lunedì 16 gennaio 2017

Grazie a tutti!

Un post pieno di ringraziamenti, ho ricevuto moltissimi doni fantastici! Come ogni anno partecipo hai Swap creati da Fiore e con grande affetto e simpatia ricevo biglietti di Auguri dolcissimi! Faccio un post unico per uan questione di tempo non ve ne prendete a male e chiedo scusa se solamente ora lo faccio! Spero di non dimenticare nessuono! Grazie di cuore a Raffaella , ho apprezzato molto il fatto che ha voluto scrivermi di sua iniziativa delle email per conoscerci meglio. Mi ha fatto molto piacere con lei ho scambiato il dono dellop Swap Noel. Bellissimo e molto goloso! Vi mostro la Foto




Qui invece ci sono le foto di tutti i vostri biglietti di Auguri! Grazie Tantissimo! Li conservo tutti in una grande scatola!


A sorpresa ho ricevuto questo dono da Sabrina , grazie! Non me lo aspettavo minimamente!





Sempre a sorpresa e un dolce sorpresa perchè ero a chiusa a casa con l'influenza ho ricevuto questo dono per la befana da Fiore! Grazie mille!





Adoro questi Swap scambiare doni o biglietti con persone che conosco virtualmente e alcuni nemmeno benissimo è veramente un piacere, perchè in questo mondo così cattivo e brutto ci fa sempre stare con l'ansia e sull'attenti, quando incontriamo persone meravigliose come voi è sempre un Onore! Grazie di cuore!
Un ringraziamento particolare voglio farlo a Pyros & Patch che mi hanno realizzato una spazzola personalizzata da regalare ad una mia cara amica. Grazie avete le mani d'oro!






venerdì 6 gennaio 2017

La Storia Della Befana e finalmente è arrivat!

L'origine fu probabilmente connessa a un insieme di riti propiziatori, risalenti al X-VI secolo a.C., in merito ai cicli stagionali legati all'agricoltura, ovvero relativi al raccolto dell'anno trascorso, ormai pronto per rinascere come anno nuovo, diffuso nell'Italia settentrionale, nell'Italia Centrale e meridionale, attraverso un antico Mitraismo e altri culti affini come quello celtico, legati all'inverno boreale.
Gli antichi Romani ereditarono tali riti, associandoli quindi al calendario romano, e celebrando, appunto, l'interregno temporale tra la fine dell'anno solare, fondamentalmente il solstizio invernale e la ricorrenza del Sol Invictus. La dodicesima notte dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura attraverso Madre Natura. I Romani credevano che in queste dodici notti ( il cui numero avrebbe rappresentato sia i dodici mesi dell'innovativo calendario romano nel suo passaggio da prettamente lunare a lunisolare, ma probabilmente associati anche ad altri numeri e simboli mitologici) delle figure femminili volassero sui campi coltivati, per propiziare la fertilità dei futuri raccolti, da cui il mito della figura "volante". Secondo alcuni, tale figura femminile fu dapprima identificata in Diana, la dea lunare non solo legata alla cacciagione, ma anche alla vegetazione, mentre secondo altri fu associata a una divinità minore chiamata Sàtia (dea della sazietà), oppure Abùndia (dea dell'abbondanza).
Un'altra ipotesi collegherebbe la Befana con una antica festa romana, che si svolgeva sempre in inverno, in onore di Giano e Strenia (da cui deriva anche il termine "strenna") e durante la quale ci si scambiavano regali.
La Befana si richiamerebbe anche ad alcune figure importate della stessa mitologia germanica, come ad esempio Holda e Berchta, sempre come una personificazione al femminile della stessa natura invernale.

Già a partire dal IV secolo d.C., l'allora Chiesa di Roma cominciò a condannare tutti riti e le credenze pagane, definendole un frutto di influenze sataniche. Queste sovrapposizioni diedero origine a molte personificazioni, che sfociarono, a partire dal Basso Medioevo, nell'attuale figura, il cui aspetto, benché benevolo, fu chiaramente associato a quella di una strega: non a caso, fu rappresentata su una scopa volante, antico simbolo che, da rappresentazione della purificazione delle case (e delle anime), in previsione della rinascita della stagione, fu successivamente ritenuto strumento di stregoneria, anche se, nell'immaginario, la Befana cavalca la scopa al contrario, cioè tenendo le ramaglie davanti a sé.
L'aspetto da vecchia sarebbe anche una raffigurazione simbolica dell'anno vecchio: una volta davvero concluso, lo si può bruciare, così come accadeva in molti paesi europei, dove esisteva la tradizione di bruciare dei fantocci vestiti di abiti logori, all'inizio dell'anno (vedi, ad esempio, la Giubiana e il Panevin o Pignarûl, Casera, Seima o Brusa la vecia, il Falò del vecchione che si svolge a Bologna a capodanno così come lo "sparo del Pupo" a Gallipoli, oppure il rogo della Veggia Pasquetta che ogni anno il 6 gennaio apre il carnevale a Varallo in Piemonte). In molte parti d'Italia, l'uso di bruciare o di segare in pezzi di legno un fantoccio a forma di vecchia (in questo caso pieno di dolciumi), rientrava invece tra i riti di fine Quaresima. In quest'ottica, anche l'uso dei doni assumerebbe, nuovamente, un valore propiziatorio per l'anno nuovo.

Condannata quindi dalla Chiesa, l'antica figura pagana femminile fu accettata gradualmente nel Cattolicesimo, come una sorta di dualismo tra il bene e il male. Già nel periodo del teologo Epifanio di Salamina, la stessa ricorrenza dell'Epifania fu proposta alla data della dodicesima notte dopo il Natale, assorbendo così l'antica simbologia numerica pagana.

Il carbone - o anche la cenere - da antico simbolo rituale dei falò, inizialmente veniva inserito nelle calze o nelle scarpe insieme ai dolci, in ricordo, appunto, del rinnovamento stagionale, ma anche dei fantocci bruciati. Nell'ottica morale cattolica dei secoli successivi, nella calze e nelle scarpe veniva inserito solo il carbone come punizione per i soli bambini che si erano comportati male durante l'anno precedente.

Il nome "befana" poi, inteso come il fantoccio femminile esposto la notte dell'Epifania, era già diffuso nel dialettale popolare del XIV secolo, specialmente in Toscana e nel Lazio settentrionale, quindi utilizzato per la prima volta in italiano da Francesco Berni nel 1535, quindi da Agnolo Firenzuola nel 1541. Nel XVIII secolo una Istoria delle Befane fu scritta dall'erudito fiorentino Domenico Maria Manni. Nei secoli più recenti, innumerevoli e largamente diffuse sono le rappresentazioni italiane della Befana, spesso si tratta di un figurante che si cala dal campanile della piazza di un paese, oppure di vecchiettine travestite per distribuire dolci e doni ai bambini. Vi sono ancora taluni rari luoghi in cui è rimasto, nel linguaggio popolare, il termine Pefana come, per esempio, nel paese di Montignoso, nel resto della Provincia di Massa-Carrara, in quella della Spezia nonché in Garfagnana e Versilia, con tradizioni non in linea con le consuete celebrazioni dell'Epifania. Nel 1928, il regime fascista introdusse la festività della Befana fascista, dove venivano distribuiti regali ai bambini delle classi meno abbienti. Dopo la caduta di Mussolini, la Befana fascista continuò ad essere celebrata nella sola Repubblica Sociale Italiana.

Fonte wikipedia

Buona Epifania a tutti!



giovedì 5 gennaio 2017

Aspettando la Befana

Ecco quì delle Filastrocche e leggende popolari sulla Befana, siamo quasi pronti per questo giorno!



« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
con le toppe alla sottana
viva viva la Befana! »
da cui deriva la variante:
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col cappello alla romana (o in altra versione: col vestito alla romana)
viva viva la Befana! »
Questa è una variante diffusa in Toscana:
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
attraversa tutti i tetti
porta bambole e confetti »
oppure:
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
se ne compra un altro paio
con la penna e il calamaio »
Altre varianti:
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
il vestito a trullallà
la Befana eccola qua! »
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
il vestito tutto blu
la Befana viene giù »
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
il vestito a gran sottana
viva viva la Befana! »
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
il vestito e la bandana
viene viene la Befana! »
« La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
e le ha rotte in cima in cima
la Befana è poverina »
Secondo una versione "cristianizzata" di una leggenda risalente intorno al XII secolo, i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una signora anziana. Malgrado le loro insistenze, affinché li seguisse per far visita al piccolo, la donna non uscì di casa per accompagnarli. In seguito, pentita di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli, senza riuscirci. Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù. Da allora girerebbe per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare.
In alcune versioni si dice che sia la moglie di Babbo Natale, o in altre una sua amica o una sua parente. In altre ancora si racconta che la Befana abbia un marito (Il Befanotto) molto vecchio, brutto a tal punto da incutere terrore nei bimbi vedendolo arrivare, mentre accompagna la sua vecchia e malandata moglie.

mercoledì 4 gennaio 2017

Ricette tradizionali per la Befana

Sono tantissime le ricette tradizionali per la Befana, sia italiane sia straniere, che possiamo portare sulle nostre tavole per dare un gusto nuovo alla festa del 6 gennaio, l'ultima delle celebrazioni di fine anno che, come tradizione vuole, tutte le altre feste si porta via.
Possono essere presentate ai nostri commensali in occasione dell'ultimo grande banchetto da fare tutti insieme prima delle celebrazioni di Carnevale e poi di Pasqua. Scopriamo allora insieme quali possono essere questi piatti tipici del 6 gennaio, festa religiosa dell'Epifania.


Torta della dodicesima notte

Ingredienti:

200 gr di farina,
30 gr di lievito di birra,
150 gr di burro,
150 gr di zucchero,
150 gr di mandorle,
150 gr di canditi,
4 uova, 1
buccia di limone,
1 buccia d’arancia,
sale,
100 ml di Porto.

Preparazione:
Mescolate i canditi e le mandorle con il liquore e fate riposare per qualche ora. Sciogliete il lievito di birra nell'acqua tiepida, aggiungete un cucchiaio di zucchero e la farina. Fate riposare per un quarto d'ora. Mescolate burro e zucchero con le scorze del limone e dell'arancia tritate. Unite uova, sale, lievito e farina, mescolando. Aggiungete la frutta candita e le mandorle ammollate nel liquore, create una pasta che dovrà lievitare per 4 ore coperta. Stendete la pasta, ricoprite una tortiera e cuocete in forno caldo a 180 gradi per 45 minuti.

Focaccia della Befana



Ingredienti:
325 grammi di farina di manitoba,
due uova,
75 grammi di burro,
80 grammi di zucchero,
50 grammi di canditi di arancia e di cedro,
7 grammi di lievito di birra sciolto in mezzo bicchiere di latte,
una fava secca.

Per la glassa:

80 grammi di mandorle spellate,
200 grammi di zucchero,
due albumi,
30 grammi di mandorle con pelle,
zucchero in granelli e a velo.


Preparazione:
mescolate la farina con lo zucchero, aggiungete le uova, il lievito di birra sciolto nel latte tiepido e il burro ammorbidito. Impastate e poi unite i canditi e la fava. Fate riposare l'impasto a 20 gradi per una notte. Preparate la glassa montando gli albumi a neve e incorporando le mandorle e lo zucchero sbriciolati. Fate riposare per una notte. Crete con l'impasto un disco, mettetelo nella teglia da forno tonda, tagliate a spicchi la focaccia sovrapponendoli, fate lievitare mezz'ora e infornate a 200 gradi per 25 minuti. Quando è cotta coprite la superficie con la glassa, aggiungendo la granella, le mandorle avanzate e lo zucchero a velo e passando nuovamente in forno a 180 gradi per 5 minuti.

Scopette dolci

Ingredienti:
150 g di burro a temperatura ambiente,
150 g di zucchero,
1 uovo,
la buccia grattugiata di 1 limone e di 1 arancia,
250 g di farina,
50 g di zucchero per decorare,
250 g di cioccolato fondente.


Preparazione:
imburrate due teglie da forno e mettetele in frigo. Montate il burro con lo zucchero, unite il tuorlo d'uovo sbattuto, le bucce grattate e la farina. Avvolgete l'impasto nella pellicola e fatelo riposare in forno per mezz'ora. Mettete poi l'impasto tra due fogli di carta forno, appiattitelo e formate le scopette. I biscotti andranno polverizzati di zucchero e disposti nelle teglie. Cuocete in forno a 180 gradi per 10 minuti. Fondete il cioccolato, bagnate le scopette, lasciando fuori il manico.



Per finire non poteva macare il famoso Carbone! Vediamo la ricetta!

Carbone della Befana



Ingredienti:
un uovo,
150 grammi di zucchero a velo,
120 grammi di acqua,
500 grammi di zucchero semolato,
un limone,
colorante alimentare nero.

Preparazione: separate il tuorlo dall'albume, spremete il limone, sbattete l'albume con lo zucchero a velo, qualche goccia di limone e il colorante nero. Sciogliete in acqua lo zucchero, portate lo sciroppo a 140 gradi e unite il primo composto lontano dal fornello, mescolando con la frusta. Posizionate il composto su un tagliere di legno e tagliatelo quando è freddo: il carbone va poi messo nelle calze dei bambini, anche quelli buoni, per ricordare loro che bisogna esserlo sempre di più!

Buon divertimento in cucina!




sabato 31 dicembre 2016

Buon Anno!


I miei Auguri per questo Nuovo Anno sono le cose più importanti della vita, per lo meno per me!
Vi auguro un anno pieno di Salute, Serenità e Amore! Che il 2017 ne porti a tutti noi in abbondanza! Un abbraccio forte a tutti voi!

domenica 25 dicembre 2016

Buon Natale!



Buon Natale
un augurio speciale
che venga dal cuore
che raggiunga tutte le persone,
che faccia ancora sperare,
che faccia ancora sognare
desiderare
amare.
Un augurio di Natale
e che la PACE
possa regnare!


Un forte abbraccio a tutti voi! Auguri di Cuore!

sabato 24 dicembre 2016

Piatti tradizionali di Natale!

Cosa preparate di buono in questi giorni di festività? Nelle vostre case saranno serviti piatti tradizionali? Vediamo insieme alcuni piatti tipici della nostra bella italia!

La tavola del Nord

Una delle specialità valdostane che si mangia per la festa di Natale è la carbonade, carne di manzo cotta nel vino rosso; vanno poi molto anche i crostini al miele, da condire con salumi di capra o pecora essiccate e aromatizzate.
In Piemonte non è Natale senza gli agnolotti e il gran bollito misto, condito con le salsine tra cui il bagnet ross e verd. Ravioli, verdi o di carne, e cappon magro, piatto di verdure e pesce, troneggiano invece sulle tavole liguri: e se in Lombardia, a sorpresa, uno dei piatti più tradizionali è l’anguilla cotta al cartoccio, in Veneto si mangia la polenta con il baccalà e il lesso con le salse.
In Friuli si va di brovada e muset, una zuppa di rape e cotechino, con la polenta, e poi trippa con sugo e formaggio e il cappone. E in Trentino-Alto Adige campeggiano piatti di canederli, capriolo o capretto al forno e per chiudere lo strudel o lo zelten, a base di frutta secca e canditi.

