anche la dea della guerra degli antichi Romani, Minerva. Il gufo è un simbolo molto fortunato per le streghe, e per le persone nate sotto uno dei tre segni di Terra Toro, Vergine e Capricorno. Gli Indiani d’America credono ancora oggi che il gufo sia il messaggero dei morti, mentre i maghi Peruviani lo usano nei loro incantesimi per combattere la magia nera.

IL CALDERONE DELLA STREGA
Le streghe sono spesso rappresentate mentre rimescolano il contenuto di un grande calderone sopra il fuoco. Dentro la sua misteriosa pentolona, nera come la pece, strani ingredienti vengono mischiati per creare una pozione magica. Il calderone è uno strumento molto potente che combina le influenze degli antichi elementi di Aria, Fuoco, Acqua e Terra. La sua forma rappresenta Madre Natura, e le tre zampe su cui poggia corrispondono a: i tre aspetti della Triplice Dea; le tre fasi lunari; e i tre numeri magici. Inoltre, il calderone è simbolo di trasformazione in senso fisico e spirituale, di illuminazione, saggezza, rinascita. Anche se di solito il calderone è associato a figure femminili, sono da ricordare anche figure maschili che lo utilizzavano: ad esempio il dio nordico Odino, il dio hindu Indra, lo scozzese Bran e il celtico Cernunno. Inoltre il calderone è anche stato associato al Santo Graal, che prima di essere incorporato dalla religione Cristiana come il calice da cui bevve Gesù nell’Ultima Cena, faceva parte della tradizione del Paganesimo Anglosassone come simbolo di reincarnazione e del ventre della Dea.

IL MANICO DI SCOPA
Durante il Medioevo e il Rinascimento si pensava che i manici di scopa fossero il primo mezzo di trasporto delle streghe. Per volare le streghe usavano uno speciale unguento fatto di erbe velenose, grasso ed altri ingedienti. Poi si dicevano degli incantesimi e la strega si cospargeva il corpo e il manico di scopa con questo unguento. Potevano addirittura diventare invisibili mentre volavano. Oggi la scopa è un simbolo in stregoneria: serve a “spazzar via” la negatività, la sfortuna e il maligno.
IL RAGNO
Anche i ragni furono associati alle streghe durante il Medioevo, anche se all’infuori delle favole, le streghe non creavano mai pozioni con “zampe di vedova nera” come a volte si dice nelle filastrocche. La superstizione vuole che il ragno sia portatore di cattive vibrazioni, capace di fare del male a uomini e animali anche solo con la vicinanza. Eppure, per molte streghe dell’età moderna il ragno è simbolo di fortuna e ricchezza. Gli Sciamani lo considerano simbolo di creatività. Se trovate un ragnetto che tesse la tela in un angolo della vostra casa, siate sereni poichè porta fortuna!

I COLORI NERO E ARANCIONE
I colori tradizionali di Halloween sono il nero e l’arancione. Il NERO è il colore usato da molte streghe, non per il motivo che tutti pensano, bensì per la sua abilità di ostacolare e addirittura annullare il maligno, e di assorbire a neutralizzare energie negative. Il NERO è anche il colore sacro delle deità pagane che governano il mondo dei morti. L’ARANCIO riflette la natura agricola di Halloween, che risale alle epoche pre-Cristiane. L’ARANCIO essendo il colore delle zucche e delle foglie d’autunno, evoca lo spirito delle stagione. Insieme questi due colori creano un simbolo molto potente che è ricco di leggende, tradizioni, magia e mistero: la vera essenza di Halloween!

