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mercoledì 4 gennaio 2017

Ricette tradizionali per la Befana

Sono tantissime le ricette tradizionali per la Befana, sia italiane sia straniere, che possiamo portare sulle nostre tavole per dare un gusto nuovo alla festa del 6 gennaio, l'ultima delle celebrazioni di fine anno che, come tradizione vuole, tutte le altre feste si porta via.
Possono essere presentate ai nostri commensali in occasione dell'ultimo grande banchetto da fare tutti insieme prima delle celebrazioni di Carnevale e poi di Pasqua. Scopriamo allora insieme quali possono essere questi piatti tipici del 6 gennaio, festa religiosa dell'Epifania.

Torta della dodicesima notte

Ingredienti:

200 gr di farina,
30 gr di lievito di birra,
150 gr di burro,
150 gr di zucchero,
150 gr di mandorle,
150 gr di canditi,
4 uova, 1
buccia di limone,
1 buccia d’arancia,
sale,
100 ml di Porto.

Preparazione:
Mescolate i canditi e le mandorle con il liquore e fate riposare per qualche ora. Sciogliete il lievito di birra nell'acqua tiepida, aggiungete un cucchiaio di zucchero e la farina. Fate riposare per un quarto d'ora. Mescolate burro e zucchero con le scorze del limone e dell'arancia tritate. Unite uova, sale, lievito e farina, mescolando. Aggiungete la frutta candita e le mandorle ammollate nel liquore, create una pasta che dovrà lievitare per 4 ore coperta. Stendete la pasta, ricoprite una tortiera e cuocete in forno caldo a 180 gradi per 45 minuti.

Focaccia della Befana



Ingredienti:
325 grammi di farina di manitoba,
due uova,
75 grammi di burro,
80 grammi di zucchero,
50 grammi di canditi di arancia e di cedro,
7 grammi di lievito di birra sciolto in mezzo bicchiere di latte,
una fava secca.

Per la glassa:

80 grammi di mandorle spellate,
200 grammi di zucchero,
due albumi,
30 grammi di mandorle con pelle,
zucchero in granelli e a velo.


Preparazione:
mescolate la farina con lo zucchero, aggiungete le uova, il lievito di birra sciolto nel latte tiepido e il burro ammorbidito. Impastate e poi unite i canditi e la fava. Fate riposare l'impasto a 20 gradi per una notte. Preparate la glassa montando gli albumi a neve e incorporando le mandorle e lo zucchero sbriciolati. Fate riposare per una notte. Crete con l'impasto un disco, mettetelo nella teglia da forno tonda, tagliate a spicchi la focaccia sovrapponendoli, fate lievitare mezz'ora e infornate a 200 gradi per 25 minuti. Quando è cotta coprite la superficie con la glassa, aggiungendo la granella, le mandorle avanzate e lo zucchero a velo e passando nuovamente in forno a 180 gradi per 5 minuti.

Scopette dolci

Ingredienti:
150 g di burro a temperatura ambiente,
150 g di zucchero,
1 uovo,
la buccia grattugiata di 1 limone e di 1 arancia,
250 g di farina,
50 g di zucchero per decorare,
250 g di cioccolato fondente.


Preparazione:
imburrate due teglie da forno e mettetele in frigo. Montate il burro con lo zucchero, unite il tuorlo d'uovo sbattuto, le bucce grattate e la farina. Avvolgete l'impasto nella pellicola e fatelo riposare in forno per mezz'ora. Mettete poi l'impasto tra due fogli di carta forno, appiattitelo e formate le scopette. I biscotti andranno polverizzati di zucchero e disposti nelle teglie. Cuocete in forno a 180 gradi per 10 minuti. Fondete il cioccolato, bagnate le scopette, lasciando fuori il manico.


Per finire non poteva macare il famoso Carbone! Vediamo la ricetta!

Carbone della Befana



Ingredienti:
un uovo,
150 grammi di zucchero a velo,
120 grammi di acqua,
500 grammi di zucchero semolato,
un limone,
colorante alimentare nero.