Centro Italia

Tortellini e passatelli, rigorosamente in brodo, tagliatelle e lasagne, ma anche tortelli di zucca e alle erbette, e prosciutto e culatello: è l’Emilia Romagna, patria della buona cucina soprattutto a base di carne. Anche se ci sono delle eccezioni: come Modena, dove si mangia pesce, soprattutto conservato. Lì si gustano gli spaghetti con tonno, sgombro, acciughe e pomodoro, ma anche il baccalà in umido o fritto.
E il baccalà è protagonista anche nelle tavole della vigilia nel Lazio, dove abbonda anche il fritto misto di verdure e il capitone. A Roma, alla Viglia, non può mancare la minestra di pesce o la pasta e broccoli in brodo di arzilla. Ci sono anche gli spaghetti con le alici, l’anguilla fritta o in carpione e l’insalata di puntarelle. E per finire: il torrone e il pampepato, con tanta frutta secca da sgranocchiare. A Natale, invece, si fa l’abbacchio al forno con le patate e i cappelletti in brodo, ma anche il bollito o il tacchino.
In Molise si mangia la zuppa di cardi, il brodetto alla termolese, a base di pesce, e il baccalà arracanato, fatto con mollica di pane, aglio, alloro, origano, uvetta, pinoli e noci, o quello al forno con verza, prezzemolo, mollica, uva passa e noci.
I toscani gustano i crostini di fegatini, ma anche l’arrosto di faraona o di anatra e i fegatelli o il cappone ripieno. Si cuoce anche il bardiccio, una salsiccia di maiale speziata al finocchio. Nelle Marche sono tradizionali i maccheroncini di Campofilone, ma anche i cappelletti in brodo, come pure in Umbria dove talvolta sono ripieni di cappone e piccione. Agnello arrosto e bollito di manzo, ma anche le lasagne e le zuppe sono protagonisti in Abruzzo. Tipici della zona di Teramo sono i caggionetti, ravioli dolci fritti ripieni di mandorle e purè di castagne.

Tradizioni del Sud

Brodo di cappone, spaghetti alle vongole, friselle, cappone imbottito con insalata di rinforzo e poi struffoli, roccoccò e frutta secca: è la Campania, che si presenta in grande per le feste di Natale. Per la Vigilia molti mangiano il capitone, la femmina dell’anguilla. Il perché è presto spiegato: essendo molto simile a un serpente, il capitone simboleggerebbe la vittoria degli uomini su Satana, che assunse proprio la forma di questo animale per tentare Eva.
Pesce, carne e verdure non mancano nemmeno in Basilicata, Calabria e Puglia. Nella prima, per le feste si mangia la minestra di scarole, verze e cardi in brodo di tacchino, e poi baccalà lesso e pane con le mandorle. Come dolce si preparano le scarpedde, sfoglie di pasta fritte e condite con il miele. La Calabria sfoggia salumi, dalla pancetta al capicollo, dalla soppressata alla salsiccia, e poi spaghetti con mollica di pane e alici e capretto o pesce stocco accompagnati con broccoli calabresi saltati.
Dall’altra parte dello Stivale si fanno invece le cime di rapa e le pettole (o pittule), che sono frittelle di pasta lievitata che si farciscono con pomodori, capperi, origano e alici, ma anche gamberi sgusciati, cime di rapa e ricotta. Si mangia poi anche l’anguilla arrostita e il baccalà fritto e poi l’agnello al forno con lampascioni, che sono delle cipolline leggermente amare. Infine, i dolci: turdilli o cannaricoli e la pitta ‘mpigliata.
In Sardegna si possono assaporare i culurgiones de casu, che sono ravioli ripieni con sugo di pomodoro, e poi gli immancabili malloreddus, gnocchetti di semola al sugo di salsiccia. Insalata di arance, aringa e cipolla, cardi in pastella, gallina in brodo, pasta con le sarde e beccafico imperano invece in Sicilia. Si fa anche lo sfincione, una pizza tipica a base di cipolla, che si abbina ai cardi in pastella e alla gallina in brodo. Tanti i dolci: dai buccellati alle cassate e cannoli.

giovedì 22 dicembre 2016

Tradizioni natalizie


Il Natale è una festa accompagnata da diverse tradizioni, sociali e religiose, spesso variabili da paese a paese.
Tra i costumi, le pratiche e i simboli familiari del Natale sono presenti il presepe, l'albero natalizio, la figura di Babbo Natale, il calendario dell'Avvento, lo scambio di auguri e di doni.
Il presepe, derivato da rappresentazioni medievali che la tradizione fa risalire a san Francesco d'Assisi, è una ricostruzione figurativa della natività di Gesù ed è una tradizione particolarmente radicata in Italia.
L'albero di Natale, altro simbolo del Natale, è un abete (o altra conifera sempreverde) addobbato con piccoli oggetti colorati (soprattutto palle di diversi colori), luci, festoni, dolciumi, piccoli regali impacchettati e altro. Le origini vengono in genere fatte risalire al mondo tedesco nel XVI secolo, sulla base di preesistenti tradizioni cristiane e pagane. Verso il secolo XI si diffuse nell'Europa del Nord l'uso di allestire rappresentazioni (sacre rappresentazioni o misteri) che riproponevano episodi tratti dalla Bibbia. Nel periodo d'Avvento, una rappresentazione molto richiesta era legata al brano della Genesi sulla creazione. Per simboleggiare l'albero «della conoscenza del bene e del male» del giardino dell'Eden si ricorreva, data la regione (Nord Europa) e la stagione, ad un abete sul quale si appendevano dei frutti.
Da quell'antica tradizione si giunse via via all'albero di Natale dei giorni nostri, di cui si ha una prima documentazione certa risalente al 1512 in Alsazia.
Babbo Natale, presente in molte culture, è un anziano dalla barba bianca che distribuisce i doni ai bambini, di solito la sera della vigilia di Natale. Deriva dalla figura storica di san Nicola di Bari, ma nella sua forma moderna si è diffuso a partire dal XIX secolo negli Stati Uniti: un ruolo importante nella definizione della sua figura ebbe la poesia A Visit from Saint Nicholas, pubblicata nel 1823 e attribuita allo scrittore neyorkese Clement Clarke Moore, nella quale Babbo Natale venne proposto ai lettori con le fattezze che oggi conosciamo.
Molte tradizioni natalizie sono infine legate alla musica (canti natalizi come Adeste fideles, Tu scendi dalle stelle, Quanno nascette Ninno, Jingle Bells, Les anges dans nos campagnes, Astro del Ciel, O Tannenbaum), a particolari piante (l'agrifoglio, il vischio, la stella di Natale) e pietanze sia dolci (panettone, pandoro e altri dolci natalizi) che salate (zampone, cotechino).
Fonte presa da Wikipedia

mercoledì 21 dicembre 2016

Il Natale al di fuori del cristianesimo


Nel corso dell'ultimo secolo, con il progressivo secolarizzarsi dell'Occidente, e in particolar modo dell'Europa Settentrionale, il Natale ha continuato a rappresentare un giorno di festa anche per i non cristiani, assumendo significati diversi da quello religioso. In questo ambito, il Natale è generalmente vissuto come festa legata alla famiglia, alla solidarietà, allo scambio di regali e alla figura di Babbo Natale.
Al tempo stesso la festa del Natale, con connotazioni di tipo secolare-culturale, ha conosciuto una crescente diffusione in molte aree del mondo, estendendosi anche in Paesi dove i cristiani sono piccole minoranze, come in India, Pakistan, Cina, Taiwan, Giappone e Malesia.
Al di fuori del suo significato religioso, il Natale ha inoltre assunto nell'ultimo secolo una significativa rilevanza in termini commerciali ed economici, legata all'usanza dello scambio di doni. A titolo di esempio, negli Stati Uniti è stato stimato che circa un quarto di tutta la spesa personale venga effettuata nel periodo natalizio. Fonte presa da Wikipedia