Fonte: Il Rifugio Degli Elfi

sabato 29 ottobre 2016

Leggenda Di Jack O' Lantern


Buongiorno e buon sabato! Secondo giorno del Weekend di Halloween oggi vi racconto la Leggenda Di Jack O' Lantern. È un po' lunga ma è molto carina!Quando gli Irlandesi arrivarono in America, scoprirono che le zucche erano molto più adatte di cipolle e rape per la costruzione delle tradizionali lanterne di Halloween. Jack o’lantern è il simbolo di Halloween costituito da una zucca scavata e intagliata con espressioni mostruose. Questa tradizione prende origine da un’antica leggenda irlandese, che racconta la storia di un fabbro di nome Jack, ubriacone e taccagno, insomma un tipo poco raccomandabile!
Una sera Jack, ubriacone e taccagno, mentre beveva tranquillamente una birra al pub la notte di Halloween, ebbe la sfortuna di incontrare il Diavolo in persona!
Jack era un po’ ubriaco, ma cercò di ingannare il Diavolo, offrendogli la propria anima in cambio di un’ultima birra. Il Diavolo accettò e si trasformò in una moneta da sei pence, in modo che Jack potesse pagare il barista. Subito Jack prese la moneta, la chiuse nel suo borsellino e pagò il barista con un’altra moneta che aveva in tasca.
Jack teneva nel portamonete una piccola croce d’argento, che impediva al Diavolo di riprendere le proprie sembianze. Così imprigionato, il Diavolo accettò la proposta di Jack di liberarlo, purchè non tornasse a chiedere la sua anima per i prossimi 10 anni.
I 10 anni passarono, senza che Jack cambiasse minimamente il proprio modo di vivere! Un giorno stava camminando per la strada, quando incontrò di nuovo il Diavolo che voleva la sua anima! Jack, pensando rapidamente, disse: “D’accordo, verrò con te. Ma come ultimo desiderio mi prenderesti una mela da quell’albero?” Il Diavolo, pensando che non aveva niente da perdere ad accontentare Jack, saltò sul melo. Ma svelto Jack disegnò una croce nel tronco dell’albero, impedendo al Diavolo di scendere!
Jack si fece promettere dal Diavolo che non avrebbe mai più reclamato la sua anima, cancellò la croce che aveva disegnato e lo liberò.
Diversi anni dopo Jack morì. Bussò alla porta del Paradiso, ma non lo fecero entrare perchè aveva commesso troppi peccati nella sua vita. Così si presentò all’Inferno, ma il Diavolo lo dovette mandare via, perchè aveva promesso di non reclamare mai la sua anima. “Ma allora dove posso andare?”, chiese Jack. “Torna da dove sei venuto!” gli rispose il Diavolo.
La strada era buia e ventosa. Jack chiese al Diavolo qualcosa per farsi luce. Il Diavolo spazient
ito gli lanciò dei carboni ardenti, che Jack infilò in una zucca bucherellata, per ripararli dal vento e non farli spegnere. Da allora Jack vaga nella notte con la sua lanterna, in attesa del Giorno del Giudizio.
 La lanterna di Jack è diventata il simbolo delle anime dannate che non trovano mai pace, ma è soprattutto il simbolo più conosciuto di Halloween.