Preparazione: separate il tuorlo dall'albume, spremete il limone, sbattete l'albume con lo zucchero a velo, qualche goccia di limone e il colorante nero. Sciogliete in acqua lo zucchero, portate lo sciroppo a 140 gradi e unite il primo composto lontano dal fornello, mescolando con la frusta. Posizionate il composto su un tagliere di legno e tagliatelo quando è freddo: il carbone va poi messo nelle calze dei bambini, anche quelli buoni, per ricordare loro che bisogna esserlo sempre di più!

Buon divertimento in cucina!

sabato 24 dicembre 2016

Piatti tradizionali di Natale!

Cosa preparate di buono in questi giorni di festività? Nelle vostre case saranno serviti piatti tradizionali? Vediamo insieme alcuni piatti tipici della nostra bella italia!


La tavola del Nord

Una delle specialità valdostane che si mangia per la festa di Natale è la carbonade, carne di manzo cotta nel vino rosso; vanno poi molto anche i crostini al miele, da condire con salumi di capra o pecora essiccate e aromatizzate.
In Piemonte non è Natale senza gli agnolotti e il gran bollito misto, condito con le salsine tra cui il bagnet ross e verd. Ravioli, verdi o di carne, e cappon magro, piatto di verdure e pesce, troneggiano invece sulle tavole liguri: e se in Lombardia, a sorpresa, uno dei piatti più tradizionali è l’anguilla cotta al cartoccio, in Veneto si mangia la polenta con il baccalà e il lesso con le salse.
In Friuli si va di brovada e muset, una zuppa di rape e cotechino, con la polenta, e poi trippa con sugo e formaggio e il cappone. E in Trentino-Alto Adige campeggiano piatti di canederli, capriolo o capretto al forno e per chiudere lo strudel o lo zelten, a base di frutta secca e canditi.

Centro Italia

Tortellini e passatelli, rigorosamente in brodo, tagliatelle e lasagne, ma anche tortelli di zucca e alle erbette, e prosciutto e culatello: è l’Emilia Romagna, patria della buona cucina soprattutto a base di carne. Anche se ci sono delle eccezioni: come Modena, dove si mangia pesce, soprattutto conservato. Lì si gustano gli spaghetti con tonno, sgombro, acciughe e pomodoro, ma anche il baccalà in umido o fritto.
E il baccalà è protagonista anche nelle tavole della vigilia nel Lazio, dove abbonda anche il fritto misto di verdure e il capitone. A Roma, alla Viglia, non può mancare la minestra di pesce o la pasta e broccoli in brodo di arzilla. Ci sono anche gli spaghetti con le alici, l’anguilla fritta o in carpione e l’insalata di puntarelle. E per finire: il torrone e il pampepato, con tanta frutta secca da sgranocchiare. A Natale, invece, si fa l’abbacchio al forno con le patate e i cappelletti in brodo, ma anche il bollito o il tacchino.
In Molise si mangia la zuppa di cardi, il brodetto alla termolese, a base di pesce, e il baccalà arracanato, fatto con mollica di pane, aglio, alloro, origano, uvetta, pinoli e noci, o quello al forno con verza, prezzemolo, mollica, uva passa e noci.
I toscani gustano i crostini di fegatini, ma anche l’arrosto di faraona o di anatra e i fegatelli o il cappone ripieno. Si cuoce anche il bardiccio, una salsiccia di maiale speziata al finocchio. Nelle Marche sono tradizionali i maccheroncini di Campofilone, ma anche i cappelletti in brodo, come pure in Umbria dove talvolta sono ripieni di cappone e piccione. Agnello arrosto e bollito di manzo, ma anche le lasagne e le zuppe sono protagonisti in Abruzzo. Tipici della zona di Teramo sono i caggionetti, ravioli dolci fritti ripieni di mandorle e purè di castagne.