martedì 20 dicembre 2016

Il Natale nella tradizione cristiana



Nella tradizione cristiana, il Natale celebra la nascita di Gesù a Betlemme da Maria. Il racconto ci è pervenuto attraverso i vangeli secondo Luca e Matteo, che narrano l'annuncio dell'angelo Gabriele, la deposizione nella mangiatoia, l'adorazione dei pastori, la visita dei magi. Alcuni aspetti devozionali (la grotta, il bue e l'asino, i nomi dei Magi) risalgono invece a tradizioni successive e a racconti presenti in vangeli apocrifi.
Il significato cristiano della festa risiede nella celebrazione della presenza di Dio. Con la nascita di Gesù, Dio per i cristiani non è più infatti un Dio distante, che si può solo intuire da lontano, ma è un Dio che si rivela ed entra nel mondo per rimanervi fino alla fine dei tempi.
Per quanto riguarda la liturgia, nella Chiesa latina il giorno di Natale è caratterizzato da quattro messe:
la vespertina della vigilia; ad noctem (cioè la messa della notte); in aurora; in die (nel giorno).
Come tutte le solennità, il Natale ha una durata maggiore rispetto agli altri giorni del calendario liturgico e inizia infatti con i vespri della vigilia: il tempo liturgico del Natale si conta a partire dai primi vespri del 24 dicembre, per terminare con la domenica del Battesimo di Gesù, mentre il periodo precedente al Natale comprende le domeniche di Avvento.
Fonte presa da Wikipedia.

La settimana Magica

Siamo ufficialmente entrati nella settimana di Natale. La festa è amata sicuramente dai più piccoli ma anche dai grandi che spesso con una morsa nel cuore ricordano anche quelli più lontani con persone care che purtroppo non ci sono più. Sono sempre stata fin da piccola una gran fan di questa festa, sia come credente della nascita del Nostro Signore, sia per tutta l'atmosfera incredibile di questa festività. Adoro guardare le vetrine addobbate, le luci delle strade, mi incanto se trovo qualche abitazione che ha sbadatamente lasciato le tende aperte e si intravede l'albero di Natale. Amo ascoltare le canzoni di Natale e ovviamente sul mio cellulare ho lo sfondo e suoneria a tema! Però con grande dispiacere vi svelo un segreto... l'anno scorso non ho passato un bellissimo Natale...non mi sentivo in vena di festeggiamenti e non ho neanche ascoltato le mie adorate canzoni! Quets'anno mi sento un pò così ... siamo arrivati quasi al grande giorno e non le ho ancora ascoltate, non ho allestito nulla io all'interno della casa e ho lasciato fare tutto ai miei genitori, come vi dicevo sopra ho allestito solo il cellulare! Boh....vediamo se in questi giorni mi arriva la magia anche se in ritardo! E' ovvio che tutti sappiamo cos'è il Natale e tuttte le tradizioni ad esso legato ma in questa settimana ogni giorno nel blog trovetere lo stesso un post dedicato al Natale! Partendo dalla serata! Buona giornata a tutti!

domenica 11 dicembre 2016

Ebook, un titolo su due è Self

Buongiorno e Buona Domenica! Ieri pomeriggio su TGCOM24 è uscito un articolo molto interessante per le Autrici e noi lettrici! Vi faccio un copia ed incolla! E incrocio le dita per tutte le Autrici emergenti che ci mettono tutta l'anima per realizzare il proprio sogno!Ebook, un titolo su due è self publishing: i numeri del fenomeno a "Più libri più liberi"
Secondo unʼindagine dellʼAssociazione Italiana Editori, il mercato dellʼautopubblicazione registra una continua crescita.
Nel 2015 quasi un titolo su due degli ebook pubblicati è self publishing. Si parla di ben 25.817 titoli, tantissimi se si pensa che nel 2010 erano solo 146. È quanto emerge dalla nuova indagine nazionale sul mercato dell'autopubblicazione a cura dell'Ufficio studi dell'Associazione Italiana Editori (AIE), che a "Più libri più liberi", la Fiera nazionale della piccola e media editoria che si sta svolgendo a Roma, ha fotografato il fenomeno.
C'è da dire che, soprattutto per i libri digitali, l'autopubblicazione ha registrato un incremento esponenziale con lo sviluppo del digitale e dei social. Si stima che in totale siano circa 27-28 mila le persone che hanno scritto, scrivono e si siano autopubblicate, con una sovrapposizione non stimabile tra chi sceglie di farlo in versione tradizionale, esclusivamente o anche in digitale. I generi preferiti? Nella produzione di ebook è in crescita la narrativa, che nel 2015 rappresenta un titolo su due (il 56%), mentre nel 2010 era il 45,2%. Aumentano anche guide, tempo libero e lifestyle, che nel 2015 registrano il 16,4%, mentre cinque anni fa si aggiravano sul 9%. In controtendenza invece la saggistica, che nel 2015 scende al 13,7%, mentre nel 2010 occupava più di un quarto della produzione con il 28,8%.
L'indagine dell'Aie ha fatto anche un rendiconto del fenomeno in termini di costi e guadagni. Lo scorso anno i prezzi dei titoli di self publishing sono aumentati del 15,6%, toccando la cifra media di 15,53 euro (era di 13,44 euro nel 2010). Per quanto riguarda gli ebook si è avuto invece un leggero calo: si è passati da un costo medio di 5,86 euro del 2010 a 5,06 euro nel 2015.
In totale, secondo una stima calcolata a partire dai ricavi dei principali player italiani del settore, quello del self publishing è un mercato che vale almeno 17 milioni di euro. Un fenomeno in continua crescita che, sempre in termini percentuali, a oggi rappresenta circa il 2% del fatturato dei canali trade.

Fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/tgtech/notizia_3045649201602a.shtml


giovedì 8 dicembre 2016

Estrazione 5° CompliBlog più Giveaway!


Scusatemi sono un pò in ritardo con l'estrazione del 5° Compliblog Più Giveaway  
ma eccomi qui con le fotine  dell'estrazione fatta con il sito  Random!
Grazie a tutti per aver partecipato!
Complimenti alla vincitrice!


La fortunata è Arwen Elfa  con il suo commento n° 5

Riceverai come dono dei bellissimi orecchini realizzati da Nancybijoux Confantasia

Un abbraccio a tutti!

mercoledì 7 dicembre 2016

La Libreria di Shane "Nei tuoi occhi nel mio cuore" di Lavinia L. Marchiott.


Nel post precedente vi spiego dell'App per Kindle   mi trovo benissimo e ho scoperto dei libri molto belli Gratuiti! Vi consiglio di Scaricarla!Il primo libro che ho letto con il mio Kindle è "Nei tuoi occhi nel mio cuore" di Lavinia L. Marchiotti. Non conoscevo questa autrice, è stato il primo libro che leggo di lei, mi è piaciuto molto. Accomodatevi comodamente sulla vostra sedia, poltrona o dove preferite l'importante è che state comodi perchè voglio raccontarvi un pò del libro, purtroppo dell'autrice non so molto perchè Lavinia L. Marchiotti è lo pseudonimo di una nota scrittrice italiana, che ha effettivamente una figlia adolescente. Ci tiene quindi a precisare, se l'anonimato non bastasse, che questo romanzo è un'opera di fantasia. Mi dispiace che sia un pseudonimo mi faceva piacere invitarla nel mio blog e parlare un pò con lei insieme a voi. Andiamo diretti al libro.


Informzioni basilari:
Collana Narrativa Serie Femminile
Pagine 228
Pubblicato a settembre 2016 ISBN 978-88-566-5484-4

Prezzi:
Cartonato con sovraccopertina € 16.50
Ebook € 9.99
Io l'ho preso gratuitamente dall' App Kindle.