Fonte: Il Rifugio Degli Elfi

venerdì 28 ottobre 2016

Cos'è Halloween

Buon pomeriggio, da oggi parte il weekend di Halloween molto amato dai bambini! Per noi adulti è al 50%, alcune persone lo feggestiano e altre non lo vogliono neanche sentir nominare. Sono molto religiosa, ma nonostante tutto mi piace Halloween! Credo sia in breve uno dei tanti modi per ricordare i nostri cari che sono volati in cielo in modo più "allegro". In realtà era questa la sua origine. Con l'occasione di questo fine settimana voglio raccontarvi in tre giorni di Halloween, partiamo subito nel capire cos'è Halloween:
Halloween
è una festa antichissima. Non fa parte della nostra tradizione, ma si sta diffondendo rapidamente in Italia, grazie anche all’insegnamento della lingua e della cultura inglese nella scuola dell’obbligo. Le origini di Halloween sono antichissime: risalgono all’epoca in cui Francia, Irlanda, Scozia e Inghilterra erano dominate dalla cultura celtica, prima che l’Europa cadesse sotto il dominio di Roma.
I Celti credevano che alla vigilia di ogni nuovo anno, cioè il 31 Ottobre, Samhain chiamasse a sè tutti gli spiriti dei morti, che vivevano in una sorta di terra promessa dove la  giovinezza e la felicità erano eterni “Tir nan Oge“. In questo giorno tutte le leggi dello spazio e del tempo erano come sospese e il velo che divideva il mondo dei vivi dal mondo dei morti (o Sìdh) si faceva più sottile, permettendo alle anime di mostrarsi, di comunicare con i viventi e di divertirsi alle loro spalle, fecendo scherzi ed impaurendoli con le loro apparizioni. Samhain era una celebrazione che univa la paura della morte e degli spiriti all’allegria dei festeggiamenti per la fine del vecchio anno appartenendo in parte sia all’estate sia all’inverno sia a nessuna delle due, possiamo dire con certezza analizzando anche altre feste celtiche, che sicuramente era un cancello per l’inverno e un tempo magico.
Per i Celti l’anno nuovo non cominciava il 1° gennaio, come per noi oggi, bensì il 1° novembre quando terminava ufficialmente la stagione calda ed iniziava la stagione delle tenebre e del freddo, era un popolo dedito all’agricoltura e alla pastorizia, la ricorrenza che segnava la fine dei raccolti e l’inizio dell’inverno quindi assumeva una rilevanza particolare in quanto la vita cambiava radicalmente, i greggi venivano riportati  a casa dai verdi pascoli estivi e le persone si chiudevano nelle loro case per trascorrere al caldo le lunghe e fredde notti invernali passando il tempo  a fare lavori di artigianato, riparandosi dal freddo, costruendo utensili e trascorrendo le serate a raccontare storie e leggende, questo era il pretesto per organizzare la vigilia del 1° novembre la festa più importante dell’anno, una sorta di Capodanno dedicato a “Samhain”  una loro divinità,  considerata il Signore della Morte e il Principe delle Tenebre, “Samhain”  significava   “tutti i morti” o “tutte le anime” ed era chiamato anche Trinoux Samonia, cioé “Tre Notti di Fine Estate”.  I colori tipici di questi festeggiamenti erano l’arancio per ricordare la mietitura e quindi la fine dell’estate ed il nero a simboleggiare l’imminente buio dell’inverno.
In Scozia la notte di Samhain gli abitanti dei villaggi seppellivano pietre nella terra, che venivano ricoperte di cenere e lasciate lì sino al mattino successivo. Se al mattino una pietra era stata smossa, significava che la persona che l’aveva seppellita sarebbe morta entro la fine dell’anno.