Tradizioni del Sud

Brodo di cappone, spaghetti alle vongole, friselle, cappone imbottito con insalata di rinforzo e poi struffoli, roccoccò e frutta secca: è la Campania, che si presenta in grande per le feste di Natale. Per la Vigilia molti mangiano il capitone, la femmina dell’anguilla. Il perché è presto spiegato: essendo molto simile a un serpente, il capitone simboleggerebbe la vittoria degli uomini su Satana, che assunse proprio la forma di questo animale per tentare Eva.
Pesce, carne e verdure non mancano nemmeno in Basilicata, Calabria e Puglia. Nella prima, per le feste si mangia la minestra di scarole, verze e cardi in brodo di tacchino, e poi baccalà lesso e pane con le mandorle. Come dolce si preparano le scarpedde, sfoglie di pasta fritte e condite con il miele. La Calabria sfoggia salumi, dalla pancetta al capicollo, dalla soppressata alla salsiccia, e poi spaghetti con mollica di pane e alici e capretto o pesce stocco accompagnati con broccoli calabresi saltati.
Dall’altra parte dello Stivale si fanno invece le cime di rapa e le pettole (o pittule), che sono frittelle di pasta lievitata che si farciscono con pomodori, capperi, origano e alici, ma anche gamberi sgusciati, cime di rapa e ricotta. Si mangia poi anche l’anguilla arrostita e il baccalà fritto e poi l’agnello al forno con lampascioni, che sono delle cipolline leggermente amare. Infine, i dolci: turdilli o cannaricoli e la pitta ‘mpigliata.
In Sardegna si possono assaporare i culurgiones de casu, che sono ravioli ripieni con sugo di pomodoro, e poi gli immancabili malloreddus, gnocchetti di semola al sugo di salsiccia. Insalata di arance, aringa e cipolla, cardi in pastella, gallina in brodo, pasta con le sarde e beccafico imperano invece in Sicilia. Si fa anche lo sfincione, una pizza tipica a base di cipolla, che si abbina ai cardi in pastella e alla gallina in brodo. Tanti i dolci: dai buccellati alle cassate e cannoli.

lunedì 31 ottobre 2016

Cupcake ragnatela & Le mele stregate!


Buongiorno oggi iniziamo la settimana dei i dolci è arrivato l atteso Halloween! La mia nipotina di 18 anni mi ha chiesto di preparare dei dolcetti per la festa che farà questa sera con alcune compagne di classe...È arrivato il momento di mettermi in cucina con il vostro caro sostegno. Ho preso 5 ricette da Giallo Zafferano non credo di farle tutte! Ma due secondo mia nipote sono fondamentali! Partiamo con la prima!
  Cupcake ragnatela


Ingredienti per 12 cupcake:
Fecola di patate 80g
Farina 00 100g
Lievito in polvere per dolci 16g
Zucchero 40g
Latte condensato 200g
Latte 130g
Cacao amaro in polvere 20g

Per la glassa al cioccolato:
Acqua q.b. 
Zucchero a velo 100g
Cacao amaro in polvere 30g
Per decorare:  
Cioccolato bianco 120g

Preparazione:
Per preparare i cupcake ragnatela al cioccolato e latte condensato, per prima cosa in una ciotola versate la farina setacciata inseme alla fecola, il cacao amaro e il lievito. aggiungete lo zucchero, mescolate il tutto con un cucchiaino, unite il latte condensato. Azionate le fruste, quindi versate il latte e cominciate a mescolare e continuate a farlo.  fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Trasferite il composto in una sac-à-poche usa e getta a cui potete praticare un taglio in punta. Prendete uno stampo da muffin foderatelo con i pirottini e riempiteli con circa 40 g di impasto ciascuno. Metteteli a cuocere in forno statico preriscaldato a 180° per 30-35 minuti (oppure ventilato a 160° per circa 20-25 minuti). Una volta pronti, sfornateli e fateli raffreddare. Dedicatevi quindi alla preparazione della glassa al cioccolato: in un pentolino fate scaldare l'acqua, quindi in una ciotola mettete il cacao e il lievito e versateci poi l'acqua calda, mescolate con una frusta fino a che assumerà una consistenza fluida e omogenea; una volta pronta ricoprite i cupcake aiutandovi facendola colare sulla superficie con un cucchiaino e lasciatela solidificare a temperatura ambiente. Nel frattempo preparate l'occorrente per la decorazione con la ragnatela: fate sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria, avendo cura che l'acqua del tegame non tocchi il fondo della bastardella in cui avete messo il cioccolato. Mescolate con una frusta per farlo sciogliere più facilmente. Ora arriva il pezzo più difficile...
prendete un foglio di carna da forno e dal lato opaco, con una penna, tracciate la circonferenza di una ciotolina o un bicchiere di 7 cm di diametro, quindi cominciate e disegnare la ragnatela: partendo dal diametro del cerchio, disegnate 8 spicchi uguali, dopopodiché partendo dall'esterno, unite due spicchi alla volta disegnando degli archetti: ce mne vorranno tre per ciascuno spicchio in modo da simulare il reticolo della ragnatela. Trasferite il cioccolato bianco in una sac-à-poche, capovolgete il foglio di carta da forno e seguendo il disegno, realizzate la decorazione con il cioccolato bianco. Una volta terminate le ragnatele per tutti i cupcakes, ponetele in freezer a solidificarsi per circa mezz'ora.
Quando le ragnatele si saranno solidifiate per bene così come la glassa sui cupcake, aiutandovi con una spatola adagiate delicatamente le decorazioni sui dolcetti,  e i vostri cupcakes ragnatela con cioccolato e latte condensato sono pronti per essere gustati!
Ok lo ammetto! Non sono venuti esteticamente belli come dovrebbero essere nella foto però sono commestibili!