Trama:

La vita di Letizia è piuttosto complicata e decisamente affollata: due uomini non proprio affidabili (un ex marito, Marco, e un nuovo compagno, Giacomo); due suocere (quella del primo matrimonio e quella "in carica"); una madre pensionata e giramondo; un doppio lavoro (uno per pagare le bollette e uno per dare sfogo alla sua vena creativa). E, soprattutto, una figlia: Susanna, sedici anni, smartphone incollato alla mano e auricolari perennemente infilati tra le ciocche rosa dei suoi capelli. Finora Letizia era riuscita a barcamenarsi, trovando tempo e spazio per tutto e tutti. Non aveva calcolato, però, ciò che ogni genitore teme dal giorno in cui nasce il primo figlio: l'adolescenza. Sì, perché Susanna, una ragazza che fino a un attimo prima giocava con le Barbie, la abbracciava e si lasciava abbracciare, e le raccontava ogni secondo delle sue giornate, si è trasformata in una creatura estranea e misteriosa. Dai repentini sbalzi d'umore alle orgogliose dichiarazioni d'indipendenza, dalla scoperta del sesso alla prima devastante delusione d'amore, dai litigi al vetriolo ai brevi momenti di inaspettata complicità, Susanna cerca la sua strada per diventare donna. E Letizia, nel tentativo di stare al passo con lei, non può fare a meno di mettere in discussione anche se stessa.
Tra lacrime e risate, frecciatine velenose e silenzi ingombranti, abbracci dati e trattenuti, Nei tuoi occhi nel mio cuore è un romanzo sulla vita vera delle donne. Quelle alle prime armi e quelle che le armi le hanno imbracciate già da un po'.


Recensione? No! Preferisco chiamarla la mia Opinone!

Ho trovato questo libro molto bello, non sono una mamma e nonostante tutto mi ha trasportato nella lettura come se lo fossi e nello stesso tempo mi ha fatto riflettere da figlia. Ben scritto, molto scorrevole. A volte ridevo e dicevo tra me e me caspiterina è proprio così! Mi piace molto il personaggio di Letizia, c'è un capitolo che mi ha colpito moltissimo è il 44 nel formato ebook. Mi sarebbe piaciuto fare un estratto per farvelo leggere ma non sono stata in grando di farlo! Vi scrivo l'inizio:
"Una persona mi ha chiesto: << Quand'è che si incomincia a sognare? >> ..... non vado avanti a scrivere mi soffermo qui con voi su questa domanda che giro a voi: Quand'è che si incomincia a sognare?
Con questa bellissima domanda concludo la mia piccola recensione. Vi consiglio di leggere questo libro sono sicura che vi piacerà! Al prossimo appuntamento con questa nuova rubrica! Un abbraccio.

mercoledì 30 novembre 2016

Tag: autunno nei libri


Fiore mi ha taggato e la ringrazio. E' un Tag creato da Babuska. Si è ispirata ad un'idea dei musei di cercare un dipinto con l'uva ed usare un hashtag per condividerlo.  Babuska propone di trovare almeno un libro che abbia nel titolo la parola autunno o che abbia una copertina autunnale.


 Regole:

1) Ringraziare chi vi ha taggato
2) Citare la creatrice del tag
3) Taggare almeno 5 persone


Io ho scelto



"AUTUMN Quando Ami Chi Non Desidera Amare" di Melissa Spadoni . Abbiamo la copertina, il titolo e una storia bellissima! Direi che va più che bene! Questo libro fa parte di una serie composta da tre romanzi il primo è "Summer". Il 7 Dicembre uscirà "Winter" in versione ebook e poi in cartaceo, il terzo ed ultimo romanzo che concluderà la storia! Vi consiglio di leggere "Autumn" e di approffittare ad acquistarlo in questi giorni perché è in Super Offerta  → Link Offerta Autumn . Con l'occasione vi ricordo questo post dove spiego come leggere i libri in formato kindle /  kindle L App  tramite libri elettronici, tablet e smartphone ovviamente c'è anche la versione cartacea. Dopo l'uscita dell ultimo romanzo di questa serie uscirà una bellissima raccolta di racconti per dare quel tocco in più nel finale di ogni singolo personaggio... "Le Novelle" sono troppo curiosa! In questi giorni sto leggendo "Summer" il primo romanzo e mi piace tantissimo non vedo l'ora di finirlo e iniziare "Autumn" per poi concludere tutta la serie! Vi metto il link della Pagina Facebook dell'Autrice è una persona dolcissima, vi consiglio di andare a curiosare e mettere un "Mi Piace" anche perché ci vuole un istante, non costa nulla e per le Autrici è un gesto importante. Come è sempre ben gradita una piccola recensione che equivale ad un Grazie! Vi ricordo che in corso c'è un  5° CompliBlog Più Giveaway ! Vi Auguro una buona giornata!

Taggo:

1) La Città Segreta

2) My Book Savenue
3) E Poi Una Mattina
4)Allo scoccare della mezzanotte
5) Uno Spicchio Di Melone

martedì 29 novembre 2016

5° CompliBlog più Giveaway!



Buongiorno a tutti nel post precedente vi accennavo che è stato il mio CompliBlog! Ci tengo a festeggiare con tutti voi, siete molto importanti per me. Mi sostenete moltissimo, in questo mondo virtuale ho conosciuto voi persone meravigliose, alcune ho avuto il piacere di sentirle più spesso tramite Fecebook. Una persona molto speciale la sento anche per telefono e tramite Whatsapp! Ci tengo in particolar modo a dirvi Grazie se fosse possibile vi abbraccerei uno per uno! Pronti per festeggiare? Vi metto a disposizione un pò di dolcetti! Anche quest'anno ho deciso di fare un semplicissimo giochino!

REGOLA GIOCO:


1) Ogni persona che lascerà un commento in questo post. Dovrà memorizzare il numero accanto!

2) Cliccare “Mi Piace” alla pagina Facebook del blog al seguente link. Vi prego di scrivere nel commento il link di Facebook dimostrndomi che avete messo il Mi Piace e il vostro nome. Grazie!

Essempio:


Condivisione Facebook:  __________  Nome: _________

⧫ L’estrazione avverrà con Random.org Ricordatevi che Facebook non è in alcun modo collegato a questo Giveaway. Il vincitore otterrà un gioiello fatto da Nancybijoux Con Fantasia  . Non vi mostro la foto del gioiello ma chi conosce i gioielli di Nancybijoux sa che valore hanno! Non voglio aggiungere altro parlano da soli!

Scade venerdì 2 Dicembre alle ore 24.00.
ATTENZIONE IMPORTANTE: Se qualcuno dei partecipanti al gioco abita all'estero Vi PREGO Cortesemente di scrivermi Prima tramite email e aspettare la mia risposta prima di partecipare. Per Tutte le persone che non hanno Facebook vi invito a contattarmi privatamente tramite Email . Trovate sul lato destro del Blog l Icona con la busta da lettera con scritto Scrivimi!


Buona Fortuna a tutti!  😍

sabato 26 novembre 2016

Il mondo dello Swap!

Nel blog della nostra cara amica Fiore ci sono tantissimi Swap per ogni mese dell'anno! Ho partecipato con molto piacere a quello di Swap D'autunno Fiore ho spedito a Sciccoserie  mentre ho ricevuto un bellissimo dono da LuciaNadal  ora vi mostro subito la foto! Mi piace moltissimo il profumo del potpourri!


Mancano ancora pochi giorni per aderire allo swap Swap Noel  vi consiglio di partecipare è una bellissima iniziativa!