Nelle Highlands scozzesi, i giovani uomini percorrevano i confini delle fattorie, dopo il tramonto, tenendo in mano delle torce fiammeggianti per proteggere le famiglie dalle Fate e dalle forze malevole che erano libere di camminare sulla terra quella notte. Samhain era visto come un momento il cui si poteva facilmente prevedere il futuro e i Druidi lo considerano uno dei momenti migliori per predire la fortuna.
Il termine inglese “HALLOWEEN” ha origine nel Medioevo, nelle Terre del Nordeuropa, allora dominio dei Celti, con il termine “All Hallows” cioè “tutti i santi” modificandosi poi in  “All Hallows Eve”, cioè la vigilia di Ognissanti, ed infine “Halloween”. La pronuncia corretta è: hallo-uiin facendo sentire l’acca aspirata davanti.
Attraverso le conquiste romane Cristiani e Celti vennero in contatto, anche  i Romani fecero loro le pratiche celtiche ma con l’andare del tempo svanì la paura di essere posseduti dagli spiriti e rimase solo la tradizione di travestirsi.
Durante il periodo della cristianizzazione dell’Europa, la Chiesa tentò di sradicare i culti pagani, nel tentativo di far perdere significato ai riti legati alla festa di Samhain, nell’ 835 Papa Gregorio Magno spostò la festa di Ognissanti, dedicata a tutti i santi del Paradiso, dal 13 Maggio al 1° Novembre.
Tuttavia l’influenza del culto di Samhain non fu sradicata e per questo motivo la Chiesa aggiunse, nel X secolo, una nuova festa: il 2 Novembre, Giorno dei Morti dedicato alla memoria delle anime degli scomparsi, che venivano festeggiati dai loro cari, mascherandosi da santi, angeli e diavoli e accendendo dei falò. I primi Cristiani vagavano di villaggio in villaggio elemosinando per un po’ di “pane d’anima” dolce fatto di forma quadrata con l’uva passa (come il nostro “pane ramerino”). Più dolci ricevevano più preghiere promettevano per i parenti defunti dei donatori. A quell’epoca si credeva che i morti rimanessero nel limbo per un certo periodo dopo la morte e che le preghiere anche fatte da estranei potessero rendere più veloce il passaggio in paradiso.
Nonostante i tentativi della Chiesa cristiana di eliminare i riti pagani di Samhain, è rimasta una festa legata al mistero, alla magia, al mondo delle streghe e degli spiriti.
In Irlanda si diffuse la tradizione di lasciare qualcosa da mangiare e del latte da bere fuori dalla porta, in modo che gli spiriti passando potessero rifocillarsi e decidessero di non fare degli scherzi agli abitanti della casa. Sempre in alcune zone dell’Irlanda si narra che i vivi non volevano essere posseduti dai morti, perciò i contadini dei villaggi rendevano le loro case fredde ed indesiderabili spegnendo i fuochi nei camini e rendevano i loro corpi orribili mascherandosi da mostri gironzolando tra le case per far scappare di paura tutti gli spiriti che incontravano. Un’altra spiegazione del perché i Celti spegnessero ogni fuoco non risiede nello scoraggiare la possessione dei loro corpi, ma nel fatto che riaccendessero ogni focolare prendendo la fiamma da un unico gigantesco fuoco druidico che veniva acceso nella notte del 31 ottobre nel mezzo dell’Irlanda a Usinach.
Tra il 1845 e il 1850, a causa di una malattia che devastò le coltivazioni di patate, circa 700.000 Irlandesi emigrarono in America, portando con sè le loro usanze, tra cui anche quella di festeggiare l’antico capodanno. Mentre in Irlanda ornavano ed illuminavano per i festeggiamenti dei cavoli rapa  in America si accorsero che le rape americane erano piccole, ma anche che le zucche erano più grosse e più facili da scavare dei cavoli rapa. Ecco perché a tutt’oggi è una zucca intagliata al cui interno è posata una lanterna il simbolo della festa. Quindi la tradizionale Jack O’Lantern, simbolo incontrastato di questa festa, è ricavata da una zucca solo da circa 100 anni.