Seconda ricetta
Le mele stregate caramellate sono una delle ricette più classiche e tipiche della notte di Halloween! Si parte!

Ingredienti per 8 mele caramellate:

Bacello di vaniglia 1
Cannella in polvere 1/2 cucchiaino
Chiodi di garofano 4
Coloranti alimentari  Rosso q.b.
Mele Granny Smith 8
Miele 50g
Acqua200 ml
Zucchero 900g

Preparazione

Per preparare le mele stregate caramellate, lavate le mele, asciugatele per bene e togliete il picciolo. Infilzate ogni mela con un robusto stecco di legno per spiedini e tenetele da parte (4-5). Ora iniziate a preparare il caramello: mettete in un piccolo tegame piuttosto stretto e dal fondo spesso 200 ml di acqua tiepida e lo zucchero. Fate sciogliere a fuoco basso lo zucchero e unite il miele. Continuate a cuocere finchè lo sciroppo non raggiungerà i 100° circa: è necessario usare per questa operazione un termometro alimentare. Se usate il colorante in polvere versatene quanto ne serve per raggiungere una colorazione intensa e stemperatelo con qualche goccia d'acqua in una ciotolina. In alternativa potete usare colorante liquido o in gel. Aggiungete il colorante allo sciroppo bollente, la cannella, i chiodi di garofano e i semi della bacca di vaniglia. State molto attenti a eventuali schizzi e a non toccare il caramello con le  mani, perchè raggiunge delle temperature altissime che possono provocare ustioni molto serie. Mescolate e lasciate bollire a fuoco moderato fino a che la temperatura sarà arrivata a 150 gradi.Togliete il pentolino dal fuoco, eliminate i chiodi di garofano e inclinatelo leggermente; quindi immergete nel caramello le mele ad una ad una e roteandole, ricopritele di uno strato sottile di caramello. Sgocciolate le mele sopra al pentolino e poi adagiatele su una gratella sotto la quale avrete posto un foglio di carta forno. Non appena le mele stregate caramellate saranno fredde ( per non rischiare di bruciarvi col caramello) servitele immediatamente.

Conservazione

Per evitare che il colore così come la consistenza delle vostre mele stregate caramellate risulti perfetta, si consiglia di prepararle e consumarle al più presto!

Curiosità

In Cina è usanza servire le mele stregate insieme ad una tazza con dell'acqua e del ghiaccio nella quale si deve tenere qualche minuto la mela prima di mangiarla per evitare di scottarsi.

Consiglio

Il caramello è molto più semplice da preparare e da gestire di quello che si pensi. Per esempio, se vi si solidifica, niente panico: basterà rimetterlo sulla fiamma e tornerà liquido in un baleno. Piuttosto, attenzione a non metterne troppo sulle mele: se lo strato è troppo spesso, rischierà di risultare gommoso. Infine, un paio di consigli sugli ingredienti: potreste aggiungere 60 ml di alchermes, per insaporire un po’ le vostre mele; ma potreste anche togliere il colorante e usare solo mele rosse!


mercoledì 1 giugno 2016

Benvenuto Giugno e Torta alle Ciliegie!