Pochi giorni fa è stato il mio CompliBlog, non l'ho dimenticato ma ero fuori per il fine settimana e rientrando a lavoro sono stata sovracaricata di molti impegni. Così non ho avuto modo di festeggiare, nei prossimi giorni vorrei farlo con voi! Come dice il proverbio meglio tardi che mai! Buon fine settimana un abbraccio!

mercoledì 23 novembre 2016

#Maipiùbullismo

Buon pomeriggio! Mi collego ad un mio post precedente dove ho trattato un argomento putroppo molto frequente, Il Bullismo, qui No Al Bullismo  troverete il mio post, vi consiglio di vedere il Il Trailer tratto da "Perdonami" Regia di Antonello D'Onofrio. Vi segnalo questa sera un programma di Rai2 in seconda serata “#Maipiùbullismo” ore 23.15 condotto da Pablo Trincia.
Il programma è stato presentato oggi in Rai alla presenza, oltre che del conduttore, anche di Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Antonio Campo Dall’Orto, direttore generale Rai; e di Ilaria Dallatana direttore Rai Due.
Vi ricordo che il 25 novembre è stato scelto nel 1999 come #Giornata #Internazionale per l'eliminazione della #Violenza #Contro le #Donne.


Per chi vuole sapere di più clicci in questi due link:
http://www.rai.it/…/Conte ntItem-4fb75e09-e3c4-4f92-b2d1-5da…

sabato 19 novembre 2016

Kindle: l’App per la lettura di ebook


Sono stata per un lungo periodo senza leggere, non riuscivo proprio a concentrarmi nella lettura. Capitano questi periodi anche se devo dire non mi era mai capitato per così tanto tempo! Ad agosto ho acquistato un libro elettronico il Kindle, così ora ho sia il Kobo sia Kindle della serie non mi faccio mancare nulla! Sul mio profilo Fecebook ho l'onore di avere moltissime Autrici, nel mio piccolo mi piacerebbe aiutarle quando ho un pò di tempo libero! Nel profilo spesso condivido dei link di libri in promozione Gratuita, si possono prendere tramite l'App Kindle di Amazon che potete scaricare gratuitamente per il vostro smartphone o tablet. Una volta scaricata, dovrete registrarvi creando una Login e password da partirete con questa nuova avventura letteraria! Io personalmente ho avuto il piacere di scaricare Gratuitamente ben 34 Ebook! Vediamo insieme come funziona questa App. Ti stai chiedendo ma io non ho un Kindle? Non posso leggere un ebook? Si che Puoi! La risposta è Si puoi leggere un ebook Kindle sul tuo tablet o sul smartphone! Installa l’App e sfrutta un’interfaccia gradevole per la lettura dei libri digitali, ma anche di riviste e documenti PDF.

Prendo queste informazioni sul sito http://www.pianetaebook.com

Dati tecnici nel caso ci servono!
Sviluppatore: Amazon Mobile LLC Prezzo:
Gratis Dimensione: 19.2 MB per dispositivi iOS, 17.56 MB per dispositivi Android

Il primo passo, dopo averla scaricata, l’App richiede le credenziali dell’account Amazon. Dopo aver inserito username e password su iPad e iPhone ci si ritrova con una libreria vuota: in basso si ha la possibilità di selezionate “Cloud” o “Dispositivo” e ciascuna di queste sezioni è a sua volta suddivisa in “Tutti gli elementi”, “Libri”, “Edicola”, “Documenti”. L’unico testo a disposizione inizialmente è una breve guida sull’utilizzo dell’App quasi totalmente focalizzata sulla funzionalità di sincronizzazione degli eBook sui vari dispositivi.
Per i dispositivi Android compare invece il menu “Biblioteca” e le sezioni “Tutti gli elementi”, “Elementi scaricati”, “Elementi archiviati”, “Periodici”.

Come scaricare nuovi eBook?
Per poter fare il download di un testo, su dispositivi Apple, Amazon consiglia la seguente procedura: Per accedere a Kindle Store dal tuo browser Safari:
Avvia Safari sul tuo iPad, iPhone or iPod touch Tocca la barra di indirizzo e digita http://www.amazon.it/gp/aw/kindle/storefront Tocca “GO” e accedi a Kindle Store
Dopo aver scelto il testo ci si scontra spesso con l’impossibilità di scaricare realmente l’eBook. Il messaggio di errore è il seguente: “Questo sito per dipositivi mobili attualmente non supporta l’acquisto di questo articolo. Puoi effettuare l’acquisto tramite App-Shop di Amazon sul tuo smartphone o tablet Android.” La soluzione più semplice è quella di acquistare l’eBook da pc per poi leggere l’opera sul proprio dispositivo Apple.

Decisamente più agevole è il download dai dispositivi Android. In altro sulla destra è possibile selezionare “Kindle store” per la scelta dell’eBook. Con pochi click il testo è a disposizione. L’opzione “Sincronizza e cerca elementi” consente l’aggiornamento della Biblioteca.
Quali sono gli ordinamenti previsti? Le opere possono essere ordinate per opere recenti, per titolo e per autore.

Qual è il livello di lettura?
L’App Kindle consente di regolare la dimensione del carattere e dell’interlinea, di disporre il testo in una o più colonne, di restringere o ridurre i margini della pagina, di scegliere il colore di sfondo e di aumentare o ridurre la luminosità. È possibile inoltre fare la ricerca di una parola all’interno del testo ed inserire i segnalibri. Selezionando una parola è possibile leggerne il significato attraverso il dizionario integrato o estendere la ricerca con il link diretto a Wikipedia e a Google. L’App consente la condivisione del testo su Twitter e Facebook e l’inserimento delle note.
Su iPad e iPhone è infine possibile abilitare l’animazione per il cambio di pagina.

Quali sono i vantaggi?
L’utilità maggiore è data da Kindle Cloud che, attraverso la tecnologia Whispersync, sincronizza gli eBook sui vari dispositivi, compresi note e segnalibri. Il Kindle store inoltre permette la lettura gratuita di centinaia di opere.

Gli svantaggi?
Su iPad non è possibile fare il download diretto degli eBook con una conseguente perdita di tempo.

Devo dire che sono felicissima di questa App e poi avendo comprato ora anche il Lettore Kindle mi trovo benissimo! Perchè tutto ciò che scarico con la App con lo smartphone automaticamente viene sincronizzato sul mio libro elettronico. Posso leggere dove voglio e quando voglio! Molto comodo non mi danno fastidio gli occhi, non mi stanco le braccia, polsi (purtroppo soffro di tendinite) insomma sto veramente comoda! Vi consiglio di provare ne vale veramente la pena!
Fatemi sapere se l'avete e come vi trovate! Se invece non l'avete e la scaricate. Grazie chi vorrà farmi sapere....
Vi incollo le fotine del mio bel cellulare scattate per voi! Buona giornata!






martedì 15 novembre 2016

Oronero



In questi giorni sono rimasta molto colpita dal primo singolo del nuovo album di Giorgia. Appena l'ho sentita mi ha veramente colpito in ogni senso! Ho fatto una breve ricerca sul web e o trovato un articolo della rivista Panorama dove dice:

"Il testo e la musica sono di Emanuel Lo, artista con il quale Giorgia ha già collaborato in precedenza e suo attuale compagno di vita. Il produttore, ancora una volta, è Michele Canova (con il quale la cantante aveva già inciso “Dietro le apparenze” e “Senza paura”)."

"La canzone è un pugno nello stomaco a tutti coloro che - coscientemente o meno - fanno del male alle persone che hanno intorno. La dolcezza della voce di Giorgia si unisce così a un messaggio forte, che dimostra una crescita non solo artistica ma personale. È per questo che Oronero non è un semplice singolo che fa da apripista a un nuovo progetto. È la dichiarazione nero su bianco di un cambiamento che, ora, abbiamo ancora più voglia di conoscere da vicino."