Negli Stati Uniti Halloween  perse con il passare degli anni  i suoi significati religiosi e rituali, e divenne un’occasione per divertirsi e organizzare party. A tutt’oggi i protagonisti sono soprattutto i bambini che, nella tradizione americana, in questa notte vanno di casa in casa dicendo “trick or treat”, cioè “dolcetto o scherzetto”, cioè o mi dai qualcosa o ti faccio un maleficio, un sortilegio. . Pare che ogni anno gli Americani spendano due milioni e mezzo di dollari in costumi, addobbi, feste per il 31 ottobre.
Come dicevamo all’inizio, anche grazie all’insegnamento della lingua e della cultura inglese nella scuola dell’obbligo,  Halloween  si sta diffondendo in molti Paesi del mondo, Italia compresa ed è  motivo perlopiù di feste e divertimento per i più piccoli.
Purtroppo però la festa viene interpretata dai più grandi solo ed esclusivamente all’attuale Halloween festeggiata in America,  non alle sue origini più antiche e misteriose…parte di una tradizione ed  un  folklore che non ci appartengono pìù.
Fonte: Il Rifugio Degli Elfi

Grazie!

Oggi vi scrivo per ringraziare due amiche: Robby RobyFiore , nei loro blog troverete tantissime iniziative e molti post interessanti! Sono in un enorme ritardo vi chiedo SCUSA se solamente ora sto facendo un post. Mi conoscete da anni e sapete quanto sono impegnata con il lavoro. Ho partecipato a Libri Da Leggere #6 di Robby Roby  e sono stata fortunata! Ho vinto un bellissimo portachiavi che utilizzo già da diversi mesi! Grazie Robby!




Ho anche partecipato allo Swap Di Fine Estate  di Fiore .Ho ricevuto da lei una bellissima pochette con tantissime cose belle! Grazie Mille Fiore! Vi consiglio i loro blog, su entrambi in questo periodo ci sono due iniziative a cui sto partecipando!


 
Vi lascio con la curiosità di andare a vedere! Un abbraccio a presto!