Sera a tutti voi! Il 29 Maggio è stato il Compleanno della piccola Alice, abbiamo festeggiato oggi a pranzo e ovviamente non può mancare il dolce per me e per Alice! Eccola qui con la candelina 6 Anni di Puro Amore!
Ho preparato una torna alle ciliege! Molto buona!

Ecco qui gli ingredienti! Prepariamo una semplice pasta frolla! Dopo averla tenuta per circa 30 minuti nel frigo, ci divertiamo a fare la base della nostra tortina, mettiamo la marmellata al  gusto di ciliegie o frutti di bosco,  dopo averle snocciolate le mettiamo sopra la marmellata e ricopriamo la torta con la pasta frolla! Pronta  per essere infornata a 180  gradi per 40 minuti!


sabato 16 aprile 2016

Torta Di Mele & Cannella








Questa torta l’ultimamente è la mia preferita! Strano da me, perché non amo la frutta e faccio una gran fatica a mangiarla … sono peggio di una bambina! Così mi per spronarmi a mangiarla provo un po’ tutti i dolci con la frutta!  Quelli che non mi piacciono le passo ai miei!  :D
Trovo questa trota molto delicata e soffice, ottima per la colazione e per una sana merenda!

Ingredienti:
Un chilo di mele  ( io metto una mela )
200 etti di farina doppi zero ( va benissimo anche la farina zero )
200 etti di zucchero
Mezzo bicchiere di latte ( io metto l’acqua )
Mezzo bicchiere di olio ( io uso  l olio evo o di mais )
1 Limone  grattugiato ( nel caso non ne avete va bene anche una busta di vanillina )
4 uova
1 Busta di lievito chimico ( io uso quello della marca conad )
2 cucchiaini di cannella.


Preparazione:
Tagliare la mela a fettine sottili ( io per lo meno faccio così:  perché come vi ho spiegato non amo la frutta, tagliandola a fettine sottili ho la sensazione di sentirla di meno, all’interno dell’impasto) se preferite tagliatela a vostro piacimento! Dopo di che le fettine della mela,  mettiamo in una ciotola con il succo di un limo intero.  ( in modo che non diventano scure ) .
Mettere in una ciotola lo zucchero e le uova. Frullate bene con le fruste elettriche, per circa 10 minuti. Mi raccomando che siano ben montate!  Poi aggiungere il limone o la vanillina e n cucchiaino di cannella.   E rifrullate ancora per 5 minuti.



In un'altra ciotola mettere la farina e il lievito, mescolate un pochino con una spatola o un cucchiaio.

Ora iniziamo ad aggiungere poco alla volta la farina nella ciotola dove c’è lo zucchero e l’uova e limone/ vanillina.  Contemporaneamente frullate,  e alterniamo la farina con il mezzo bicchiere di latte/acqua   e  il mezzo bicchiere di olio.  Aggiungo  un altro cucchiaino di cannella. Una volta  versato tutto la farina e entrambi i bicchieri di latte/acqua e olio. Frullate bene per  circa 10 minuti.

Prepariamo una teglia  ( io uso una di 22 cm a volte la metto anche una da 28cm ) imburrare e infarinare.  Versiamo un po’ d’imposto e mettiamo alcune fettine di mela,  distribuendole a su tutta la superficie dell’impasto.  Riversiamo ancora una volta l’impasto  e  rimettiamo le fettine di  mele, se  c’è ancora l’impasto ripetiamo ancora un’altra volta questo passaggio.   Mi raccomando di concludere con lo strato delle fettine di mele.
 



Inforniamo a forno ventilato a 180 gradi per circa 40/50 minuti. Controllate con la prova stecchino!
Facciamo ben  raffreddare la torta, quando sarà completamente fredda spolveriamo con lo zucchero a velo!


Peccato che mi sono accorta ora che non sono venute bene le fotine -.-  mi dispiace scusatemi.

Buon Fine settimana!