Non potevo evitare il "Copia e Incolla" per farvelo leggere! Ascoltare questa canzone è veramente percepire un pugno nello stomaco! Questo è stato l effetto su di me. Questo mondo è duro già nei post precedenti vi ho parlato di Bullismo e di Stalking Lo Stalking perché purtroppo ultimanente fatti di questo genere se ne sentono sempre di più in tv e non solo anche nelle chiacchere dei vicoli di paese. Mi domando seriamente ma dove siamo arrivati? Che mondo è questo? Continua costantemente la mancaza di rispetto e dei valori primari della vita. Far del male gratuitamente alle persone senza una vera motivazione, non so se avete sentito parlare al tg o avete letto nei quotidiani del pensionato di 70 anni che era stato aggredito il 22 ottobre scorso da un ragazzo per non dire altre parole scusatemi, appassionato di pugilato che gli aveva causato un trauma cranico e un'emorragia cerebrale. L'anziano signore ha lottato con tutte le sue forze per ben 15 giorni ma purtroppo non ce l'ha fatta. Il ragazzo ci ha messo forse meno di 5 minuti per distruggere gratuitamente e Attenzione Senza Una Motivazione la Vita di una persona. E' vergognoso! Non voglio dilungarmi troppo e farvi leggere post lunghissimi, annoiandovi. Vi lascio con il testo di queste meravigliosa canzone, vi prego di avere due minuti per leggere e per ascoltarla! Un abbraccio e Buona Giornata!

Oronero Giorgia



Parlano di me
Una donna facile
Con le difficoltà
di un giorno semplice
Parlano di te
Che sei fragile
Ma cammini a testa alta senza chiedere

Parlano di lui
Uno stronzo senza fine
Che si perde sotto le prime luci di aprile

Dicono di me
che rimarrò da sola
Ma nel tempo ho scelto e so che ne rimarrà una di me
Una di me


Parlano di te che non hai regole
La gente parla quando non ascolta neanche se
Parlano di me che non mi amo davvero
Ma una carezza sul mio viso è il mio primo pensiero

Parlano di noi
E abbiamo tutti contro
Ma tu sei come me so che rimarrai al mio fianco

Dicono di me
Non sono più com'ero
E questa sono io
E loro sono oro nero
Oro nero
Oro nero

Parlano di te
Un uomo che si perde
Ma dà un abbraccio alla vita che poi li protegge

Parlano di lei
Una donna senza cuore
Ma che chiede solamente di trovare amore

Dicono di me
Che non so consolare
Ma sono qui davanti a te e mi prendo il tuo dolore

Parla un po' con me
Che sono come te
E le parole sono armi e sanno fare male
Devi saperle usare

Parlano di te
Che non hai regole
La gente giudica e non sa neanche lei perché

Parlano di me
Che non mi amo davvero
Ma una carezza sul mio viso la vorrei sul serio

Parlano di noi
E abbiamo tutti contro
Ma tu sei come me so che rimarrai al mio fianco

Dicono di me
Non sono più com'ero
E questa sono io
Non lo voglio l'oro nero
Oro nero
Oro nero

Parlano di te che tu non puoi cambiare
Ma nella vita hai fatto passi per potere amare
Parlano di me
Ci credo per davvero
Le tue parole sono oro
Basta oro nero


martedì 8 novembre 2016

Lo Stalking



Oggi voglio parlarvi di un'altra brutta piaga dei nostri giorni, lo Stalking. Purtroppo un pò come per il bullismo si sentono molti casi in tv ma anche nella vita di tutti i giorni capita che conoscenti o amiche siano coinvolte in prima persona. Prima di spiegare con alcuni estratti da Wikipedia il significato di "stalking" spero e prego chi subisce atti persecutori o molestie assillanti di trovare la forza di parlarne con qualcuno, perchè molto spesso non viene fatto per paura, vergogna o pensando di saper gestire da soli la situazione. Sempre meglio chiedere aiuto e mai sottovalutare il rischio.
Stalking è un termine inglese usato per indicare una serie di atteggiamenti, tenuti da un individuo, che affliggono un'altra persona, perseguitandola, generandole stati di paura e ansia, arrivando persino a compromettere lo svolgimento della normale vita quotidiana. Il termine stalking, e quindi di stalker, deriva dal verbo to stalk nel significato di "camminare con circospezione", "camminare furtivamente", "colui che cammina in modo furtivo" indicante anche il "cacciatore in agguato".
Il termine stalking, in tema di molestie assillanti, intende indicare quindi un insieme di comportamenti molesti e continui, costituiti da ininterrotti appostamenti nei pressi del domicilio o degli ambienti comunemente frequentati dalla vittima, ulteriormente reiterati da intrusioni nella sua vita privata alla ricerca di un contatto personale per mezzo di pedinamenti, telefonate oscene o indesiderate. nclude, inoltre, l'invio di lettere, biglietti, posta elettronica, SMS e oggetti non richiesti; più difficile è l'attribuzione del reato di stalking a messaggi indesiderati di tipo affettuoso - specie da parte di ex-partner o amici - che può variare a seconda dei casi personali. Oppure producendo scritte sui muri o atti vandalici con il danneggiamento di beni, in modo persistente e ossessivo, in un crescendo culminante in minacce, scritte e verbali, degenerando talvolta in aggressioni fisiche con il ferimento o, addirittura, l'uccisione della vittima. Tutto ciò, o parte di esso se compiuto in modo persistente e tenace in modo da indurre anche solo paura e malessere psicologico o fisico nella vittima, sono atti persecutori, e chi li attua è un persecutore: un soggetto che commette un atto criminale, in alcuni Paesi punito come tale dalla legge. Si differenzia dalla "semplice" molestia sessuale per l'intensità, la frequenza e la durata della variegata congerie comportamentale.
Il persecutore o stalker può essere un estraneo, ma il più delle volte è un conoscente, un collega, un ex-compagno o ex-compagna che agisce spinto dal desiderio di recuperare il precedente rapporto o per vendicarsi di qualche torto subito. In altri casi ci si trova, invece, davanti a persone con problemi di interazione sociale, che agiscono in questo modo con l'intento di stabilire una relazione sentimentale imponendo la propria presenza e insistendo anche nei casi in cui si sia ricevuta una chiara risposta negativa. Meno frequente il caso di individui affetti da disturbi mentali, per i quali l'atteggiamento persecutorio ha origine dalla convinzione di avere effettivamente una relazione con l'altra persona. Questi soggetti manifestano cioè sintomi di perdita del contatto con la realtà e sette volte su dieci hanno un'organizzazione di personalità borderline. Solitamente questi comportamenti si protraggono per mesi o anni, il che mette in luce l'anormalità di questo genere di condotte.
Secondo gli studi della Sezione Atti persecutori del Reparto Analisi Criminologiche dei Carabinieri, gli stalker potrebbero inquadrarsi (a stretti, pragmatici fini di polizia) in cinque tipologie:
-il "risentito", caratterizzato da rancori per traumi affettivi ricevuti da altri a suo avviso ingiustamente (tipicamente un ex-partner di una relazione sentimentale);
-il "bisognoso d'affetto", desideroso di convertire a relazione sentimentale un ordinario rapporto della quotidianità; insiste e fa pressione nella convinzione che prima o poi l'oggetto delle sue attenzioni si convincerà;
-il "corteggiatore incompetente", che opera stalking in genere di breve durata, risulta opprimente e invadente principalmente per "ignoranza" delle modalità relazionali, dunque arreca un fastidio praticamente preterintenzionale;
-il "respinto", rifiutato dalla vittima, caratterizzato dal voler contemporaneamente vendicarsi dell'affronto costituito dal rifiuto e insieme riprovare ad allestire una relazione con la vittima stessa;
-il "predatore", il cui obiettivo è di natura essenzialmente sessuale, trae eccitazione dal riferire le sue mire a vittime che può rendere oggetto di caccia e possedere dopo avergli incusso paura; è una tipologia spesso riguardante voyeur e pedofili.
La persecuzione avviene solitamente mediante reiterati tentativi di comunicazione verbale e scritta, appostamenti e intrusioni nella vita privata. Lo stalking può nascere come complicazione di una qualsiasi relazione interpersonale, è un modello comportamentale che identifica intrusioni costanti nella vita pubblica e privata di una o più persone. I contesti in cui si manifesta riguardano:
nel 55% circa nella relazione di coppia; nel 25% circa in condominio; nel 5% circa in famiglia (figli/fratelli/genitori); nel 15% circa sul posto di lavoro/scuola/università
Questo tipo di condotta è penalmente rilevante in molti ordinamenti, infatti lo stalking è considerato reato in diversi paesi del mondo. Le norme anti-persecuzione sono volte a tutelare le vittime di tutti quegli atti persecutori che, per la loro caratteristica di ripetitività e perduranza nel tempo, provocano nelle persone colpite stati di ansia e paura per la propria incolumità o le costringono ad alterare significativamente le proprie abitudini di vita.
In Italia Le condotte tipiche dello stalking configurano il reato di "atti persecutori" (art. 612-bis c.p.), introdotto con il D.L. 23 febbraio 2009, n. 11 (decreto Maroni). La norma introduce nel codice penale l'articolo 612-bis, rubricato "atti persecutori", che al comma 1 recita:
« Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita »

venerdì 4 novembre 2016

Cambio di stagione!


Buon pomeriggio a tutti! Non so voi, ma io ancora devo fare il cambio si stagione -.- già avete letto bene! Non ho proprio avuto il tempo materiale per farlo! Non sto mai a casa e quelle poche ore che ci sto spesso mi ritrovo a fare solo lavatrici, solo ieri ad esempio chiusa nella piccola anzi piccolissima lavanderia ne ho fatte 4! Non parliamo di quanto detersivo mi è scivolato involontariamente così ho dovuto lavare due volte i panni! Tanto perchè non ho nulla da fare! Poi non so voi ma resto incantata a guardare la avatrice! Bah...ok parlavamo del mio cambio di stagione! Qui a Roma il tempo è veramente pazzo, la mattina presto e la sera fa un pò freddino ma durante il giorno fa molto caldo! Proprio a riguardo, Fiore alcuni giorni fa mi diceva che mentre vedeva il Grande Fratello sul canale Media Extra, i Vip stavano tranquillamente a prendere il sole mentre lei stava combattendo con la caldaia! Quindi tutta questa gran fretta di fare il cambio di stagione non c'è! Solo il pensiero di mettermi nella stanza dedicata allo spogliatoio e guardarmi quel grande armadio a 6 ante più due settimini...mi viene la nausea! Per non parlare dell'altro armadi che in un altra stanza sempre a 6 ante, OK a quello per ora non ci pensiamo voglio provare a farmi un pò di coraggio con voi, perchè devo assolutamente farlo! Ho letto le famose 10 regole per fare un buon cambio di stagione? Voi le seguite? Vediamole insieme partendo con la PAROLA D'ORDINE: ORGANIZZAZIONE!

1 regola:
Svuotare Tutto...oh mamma! Ok niente panico! Vado avanti a scrivere la regola: No ai cambiamenti a puntate, quindi coraggio dovete svuotare completamente gli armadi e disporre il contenuto su uno spazio ampio (il letto va benissimo).


2 regola: Approfittatene per eliminare quei vestiti che, per una ragione o per un' altra, non metterete. E cioè quelli non più alla moda o quelli strappati o rovinati, quelli diventati troppo larghi o stretti ( ok una taglia si può recupereare, forse due tre no...ma io nemmeno una taglia riesco a recuperare, forse sono un caso a parte ) Questo renderà più facile il prossimo cambio e poi, se non lo fate ora, non lo farete più!

3 regola:
Pulire l'armadio con questa ricetta. Prima di riordinare i vestiti dove igienizzare l'interno dell'armadio fino all'ultimo angolino o le tarme banchetteranno nel vostro corredo. Usate questa ricetta: Versate due cucchiaini di sapone liquido di Marsiglia in 250 millilitri di acqua calda e aggiungete cinque gocce di olio essenziale. Passate il composto su tutte le superfici e aspettare che si asciughi. Non serve risciacquare.

4 regola:
Le tre Scatole, prima di riporre i vestiti, distribuiteli in tre diverse scatole. Nella prima metterete quelli da tenere, nella seconda quelli da rammendare o regalare, nella terza quelli da buttare. Tra questi ultimi, i migliori li potrete vendere nei mercatini dell usato (anche su internet)

5 regole:
Usate le buste sottovuoto, è il momento di mettere via gli abiti che avevi deciso di conservare. Per guardagnare spazio, usate buste di plastica dotate di valvola ( le trovate la supermercato ) da cui potrete togliere l'area direttamente con il tubo dell'aspirapolvere: così dimezzerete il volume dei vestiti da riporre.

6 regola:
Dividete per categoria. Prima di sistemare gli abiti invernali nell'armadio, ordinate per tipologia ( camice, pantaloni, maglioni ecc ecc.) e nell'interno di ogni gruppo, per colore. Così vi basterà un colpo d'occhio per sapere dove il vostro guardaroba ha bisogno di essere "riforzato" con qualche nuovo acquisto! (Questa è la parte che mi piace di più, capire che cosa devo comprare e non comprare) Se per esempio non avete un maglione color panna, sappiate che sarà il colore dell'inverno 2016!

7 regola:
Profumate i casetti. Insieme agli abiti mettete un sacchettino di tela che li profumerà e li proteggerà dagli insetti. Cosa deve esserci dentro? La buccia di due arance o limoni e un pò di chiodi di garofano. Vanno bene anche le foglie d'alloro. E se non avete un sacchetto, usate pure un calzino arrotolato.

8 regola:
Per le scarpe fate così. Prima di riporre le scarpe estive, fotografatele. Poi, sopra ogni scatola, incollate una stampata con la foto del paio di scarpa che contiene: così sarà più facile ritrovarle. Ordinate le scatole nella scarpiera mettendo sul fondo quelle con le calzature più leggere.

9 regola:
Occhio alla cantina! Qualcuno ha l'abitudine, per mancanza di spazio, di ripore gli abiti estivi in cantina. Si può fare, a patto di usare contenitori sigillati. E comunque sarebbe meglio riporre anche questi nei scaffali chiusi, per combattere l'umidità e polvere.

10 regola:
Sotto il letto c'è tanto spazio! Invece della cantina, c'è un luogo più asciutto che offre un sacco di posto: Lo spazio sotto ai letti. Procuratevi dei contenitori di plastica trasparente dotati di rotelle e metteteli sotto alle doghe: così il letto si trasforma in un armadio supplementare.


Ora non ho veramente più scuse! Queste regole le ho prese da un articolo di  Tv Sorrisi e Canzoni. Dove le Mitiche  Titty & Flavia , che non conoscevo non stando mai a casa e che ho scoperto grazie a questo articolo di Paolo Fiorelli  "gli Angeli Custodi delle Case Italiane"! Hanno venduto tantissimi libri di ecomomia domestica, hanno superato le 50mila copie! Devo assolutamente acquistarli! Il 25 ottobre è uscito il loro ulitimo libro Domestic Planner. Vi lascio il Link dell'acquisto del libro che in questo giorni è scontato del 15%.  http://www.lafeltrinelli.it/libri/titty-flavia/domestic-planner/9788869872143


Ora ritorno al mio lavoro... e mentalmente penso al mio cambio di stagione! Buon proseguimento a tutti voi!