venerdì 21 ottobre 2016

No al BULLISMO

Il caso di due ragazzine sarde è solo l'ultimo di una serie di atti di bullismo che riguardano gli adolescenti in Italia. Sono sconvolta ogni volta che vedo circolare questi video al TG o sui social network, il bullismo nuoce alla persone e alla società in modo devastante vi lascio alcuni stralci su questa piaga sociale estratti direttamente da Wikipedia, mi auguro che chiunque sia tra le mie amicizie perda qualche minuto per leggerlo anche se è un pò lungo.
Colgo l'occasione per farvi vedere il Trailer di un film che spero presto di vedere trasmesso soprattutto nelle scuole. Il Trailer è tratto da "Perdonami" Regia di Antonello D'Onofrio https://www.youtube.com/watch?v=00dldLtU2oA e per proporvi la firma sulla petizione di Change.org https://www.change.org/p/ministero-di-grazia-e-giustizia-punizioni-severe-contro-chi-commette-atti-di-bullismo dove si chiedono "Punizioni Severe contro chi commette atti di bullismo"
Il BULLISMO è una forma di comportamento sociale di tipo violento e intenzionale, di natura sia fisica che psicologica, oppressivo e vessatorio, ripetuto nel corso del tempo e attuato nei confronti di persone considerate dal soggetto che perpetra l'atto in questione come bersagli facili e/o incapaci di difendersi. Letteralmente il termine "bullo" significherebbe "prepotente", tuttavia la prepotenza, come alcuni autori hanno avuto modo di rilevare, è solo una componente del bullismo, che è da intendersi come un fenomeno multidimensionale. Il bullismo può includere una vasta gamma di comportamenti quali violenza, attacchi e/o offese verbali, discriminazione, molestie, il plagio e altre coercizioni. La debolezza della vittima o delle vittime può dipendere da caratteristiche personali o socioculturali. I comportamenti (reiterati) che si configurano come manifestazioni di bullismo sono vari e vanno dall'offesa alla minaccia, dall'esclusione dal gruppo alla maldicenza, dall'appropriazione indebita di oggetti fino a picchiare o costringere la vittima a fare qualcosa contro la propria volontà. L'allontanamento dal gruppo in particolare è favorito da una serie di metodi quali la mormorazione, il rifiuto a socializzare con la vittima, il tentativo di spaventare i suoi amici di modo che si allontanino a loro volta, finalizzati ad emarginare la vittima, cercando di colpirla nel momento di maggiore debolezza o stanchezza e fiducia in se stessa da parte.
Il bullismo è attivo o passivo, rivolto verso delle vittime del gruppo, con meccanismi di consenso, più o meno consapevole, non solo nel timore di diventare nuove vittime dei bulli, o per mettersi in evidenza nei loro confronti, ma perché questi spesso riescono ad esprimere la cultura identitaria del gruppo, sia pur in negativo, attraverso la designazione della vittima quale capro espiatorio. Generalmente, il ciclo può includere sia atti di aggressione sia atti di reazione a disposizione dell'eventuale vittima che sono interpretati come stimolanti da parte del bullo. Il ciclo si basa essenzialmente sulla capacità di avere sempre degli stimoli che possano motivare l'aggressore a porre in essere i propri propositi deviati, a volte reiterati nel lungo termine per mesi, anni o per tutta la vita. Allo stesso tempo il ciclo può essere subito interrotto al suo nascere, o durante la sua progressione, se viene a mancare o l'atto abusivo o la risposta della vittima. Mentre il coinvolgimento sociale può sembrare complicato per comprendere l'attività bullistica, lo stimolo che più frequentemente è implicato nella riattivazione del ciclo è la sottomissione. Nel momento di percezione dello stimolo, l'istigatore tenta di ottenere un riconoscimento pubblico per ciò che andrà a compiere, come dire: «vedetemi e temetemi, sono così forte che ho il potere di incutere timore verso qualsiasi persona ed in qualsiasi momento senza pagare alcuna conseguenza per le mie azioni!». Nel momento in cui la vittima dimostra di possedere delle tendenze passive o comunque che la inibiscono di reagire, allora il ciclo continuerà a riattivarsi. Nei casi in cui il ciclo non si è stabilito ancora, la vittima potrebbe rispondere in modo che qualsiasi tentativo da parte dell'aggressore non avrebbe alcun effetto. All'uopo, le istituzioni possono inibire o rafforzare il bullismo, ad es., colpevolizzando le vittime ed inducendole a risolvere da soli i propri problemi
Il bullismo si basa su tre principi: Intenzionalità. Persistenza nel tempo. Asimmetria nella relazione. Vale a dire un'azione intenzionale eseguita al fine di arrecare danno alla vittima, continuata nei confronti di un particolare compagno, caratterizzata da uno squilibrio di potere tra chi compie l'azione e chi la subisce (ad esempio per la mancanza di una tecnica di autodifesa). Il bullismo, quindi, presuppone la condivisione del medesimo contesto deviante
Esistono diversi tipi di bullismo, che si dividono principalmente in bullismo diretto e bullismo indiretto.
Il bullismo diretto è caratterizzato da una relazione diretta tra vittima e bullo e a sua volta può essere catalogato come:
BULLISMO FISICO: il bullo colpisce la vittima con colpi, calci, spintoni, sputi o la molesta sessualmente; BULLISMO VERBALE: il bullo prende in giro la vittima, dicendole frequentemente cose cattive e spiacevoli o chiamandola con nomi offensivi, sgradevoli o minacciandola, dicendo il più delle volte parolacce e scortesie; BULLISMO PSICOLOGICO: il bullo ignora o esclude la vittima completamente dal suo gruppo o mette in giro false voci sul suo conto; CYBER BULLISMO: o bullismo elettronico: il bullo invia messaggi molesti alla vittima tramite SMS o in chat o la fotografa/filma in momenti in cui non desidera essere ripreso e poi invia le sue immagini ad altri per diffamarlo, per minacciarlo o dargli fastidio.
Il bullismo indiretto è meno visibile di quello diretto, ma non meno pericoloso, e tende a danneggiare la vittima nelle sue relazioni con le altre persone, escludendola e isolandola per mezzo soprattutto del bullismo psicologico e quindi con pettegolezzi e calunnie sul suo conto.
Nelle azioni di bullismo vero e proprio si riscontrano quasi sempre i seguenti ruoli:
"bullo o istigatore": è colui che fa prepotenze ai compagni "vittima": è colui che più spesso subisce le prepotenze "complice": colui che, magari, ride all'azione del bullo, "alimentandolo".
Una prima distinzione è in base al sesso del bullo: i bulli maschi sono maggiormente inclini al bullismo diretto, mentre le femmine a quello indiretto. I maschi in particolare, tendono maggiormente all'approccio di forza, mentre le femmine preferiscono la mormorazione. Per quanto riguarda invece l'età in cui si riscontra questo fenomeno, si hanno due diversi periodi. Il primo tra i 8 e i 14 anni di età, mentre il secondo tra i 14 e i 18, ma negli ultimi anni si sono riscontrati fenomeni di bullismo anche tra i ragazzi di 11 anni e anche di meno.
Una quarta figura è rappresentata dall'"attendente o spettatore" che partecipa all'evento senza prendervi parte attivamente. Il bullismo, quindi, varia da un semplice rapporto diadico ad una gerarchia di bulli che si circuiscono a vicenda.
Il bullo e/o l'istigatore
Gli adulti che abusano della propria personalità, che hanno un atteggiamento autorevole, combinato con il bisogno di controllare l'ambiente circostante, hanno anche una maggiore tendenza a sottovalutare le proprie vittime.
Sviluppi nella ricerca hanno dimostrato che fattori come l'invidia ed il risentimento possono essere indicatori di rischio per diventare un bullo. I risultati sull'autostima, in particolare, sono controversi: mentre alcuni evidenziano un aspetto narcisistico, altri mostrano vergogna o imbarazzo.
In alcuni casi l'origine del bullismo affonda le radici nell'infanzia, magari da parte di chi è stato a sua volta vittima di abusi. Ci sono delle prove che indicano che i bulli hanno molte più probabilità di avere problemi con la giustizia, e che possa strutturarsi da adulto in una vera e propria carriera criminale.
I fiancheggiatori
Nonostante la maggior parte dei soggetti non sia interessata ad assumere il ruolo del bullo, ci sono un certo numero di persone che intervengono comunque nella vicenda. Tali individui sono i cd. “attendenti” e sfortunatamente tendono a prendere le parti del bullo. Nell'85% dei casi, gli attendenti sono coinvolti nella denigrazione della vittima o nella consolazione del bullo.
Nella maggior parte dei casi, comunque, gli attendenti non fanno nulla che possa preoccupare né la vittima né l'aggressore, a meno che fino a quando il bullo non si stufi di avere gente intorno. Ci sono al riguardo una serie di ragioni per le quali gli attendenti non intervengono, che variano dalla paura di diventare a loro volta delle vittime, alla differente percezione delle ingiustizie che si verificano nel corso della vita.
Spesso il bullismo ha luogo alla presenza di un folto gruppo di attendenti. In alcuni casi, grazie al proprio carisma o autorità, il bullo riesce a creare un'aura di suggestione che gli permette di conquistare il favore degli attendenti e rafforzare la sua volontà. Tali dinamiche sono spesso sottese al fenomeno “baby gang”. A meno che non intervengano dei mutamenti significativi nella prima parte della vita di una gang, c'è il rischio che la “mentalità deviante” si strutturi progressivamente non solo nelle coscienze degli attendenti ma anche nel resto della scuola.
In alcuni gruppi dove tale mentalità ha attecchito, gli abusi e le ingiustizie diventano un denominatore comune all'interno del contesto di riferimento. Una certa tendenza ad elaborare in malo modo le informazioni emotive si riscontra negli attendenti ma in misura minore dei bulli. La conversione della mentalità deviante nei gruppi è spesso un lavoro che richiede molto tempo, risorse e coordinamento con i servizi sociali nonché l'assunzione di un certo rischio.


Per prevenire e arginare il fenomeno del bullismo è fondamentale lavorare proprio sugli osservatori (chiamati anche “maggioranza silenziosa”), che sono a conoscenza della situazione, ma la maggior parte delle volte non intervengono in difesa della vittima.